mercoledì, febbraio 20, 2013

CAMPAGNA ELETTORALE: PROPOSTE IN CORSO PER RILANCIARE L'EDILIZIA


Con l'avvicinarsi delle elezioni la campagna elettorale si conduce a colpi di proposte per risollevare il settore immobiliare italiano, e ce n'è davvero per tutti i gusti.

Ai fini della grave crisi che sta attraversando il settore dell'edilizia, poco importa chi vincerà le elezioni, perchè il nuovo Governo dovrà inderogabilmente attivarsi per risolvere questo problema che sta paralizzando l'economia del nostro paese.

Non è più possibile mettere da parte le politiche legate alla casa e i relativi problemi, come hanno fatto i governi di questi ultimi anni, ora la situazione va presa in considerazione con l'urgenza e l'importanza che merita, per risollevare l'economia nazionale e i bilanci delle singole famiglie.

Secondo Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Federcasa (che riunisce le aziende operanti nel settore), il tema della casa è determinante nella vita dei cittadini, e questa situazione al limite rischia di diventare pericolosa e drammatica.

La situazione si sta surriscaldando, infatti il 14 febbraio è stata la giornata della collera, che ha visto scendere in piazza affari 10.000 costruttori per protestare contro il declino del mattone. Questa manifestazione, organizzata dall'associazione delle costruzioni edili, aveva lo scopo di richiamare l'attenzione sulla gravità della situazione, si tratta di un appello pacifico “per dichiarare la volontà di fermare l'inarrestabile declino e per rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica dell'intero paese.”

La crisi economica pesa sulle famiglie italiane e, per questo, Anci e Federcasa chiedono di istituire un adeguato fondo di sostegno per gli affitti, in modo da risolvere i problemi delle migliaia di famiglie sfrattate o non in grado di sostenere il pagamento del canone d'affitto. La seconda richiesta riguarda mutui e IMU, secondo le due associazioni si sono resi necessari sgravi o esenzioni fiscali per dare un po' di respiro alle famiglie.

Naturalmente la campagna elettorale è un campo di battaglia ideale per sfoderare tutte le proposte possibili per porre rimedio a questa situazione, e in effetti troviamo da parte dei nostri politici le più svariate, e in alcuni casi decisamente azzardate, promesse.

Berlusconi ha proposto il rimborso dell'IMU per tentare di creare il maggior livello di attenzione possibile, ma risulta evidente che si tratta di una promessa da marinaio, e infatti non ha sortito l'effetto desiderato, anche perchè si tratterebbe di un regalo alle classi più abbienti.

Una proposta che sembrerebbe più realistica è quella di Monti, che afferma che nei suoi programmi è inclusa la progressiva riduzione dell'IMU fino ad arrivare alla totale esenzione per circa la metà delle prime case degli italiani.

Una delle proposte più fantasiose arriva da Maroni, che fa un'aggiunta al programma della Lega Nord: la regione dovrebbe acquistare le case nuove invendute per darle gratuitamente ai giovani che desiderano sposarsi o avviare un'attività. Forse avrebbe funzionato ai tempi di Robin Hood ma per la situazione economica italiana risulta decisamente irrealistico.

Sono soltanto alcune delle proposte emerse in campagna elettorale per rilanciare il settore immobiliare, la speranza è che al di là delle promesse per accaparrarsi i voti degli italiani, il Governo che verrà si occupi con la massima serietà e urgenza della situazione per riemergere da questa crisi.

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