venerdì, marzo 21, 2014

Il prestito cambializzato, per chi non può richiedere finanziamenti

Il prestito cambializzato rappresenta un'alternativa di accesso al credito dedicata a tutte le persone che non possono richiedere finanziamenti in altro modo. Si tratta, in questo particolare caso, di cattivi pagatori, di soggetti iscritti al registro CRIF e di tutte le persone che sono state sottoposte a protesti. Il prestito cambializzato deve essere inteso come un finanziamento che usa un titolo esecutivo. In caso di mancato pagamento, l'istituto di credito provvede infatti ad agire in base al titolo, pignorando i beni della persona che ha avuto accesso al prestito. Il finanziamento, si basa su una serie di cambiali, un pagamento alternativo a rid e bollettini postali. Come avveniva in tempi 'lontani', il richiedente deve recarsi ogni mese in banca e pagare la somma dovuta presentando la cambiale che rappresenta la rata mensile del prestito. Essa verrà restituita firmata e il debito si dichiarerà estinto una volta conclusosi il numero delle cambiali. Molte sono le tipologie di prestito cambializzato disponibili nel mercato. Alcune di esse prevedono un ammontare minimo e uno massimo e diverse metodologie temporali di restituzione. Alcune tipologie di prestito richiedono la presenza di determinate polizze. Esse rappresentano la base di valore del mutuo, il quale si pone pari al valore di riscatto della polizza stessa. I lavori dipendenti che optano per questa soluzione, devono quindi prevedere l'apertura di una polizza, oppure basarsi sulle garanzie offerte dal proprio trattamento di fine rapporto in termini di relazione con l'ammontare del finanziamento richiesto all'istituto di credito.

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