Accompagnato dalla band BARBABLUES, il chitarrista e songwriter
milanese propone il suo rock d’autore intenso
e vitale, carico di immediatezza e appeal, di ritmo ed incisività
Il Lato Sbagliato
Della Strada” è un disco che racconta i nostri tempi, i chiaroscuri del
presente, le sue incertezze, la rabbia, la speranza, la redenzione. E’ un album
che parla di crisi, ma non in modo astratto: è la crisi che stiamo vivendo in
questi anni, che ognuno ha davanti agli occhi e sulla pelle giorno per giorno.
Il racconto si muove da una dimensione strettamente individuale fino ad
allargare lo sguardo su un orizzonte più vasto, sociale, condiviso. E così
dalla frustrazione per le aspettative mancate (LA TUA ULTIMA OCCASIONE), i
sogni disattesi (FULL GRACE), l’attenzione si sposta su temi attuali e
dolorosi: il tema del lavoro e dell’emigrazione (VITE IN GIOCO), il fallimento
della politica e il malaffare che spesso l’accompagna (THROUGH THE STORM,
L’OMBRA), i demoni che si nascondono dietro il lato oscuro della finanza e
dell’economia, giocando con la vita e i destini delle persone (AL MOMENTO DELLA
RESA).
Ma nel disco non c’è
solo rassegnazione e rabbia: c’è spazio anche per la reazione, la rivolta e per
il coraggio di affrontare nemici e paure: ci si “brucia l’anima” in FULL GRACE,
per riavere indietro il proprio sogno interrotto, si scende per strada in AL
MOMENTO DELLA RESA, “è stato bello accarezzare la notte” in NOTTURNO.
Riconoscere la propria condizione e quella di chi ci sta accanto, sul “lato
sbagliato della strada” appunto, vuol
dire avere forza, vuol dire non sentirsi soli, persi: è il primo passo verso il
riscatto. Il tutto all’insegna di un unico, fondamentale concetto: “comunque
vada, siamo vivi stanotte” (COMUNQUE VADA). Siamo qui, siamo vivi, questa è la
vita che ci è stata consegnata: è doveroso fare il massimo per darle un senso.
Musicalmente il disco ha sonorità tipicamente rock, di matrice americana, ma
con influenze anche della tradizione cantautorale italiana, fatta di attenzione
alla melodia e grande cura dei testi.
Carlo Ozzella nasce
a Milano il 21 Settembre 1981. Da sempre appassionato di musica, inizia a
suonare la chitarra all'età di 11 anni. A 13 anni scrive la sua prima canzone,
d'amore ovviamente... In quel periodo ascolta principalmente i cantautori
italiani, De André, De Gregori, Guccini, che restano ancora oggi una grande
passione e un punto di riferimento altissimo nel suo orizzonte musicale. Nel
1996 avviene la svolta: al Festival di Sanremo vede per la prima volta Bruce
Springsteen, ospite sul palco dell'Ariston, che esegue una magnifica "The
Ghost Of Tom Joad". Incuriosito, si procura un "Greatest Hits":
è la folgorazione. Da quel momento in poi l'esperienza musicale di Carlo è
segnata. Oltre a masticare l'intera discografia del Boss comincia ad estendere il
suo interesse verso tutta la musica americana ed inglese che ruota attorno al
rock, alle sue origini e alle sue diramazioni. Elvis, Roy Orbison, Jerry Lee
Lewis, Chuck Berry, Bob Dylan, Neil Young, i Beatles, i Rolling Stones, tutto
viene scoperto ed assimilato. Nel 1997
entra nella sua prima band, gli URLO ROCK, che di fatto restano in piedi solo
fino alla prima esibizione in un oratorio. Dopo una serie di concerti come
solista, accompagnato da chitarra e armonica, nasce la DUSTY ROAD BAND, un trio
acustico con cui incide"DEMO 12/98".
Nel Settembre del 1999 entra a far parte dei BLUESTEPS, la band che un
anno dopo cambierà il suo nome in... BARBABLUES! Il feeling è immediato e la
band si afferma ben presto come potentissima macchina da live show, anche
grazie alla straordinaria intesa e amicizia che subito si instaura tra i
musicisti.
Altre piccole
esperienze vengono poi percorse in parallelo: quella con gli ALLAN COCCHIN'S
PROJECT, con gli AREA 51.
Nel 2005 entra a far
parte di una tribute band di Bruce Springsteen, la 57TH STREET BAND. Si apre un
altro importante capitolo della sua vita. In quell'occasione infatti conosce
Claudio Lauria, virtuoso sassofonista con cui mette in piedi il gruppo acustico
THE ACOUSTIC SIDE. Si apre così un periodo di intensissima attività live, accompagnato
da queste due band e dai sempre più
straordinari BARBABLUES. Si arriva quindi al Dicembre 2008: i
BARBABLUES, fino a questo momento consolidata cover band, entrano nei mitici
AVAKIAN RECORDING STUDIOS per registrare il loro primo EP, "Dove Comincia
La Notte", sei canzoni tutte firmate da Carlo Ozzella. Nel 2013, esce il nuovo album intitolato “Il
Lato Sbagliato Della Strada”. Nel frattempo comunque prosegue incessante anche
l'attività live. Ancora una volta, non rimane che dire... TO BE CONTINUED!
https://twitter.com/OzzellaCarlo http://www.youtube.com/channel/UCbpV94gNNUR7Nwb5IwA_UVg?feature=c4-feed-u
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