lunedì, maggio 06, 2013
La polizza sulla vita: i principali vantaggi
La crisi attuale oltre ad una riduzione dei consumi e degli investimenti immobiliari, ha creato anche una flessione sulla vendita degli strumenti assicurativi in Italia. Il biennio d’ oro 2009 e 2010 sembra un ricordo lontano. Dopo la brusca inversione del 2011, quando la crisi di liquidità ha costretto la distribuzione bancaria a tirare il freno a mano nell’ offerta di prodotti assicurativi, a vantaggio dei bond bancari, anche il 2012 è tinto di rosso. Ma nonostante l’evoluzione del sistema assicurativo italiano negli ultimi decenni, la polizze sulla vita come strumento assicurativo si è trasformata in un importante strumento previdenziale, in forma di previdenza integrativa. Sono contratti stipulati tra una compagnia di assicurazioni e un privato. Con la firma del contratto, la compagnia assicurativa e il contraente accettano reciproci obblighi: da una parte, il contraente si impegna a versa i premi previsti, siano essi annuali o in altri forma (ci sono polizze che prevedono un premio da versare in unica soluzione); dall’altra, al contempo, la compagnia assicurativa assume l’obbligo, qualora si verifichi la scomparsa dell’assicurato, di liquidare al beneficiario (o ai beneficiari) il capitale accumulato nel tempo (anche la liquidazione può avvenire in unica soluzione o in forma di rendita). È possibile suddividere le polizze vita su una tipologia composta da 3 classi: le polizze vita miste, le polizze vita caso vita e le polizze vita caso morte. Le polizze vita miste prevedono la liquidazione di un capitale al beneficiario sia in caso di morte sia in caso di vita dell’assicurato. Qualora alla scadenza del contratto l’assicurato sia in vita, il capitale previsto potrà essere liquidato al beneficiario o in un’unica soluzione o come rendita vitalizia. Le polizze vita caso vita prevedono che, alla scadenza del contratto, al beneficiario venga versata una pensione integrativa o il capitale accumulato. In questo caso, però, l’assicurazione non prevede alcuna copertura in caso di morte dell’assicurato: agli eredi, eventualmente, verrà erogato un premio costituito dal cumulo dai premi versati fino al momento della scomparsa dell’assicurato. Le polizze vita caso morte assicurano al beneficiario la liquidazione del capitale in caso di morte dell’assicurato e, pertanto, non prevedono alcun versamento nel caso in cui alla scadenza del contratto questi sia in vita.
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