venerdì, maggio 31, 2013

Antenne green: Linkem, Antenne a basso consumo e pannelli fotovoltaici

Risparmio ed efficienza degli apparecchi. Il caso di Linkem, coinvolta in un progetto dall’Ateneo di Roma 3 per testare l’alimentazione di un impianto di telecomunicazioni con pannelli fotovoltaici e batterie al litio di ultima generazione.
menzione obbligatoria del fotografo (art.20 DPR 8/10/79)
Antenne a basso consumo e pannelli fotovoltaici per alimentare gli impianti della rete wi-max. Anche nel settore delle telecomunicazioni c’è chi vuole risparmiare energia puntando su apparecchi efficienti e sulle fonti alternative. E’ il caso di Linkem, una giovane azienda italiana, partecipata anche da due fondi americani, un fatturato di 40milioni di euro circa, che da qualche anno è stata coinvolta dall’università di Roma 3 in un progetto per testare l’alimentazione di un impianto delle telecomunicazioni con pannelli fotovoltaici e batterie al litio di ultima generazione.
menzione obbligatoria del fotografo (art.20 DPR 8/10/79)
«Durante la sperimentazione il gruppo di lavoro costituito anche da SunSystem e Fiamm — spiega l’amministratore delegato di Linkem Davide Rota — ha riscontrato un unico limite: il basso rendimento dei pannelli in commercio che comporta l’utilizzo di spazi importanti per produrre l’energia necessaria e per ovviare a questo problema adesso si sta studiando lo sviluppo di pannelli più evoluti».
linkem internet revolution
Intanto le circa 1.200 antenne che Linkem ha sul territorio sono già tutte a basso consumo. «Un vantaggio — spiega Rota — i nostri apparati funzionano con forniture di 1,5 kilowatt (meno di un’utenza domestica) mentre le forniture di altri operatori variano da 5 a 15 kilowatt in base alle tecnologia installate». E in futuro grazie a queste antenne, anche nell’ottica di piazzare i pannelli fotovoltaici per alimentarle, Linkem avrebbe bisogno di spazi anche dieci volte inferiori rispetto a quelli di altri operatori. La strada è dunque segnata e l’azienda romana ha scelto di seguire l’approccio green.
«Si tratta di un percorso — prosegue l’amministratore delegato — che non paga da subito ma richiede tempo, del resto è in linea con la filosofia della nostra azienda che segue un approccio etico per stare sul mercato prestando attenzione non solo all’ambiente ma anche ai dipendenti: non a caso tendiamo sempre ad assumere con contratti a tempo indeterminato e oggi abbiamo 200 dipendenti».
Ma come vanno gli affari? «Bene, cresciamo: siamo passati dai 28mila abbonati del 2011 ai 110mila dell’anno scorso e adesso stimiamo di raggiungere i 210mila nel 2013». (st.a.)
FONTE: Repubblica.it

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