martedì, maggio 07, 2013

RANDSTAD ANALIZZA IL MERCATO DEL LAVORO

Nel 2020 in Italia esisteranno contemporaneamente eccedenze e carenze nell'offerta di lavoro, con profonde differenze tra i settori economici e i livelli di istruzione. Si evidenziera’ un surplus di lavoratori nei servizi finanziari, insieme ad una forte mancanza nei servizi alle imprese. Si manifestera’ una forte carenza di lavoratori con un alto e un basso livello di istruzione, mentre ci sara’ un surplus di lavoratori con istruzione media. Lo evidenzia Into The Gap, la ricerca condotta da Randstad, seconda azienda al mondo nel mercato delle risorse umane e del lavoro interinale, sul mismatch quantitativo e qualitativo in Europa.
Grazie a questa analisi chiamata Into the Gap, sono state evidenziate grandi disallineamenti di tipo qualitativo e quantitativo per il futuro del mercato e della formazione lavoro. In questo modo potranno esserci sprechi di risorse umane e perdite di produttivita’. Per quanto riguarda la questione italiana, attualmente, abbiamo il 23% della forza lavoro sottoqualificata e il 16% dei lavoratori sovraqualificato. Inoltre, il 18% dei lavoratori non possiede i requisiti d’istruzione necessari per il suo lavoro.
Ponendo l’accento su coloro i quali avranno un alto livello di istruzione, nel 2020 ci sara’ un deficit di manodopera pari a 137 mila persone. Saranno, infatti, piu’ di 2 milioni i nuovi lavoratori con un alto livello scolastico, mentre i 210 mila che sono attualmente in cerca lavoro, saranno riassunti. La domanda, comunque, non bastera’ per saturare il settore. L’UE, percio’, ha deciso una strategia per aumentare i lavoratori ad alta istruzione al 45% entro il 2020.

Luther Blissett

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