Principale novità del nuovo articolo del decreto, l’iscrizione immediata delle pratiche inviate per via telematica da parte dell’ufficio camerale, registrazione che precedentemente poteva essere effettuata entro 5 giorni. L’atto da spedire online può essere pubblico o in scrittura privata autenticata da un notaio, mentre sono escluse da questa agevolazione le richieste delle SPA, delle imprese individuali e le pratiche senza atto pubblico, come la nomina degli amministratori e la cessione di quote di Srl.
La nuova legge modifica inoltre, in estensione, un articolo del Codice Civile per la parte che obbligava l’ufficio del Registro ad accertare la legalità dell’atto inviato prima di registrarlo. Ora questo controllo rimane competenza esclusiva del notaio costituzione società o del consulente legale incaricato della redazione degli atti. Esiste però un meccanismo di tutela superiore, atto a evitare l’invio di atti fuori dalle norme. Ogni registrazione potrà infatti essere annullata direttamente dal giudice del Registro dopo una segnalazione di irregolarità; questa forma di controllo è necessaria anche per una buona gestione del sistema telematico.
Tantissimi aspiranti imprenditori in tutto il Paese hanno risposto con favore a questa iniziativa, recandosi dal notaio per far registrare al Registro Imprese atti costitutivi e modificativi per società di capitali e di persone di vario ordine e grandezza. Un buon punto di partenza per uno snellimento sempre maggiore delle pratiche e una vitalità imprenditoriale rinnovata.
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