I problemi del sistema pensionistico italiano sono noti a tutti e ognuno di noi almeno una volta si fatto delle domande sul suo futuro, su cosa succederà quando non avrà più l’età per lavorare. Quando potremo smettere di lavorare e andare in pensione? Ma soprattutto, a quanto ammonterà la nostra pensione? Avremo a disposizione una somma di denaro che ci consentirà di vivere serenamente la nostra vecchiaia? Lo stato attuale delle cose non ci rassicura e anzi ci porta a pensare che le pensioni del futuro saranno ancora più basse delle attuali. È per questo che da un po’ di tempo la gente ha cominciato a seguire la strada della previdenza integrativa. La previdenza integrativa vi consente di avere una rendita mensile da affiancare alla pensione statale.
Ma come si fa per ottenere una pensione integrativa? Occorre aderire ad un Fondo Pensione o sottoscrivere un Piano Previdenziale Individuale. I fondi pensione sono una forma pensionistica collettiva. Esistono due principali tipologie di fondi pensione, i fondi aperti e i fondi chiusi. I fondi pensione aperti rientrano nel settore della previdenza integrativa gestita da banche, istituti di credito, società finanziarie e compagnie assicurative. I fondi chiusi sono invece fondi pensione negoziali, ossia forme di previdenza integrativa istituite attraverso accordi collettivi aziendali stipulati tra lavoratori e datori di lavoro. Il Piano di Previdenza Individuale è invece sostanzialmente un contratto di assicurazione, anche se viene anch’esso spesso indicato con la dizione “fondo pensione”. È possibile destinare al Piano di Previdenza Individuale il proprio TFR.
Ecco alcuni consigli che potranno risultarvi utili nella scelta della giusta soluzione per la vostra previdenza integrativa. Se decidete di aderire ad un fondo pensione informatevi innanzitutto sull’esistenza di fondi ad hoc per il settore lavorativo al quale appartenete. Se invece decidete di optare per un fondo aperto, promosso da un istituto di credito oppure per un paino previdenziale individuale, assicuratevi che i soggetti promotori siano solidi e ben organizzati: essi devono essere in grado di gestire il fondo e sostenere i costi relativi alla gestione senza penalizzare gli iscritti. Scegliete quindi un fondo promosso da soggetti esperti e con esperienza nel settore. Fate attenzione a tutte le opzioni assicurative previste, leggete attentamente tutto quanto previsto dal contratto di adesione. Non date per scontato nulla, valutate bene tutti i costi e scegliete in base a quelle che, presumibilmente, saranno le vostre future esigenze. Dovete quindi fare una stima dell’ammontare della pensione pubblica futura per poter calcolare l’importo di cui avrete bisogno per poter mantenere inalterato il vostro stile di vita quando smetterete di lavorare.
lunedì, marzo 11, 2013
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