lunedì, settembre 07, 2015

Marco Zoppi sentito sulla Voluntary Disclosure: criticità della regolamentazione, ultimi rumors e pro del calcolo in Svizzera con Global Capital Trust

Il 1 gennaio 2015 ha fatto ufficialmente ingresso nell'ordinamento italiano la legge n. 186 del 15/12/2014 sulla Voluntary Disclosure, Marco Zoppi, Amministratore Delegato di Global Capital Trust chiarisce in cosa consiste con precisione:

“Con l'introduzione dell'istituto della Voluntary Disclosure – spiega l’AD Marco Zoppi - viene concessa la facoltà di autodenuncia con regolarizzazione della propria posizione a quei contribuenti italiani che conservino posizioni irregolari in paesi esteri; ovviamente è necessario procedere al pagamento sia delle tasse eluse che della relativa ammenda.

Il 30 settembre 2015 è il termine ultimo originariamente previsto per aderire alla Voluntary Disclosure ma rumors insistenti annunciano una probabile proroga che posticipi il termine anzidetto almeno al 31 dicembre.

La decisione di spostare in avanti il termine di scadenza è innegabilmente importante per tutti i professionisti - dice Marco Zoppi - si è infatti in attesa di molteplici circolari ministeriali che dovranno fare luce sugli aspetti ancora oscuri della normativa sulla Voluntary Disclosure. Un punto da chiarire, per fare un esempio, è quello relativo ai casi in cui si verifica il raddoppio dei tempi per il calcolo della Voluntary Disclosure. La normativa, difatti, statuisce che in presenza di reati penali fiscali, quali per esempio il falso in bilancio o le false fatturazioni, la base temporale per il calcolo della Voluntary Disclosure raddoppi, passando da 5 a 10 anni.

Un’altra circolare davvero importante di cui siamo in attesa è quella che concerne l'argomento sui prelevamenti. I prelievi sul conto qualora effettuati in contanti devono essere giustificati. Ma che genere di “pezza giustificativa” possa corredare l'intervista che facciamo al cliente per conoscere i motivi del prelievo non è ancora stato chiarito.

Incertezza c’è anche per la condizione dei frontalieri ed in particolare per l'esame ai fini della valutazione della Voluntary Disclosure del così detto “secondo pilastro” - la questione è particolarmente sentita da Marco Zoppi e da tutto il team di professionisti di Global Capital Trust dato che la società ha sede in Svizzera”.

Numerosi operatori del settore sono attivi nel dare collaborazione nella procedura di adesione alla Voluntary Disclosure, a parere di Marco Zoppi quali possono essere i benefici di rivolgersi ad una compagnia elvetica quale Global Capital Trust?

 “Global Capital Trust si prospetta come collaboratore di calcolo estero a vantaggio dei professionisti italiani. Entrando più nei particolari, Global Capital Trust prospetta di affiancare i professionisti italiani sia nelle delicate attività di selezione delle movimentazioni all’estero, sfruttando - ribadisce il dottor Marco Zoppi - i rapporti forti con i più noti istituti internazionali, che nel momento di calcolo vero e proprio dei costi della Voluntary Disclosure. Per quanto attiene proprio la fase di calcolo, Global Capital Trust in partnership con lo studio Mattavelli di Lugano ha realizzato un software ad hoc che consente oltre all’esecuzione di computi della massima precisione anche la possibilità di provvedere a veloce comparazione tra i costi della Voluntary Disclosure analitica e quella forfettaria.

Riteniamo - ribatte Marco Zoppi - di disporre della giusta professionalità per poter affiancare il professionista italiano in questa prima fase così delicata, mettendo anche gli assistiti nelle migliori condizioni per valutare la Voluntary Disclosure in modalità del tutto riservata, come una compagnia svizzera quale Global Capital Trust in questa fase può fare”.

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