Ormai da anni nel campo della medicina si usano tecnologie sempre più sofisticate ed evolute.
Tra queste merita particolare attenzione il 3D. La tecnologia tridimensionale è
alla base della medicina moderna permettendo prima di tutto la diagnosi per
immagini che riproduce immagini in 3D partendo dal bidimensionale come per le
apparecchiature più utilizzate come la risonanza magnetica e lo scanner per la
tomografia. Malgrado la tecnologia è sicuramente un supporto fondamentale
ricordiamo che quando si tratta di ricorrere a interventi chirurgici come quelli estetici è importante rivolgersi
comunque al miglior chirurgo estetico a Roma capace
di saper interpretare a pieno le immagini e basarsi sulle necessità del
paziente, anche considerando che siamo agli albori dell’uso del tridimensionale
anche in sala operatoria.
Un recente studio condotto dall’istituto Heinrich Hertz HHI
dell'Istituto Fraunhofer e dall'ospedale Klinikum rechts der Isar di Monaco di
Baviera in merito all’utilizzo della tecnologia
tridimensionale fotografa appunto la situazione in via di cambiamento e
perfezionamento. Innanzitutto è chiaro
che ci sono ancora molte migliorie da fare dal punto di vista tecnico ma anche
a livello di preparazione dei chirurghi stessi che risultano ancora largamente
scettici nell’uso di tale tecnologia. Era proprio l’approccio dei chirurghi
restii all’uso degli occhiali appositi a rallentarne l’utilizzo, ma grazie
all’aumento e potenziamento degli schermi 3D ad alta definizione si prospetta
che la chirurgia del futuro sarà tridimensionale.
Il test effettuato per la ricerca consisteva nella pratica
di una sutura di dieci punti, come per quelle necessarie al termine delle procedure chirurgiche poco invasive con
l’utilizzo di differenti tecnologie: 2D, 3D con e senza gli occhiali. Quindi
per il test i chirurghi si basavano completamente sullo schermo senza poter
vedere le loro mani. Sorprendentemente con l’utilizzo del tridimensionale la
procedura non solo veniva effettuata in maniera più precisa ma anche riducendo
del 15% la tempistica necessaria. Ciò significa che la tecnologia
tridimensionale possa avere tangibili effetti clinici positivi oltre che facilitare
procedure complesse o altrimenti impossibili da praticare, soprattutto nella
microchirurgia. Infatti ridurre i tempi di qualsiasi operazione chirurgica e
ridurre il campo operatorio permette la riduzione sostanziale delle
complicazioni e delle infezioni che viceversa aumentano con tempi lunghi o ferite chirurgiche ampie.
La tecnologia così applicata apre le porte ad una vera
rivoluzione in campo chirurgico e non è assurdo pensare che più si perfezionino
i mezzi, più saranno praticati interventi chirurgici in 3D.
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