L’IBC, l’Archivio Centrale dello Stato e l’Agenzia per
l’Italia Digitale hanno sottoscritto di recente una convenzione operativa
per la conservazione dei documenti informatici. E’ il primo esito di un
più ampio accordo di collaborazione, sottoscritto lo scorso 25 luglio
dall’Agenzia per l’Italia Digitale e dal Ministero dei Beni e delle Attività
Culturali e del Turismo, per definire e realizzare delle guide e dei
modelli di riferimento per la Pubblica Amministrazione Italiana sull’archiviazione digitale di un documento e sull’accesso
ai documenti amministrativi informatici.
Questa convenzione tra l’Archivio Centrale dello Stato e l’Agenzia
per l’Italia Digitale punta ad accrescere la significativa ed elevata
competenza nelle problematiche di gestione e conservazione della documentazione
digitale emersa nel corso degli ultimi anni dal ParER-Polo Archivistico
Regionale dell’Emilia Romagna, caso di eccellenza in Italia; questa
convezione mira e a definire un modello tecnologico e organizzativo per la
conservazione, l’archiviazione e l’accesso ai documenti amministrativi
informatici, e ogni altro oggetto digitale, prodotti dalle pubbliche
amministrazioni.
Questa convenzione parte da l’analisi delle procedure tecniche ed organizzative adottate da ParER per la conservazione degli archivi digitali: le procedure utilizzate possono portare ad un modello di riferimento per la realizzazione dei poli conservativi e delle relative linee guida.
La convenzione inoltre stabilisce che, in attesa della realizzazione del
proprio polo di conservazione digitale, l’Archivio Centrale dello
Stato potrà avvalersi della funzione di conservazione del Polo
Archivistico, sia per quanto riguarda il proprio archivio digitale, sia per
quanto riguarda gli archivi digitali ad esso versati dalle amministrazioni
centrali dello Stato. Anche l’Agenzia per l’Italia Digitale conserverà
presso ParER alcune tipologie documentali del suo archivio digitale.
L’esperienza maturata dall’IBACN attraverso il Polo
Archivistico Regionale nella gestione e conservazione della documentazione
digitale sottolinea l’importanza delle convenzione sottoscritta per la
definizione di un modello di riferimento nazionale di Poli conservativi e delle
relative linee guida tecnico operative per la diffusione.
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