Una recente indagine
che ha interessato differenti settori di lavoro sul territorio italiano, ha
dimostrato che quella del farmacista è con ogni probabilità l'attività che
richiede maggior dedica di tempo, trovandosi però al contempo con un guadagno
alquanto contenuto. Valutando con maggiore attenzione l'insieme dei dati emersi
in relazione a questo settore, i quadro che viene a presentarsi è in definitiva
quello sopra citato. Una crescita molto importante è stata registrata a
riguardo delle confezioni di medicinali per le quali si richiede la ricetta e
si tratta per lo più di ricavi solitamente rapportati in maniera inadeguata
all'incrementarsi del lavoro, una vera e propria tragedia per i professionisti
del settore. Certo non si presenta per ora il rischio di trovarsi impantanati
in un bilancio di fine anno che tende al rosso ma ciò grazie soprattutto a quel
che si può definire come un vero e proprio “esercito della salvezza” per le
farmacie, ovvero la lunga lista di farmaci da banco e para-farmaci, tra cui
spiccano per successo le varie tipologie di integratori. Di certo l'onda
di acquisti che interessa tali prodotti si presenta oggi inarrestabile e
costantemente in crescita, la società moderna necessita sempre più di aiuti ed
elementi di sostegno per il proprio stato fisico e la propria salute; e dove,
meglio di una farmacia, è possibile trovare prodotti sicuri e funzionali?! Un
commercio quindi che solo in minima parte esula dal concetto più classico del
settore e che inoltre aiuta in maniera piena e costante l'attività di questi
professionisti.
mercoledì, novembre 21, 2012
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