Il D-Mannosio è uno zucchero semplice (monosaccaride) molto usato come rimedio naturale per la cistite. Il D-Mannosio che viene commercializzato si estrae dal legno della betulla. Esso non viene molto assorbito dall’organismo umano e dopo essere stato assunto viene in gran parte espulso tramite feci ed urine.
È proprio la sua presenza nelle urine a conferire al D-mannosio una straordinaria funzione antibiotica, essendo esso capace di legarsi con le lectine dell’escherichia coli, il batterio che causa la maggior parte degli episodi di cistite.
Se la terapia a base di D-Mannosio risulta inefficace è probabile che l'infezione sia provocata da batteri che presentano lectine non sensibili al magnosio o lectine a basso legame con esso. Tuttavia la maggioranza delle infezioni delle vie urinarie è causata da batteri magnosio-sensibili e che si legano molto facilmente ad esso.
A differenza dei comuni antibiotici, il D-Mannosio non altera in alcun modo la flora intestinale e non ha alcun effetto collaterale. Non essendo metabolizzato, il D-Mannosio può essere assunto da chiunque: adulti, bambini, anziani, donne in gravidanza e anche diabetici. È da assumente preferibilmente lontano dai pasti e con poca acqua, in modo da far sì che i batteri vengano più facilmente a contatto con esso. Successivamente, dopo almeno un ora dall’assunzione e per tutta la giornata, è consigliabile bere molta acqua per favorire l’espulsione del mannosio e dei batteri che si sono legati ad esso.
Solitamente la posologia del D-mannosio, prevede 2 bustine o 3-4 capsule al giorno per 2-4 settimane: successivamente le dosi vengono ridotte in maniera progressiva, proseguendo con l’assunzione anche per diversi mesi nei casi di cistite recidivante.
venerdì, febbraio 22, 2013
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