mercoledì, luglio 24, 2013

Bambino costretto dalla psicologa a incontrare il padre accusato di pedofilia

Denunciate un'assistente sociale e una psicologa di Piazzola sul Brenta. Il bambino di Padova sarebbe stato costretto dalla psicologa e dai Servizi sociali a incontrare il padre che in passato avrebbe abusato di lui. L'uomo avrebbe molestato anche la sorellina.

Padova. Lo scorso 29 giugno, l'avvocato Francesco Miraglia del Foro di Modena, ha querelato una psicologa e un'assistente sociale del Consultorio di Piazzola sul Brenta (Padova) "a causa del loro comportamento lesivo, pregiudizievole e dannoso" verso il figlio della propria assistita, che è stato costretto a continuare a vedere il padre, malgrado sia stato appurato che quest'ultimo abbia abusato di lui. Inoltre ha richiesto che le due professioniste non si occupino più della vicenda.

Nel 2012 il bambino era stato ascoltato dal Giudice e il padre era stato rinviato a giudizio con l'accusa di violenza sessuale, ciononostante il Tribunale per i Minori di Venezia obbligava il bimbo a vedere comunque il padre presso i Servizi sociali di Cittadella. Il minore si ribella manifestando più volte il suo dissenso, anche davanti agli operatori querelati, che non “riscontrano” il forte disagio del bambino che poteva essere rilevato anche dal cambiamento repentino della scrittura e dai problemi scolastici che erano venuti a crearsi. Invece "accusano" la donna di manipolare il figlio a suo favore. Ancora più incredibile quanto prospettato alla madre: “Se il figlio non incontra il padre l’alternativa sarà l'allontanamento dalla famiglia.” Secondo l'avv. Miraglia è un fatto gravissimo: “L'allontanamento oramai viene usato come strumento di ricatto e di minaccia sotto l'indifferenza dell’autorità giudiziaria e dei nostri politici che come spesso accade predicano bene e razzolano male.

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