Terra di grandi bianchi, il Friuli da qualche vendemmia si
dedica ai rossi con sempre maggiore attenzione. Merito della continua
sperimentazione delle oltre 2400 aziende
vinicole e di una notevole varietà
territoriale delle sue principali doc.
Quattro sono i principali distretti vinicoli della regione : Le Grave, Colli
Orientali, Collio, Carso. La prima si estende come una tavola piana di ben 7000
ettari attraverso le province di Udine e Pordenone; immediatamente ad Est ,
parallela al confine sloveno, la seconda e la terza, regni del Tocai e del
Picolit; infine l’ultima, sottile lingua di terra dalla sponda sinistra dell’Isonzo
fino al confine con la Slovenia , fatta di tante micro valli dal territorio sassoso, dove la Bora piega
anche le persone. Anche se pur ristretta, la Venezia Giulia vanta produzioni di tutto rispetto. Gorizia è
sinonimo di Collio, grandi bianchi, Tocai, Pinot,Picolit,Ribolla,Malvasia.
Scendendo a Sud-Est , l’Isonzo, dove altri bianchi dominano : Chardonnay, Moscato
Giallo, Malvasia, Tocai e Verduzzo, prodotti anche nella versione vino spumante.
I rossi annoverano invece Cabernet, Pinot ,Refosco e Terrano, quest’ultimo originario
dell’Istria, è anche chiamato “sangue di Cristo” per il colore rosso-violaceo.
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lunedì, dicembre 17, 2012
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