martedì, luglio 16, 2013

Minori contesi: interrogazione al parlamento europeo sugli allontanamenti facili

L’interrogazione del Vice Presidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli squarcia il velo sullo scandalo italiano dei minori temporaneamente fuori dalla famiglia di origine.
 
Strasburgo . Lo scandalo dei minori temporaneamente fuori dalla famiglia di origine è stato svelato recentemente da un’interrogazione del Vice Presidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli in cui denuncia che:
"Numerosi rapporti e articoli di stampa italiani hanno messo in luce un eccessivo affidamento di bambini in casa-famiglia o all'affidamento familiare, tanto da far parlare di « allontanamenti facili ». Spesso i minori vengono allontanati per motivi generici (ad esempio conflittualità, problemi economici, inidoneità genitoriale, problemi abitativi), senza una reale possibilità di ascoltare i genitori e i minori coinvolti, sulla sola base dei rapporti dei servizi sociali e delle perizie psichiatriche o psicologiche."
Le criticità del sistema di giustizia minorile italiano vengono denunciate da anni da decine di associazioni a tutela dei minori e da fonti sempre più autorevoli; ultimamente il Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha persino parlato di «attuale inesistenza di politiche minorili, in un contesto di default del sistema di welfare».
Secondo il documento «Quaderni della ricerca sociale — bambine e bambini temporaneamente fuori dalla famiglia di origine», al 31 dicembre 2010, i minorenni accolti temporaneamente presso i servizi residenziali familiari e socio-educativi e le famiglie affidatarie erano circa 30 mila . Il fenomeno è cresciuto del 24% rispetto al periodo 1998/1999.


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