Si apre sulle note
di “4 Marzo 1943” il tributo a Lucio Dalla organizzato dal Maestro Paolo Li Rosi, due tappe – una all’Auditorium San Sebastiano di
Vizzini, l’altra all’Auditorium Papa
Giovanni Paolo II di Caltagirone – di un suggestivo viaggio all’interno del
panorama musicale del grande cantautore italiano scomparso lo scorso marzo. Special
guest la vocalist Iskra Menarini e il
chitarrista Bruno Mariani, entrambi collaboratori per più
di vent’anni di Dalla, accompagnati dal coro della scuola
“Musica e…Oltre” di Licodia Eubea diretto dal M° Li Rosi, dal percussionista
Gionata Colaprisca e dal pianista Gianfranco Giumarra.
Successi che hanno segnato la storia della musica italiana,
da “Tu non mi basti mai”, “Anna e Marco”, “Attenti al lupo”, a “Stella di mare”,
“A modo mio”, “Futura”, “Canzone”, interpretati dai quarantacinque elementi del
coro: Ademara Dinuzzo, Adriana La Rocca, Alessia Pinto, Alessia Terranova,
Alessio Ranno, Antonella Biundo, Besart Godinaj, Carla Petta, Carola Musumarra,
Clara Chieto, Claudia Distabile, Dalila Bizzini, Daniele Dominante, Dave
Monaco, Marco Arena, Marianna Cutraro, Marta Mauceri, Michela Cassisi, Miriam
Cassarino, Natalia Pontivenga, Ottavia Mattia, Paolo Spata, Rachele Astuto, Roberta
Cagnes, Roberta Diquattro, Sahara Stracquadaini, Salvo Distefano, Santi
Briguglio, Silvia Camiolo, Dora Scognamiglio, Ersilia Parrino, Francesco Daino,
Giorgia Incatasciato, Giorgia Morana, Giovanna Gemelli, Giovanni De Francesco,
Giovanni Saccà, Giuliana Cascone, Glenda Sosi, Gloria Sosi, Ilaria Mongiovì, Laura
Giudice, Ludovica Caniglia, Maria Chiara Medico e Simone Tuccio.
Gli assoli di Bruno Mariani in “Itaca” e Iskra Menarini, “Amore
disperato”e “Caruso”, sono il prezioso orpello di un evento che arriva alla
fine di un percorso intorno a Dalla e alla sua musica intrapreso dagli allievi
della scuola “Musica e … Oltre” con uno stage tenuto dai due artisti, volto a
ripercorrere le tappe più significative della carriera di Dalla, ma anche a
sperimentare sonorità ricercate della musica etnica e araba, molto care a
Iskra.
Ufficio Stampa
Simona Pulvirenti
Nessun commento:
Posta un commento