La notizia è di poche ore fa: il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in qualità di massima autorità sanitaria locale, ha disposto il divieto di accesso agli arenili di Bagnoli (Lido comunale, Lido Fortuna e Lido Arenile Bagnoli). Il motivo è lo stato di inquinamento della spiaggia del quartiere più ad occidente del capoluogo campano. Dalle analisi eseguite sui campioni di sabbia prelevati dagli arenili sono emersi valori di concentrazione di metalli e di idrocarburi policiclici aromatici superiori alla soglia consentita per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale.
Ciò significa che è a rischio la salute di coloro che accedono alle spiagge bagnolesi. Per salvaguardare la stessa salute pubblica il primo cittadino partenopeo, con l'ordinanza, chiede che l'Autorità Portuale adotti tutte le misure necessarie affinché il divieto venga rispettato.
Questo atto è senza dubbio una sconfitta per la città di Napoli. Il popolo infatti si vede privato della possibilità di accedere e godere di uno dei tratti di costa più belli al mondo. Ma questo è solo uno degli aspetti della vicenda. Ed il meno importante, poichè dall'ordinanza si evince come sia in pericolo la cittadinanza stessa. Un valido aiuto per gli abitanti di Bagnoli e per tutti quelli che in passato hanno frequentato le spiagge del quartiere è il Test del Mineralogramma. Si tratta di uno dei test medici più famosi al mondo per conoscere in modo approfondito la funzionalità dei minerali e l’accumulo di metalli pesanti nel corpo umano.
Effettuato sul capello del soggetto, esso determina la percentuale di elemento tossico (metalli pesanti) o fisiologico (minerali ed oligoelementi) presenti nel paziente. In questo modo è possibile sapere con certezza il coinvolgimento dei metalli nel sistema fisiologico e, nel caso esso fosse al di sopra dei livelli di guardia, stabilire il programma di riequilibrio da adottare. Oggi il Test del Mineralogramma viene utilizzato in moltissimi casi, anche nella stessa regione Campania: infatti, grazie ad esso, i soggetti che abitano nella cosiddetta Terra dei Fuochi - particolarmente esposti alle intossicazioni - vengono sottoposti a protocolli per il riequilibrio da intossicazione da tossine alimentari.
Tornando all'ordinanza del sindaco di Napoli su Bagnoli, essa stabilisce anche precisi interventi di cartellonistica relativa ai divieti di balneazione e di accesso alle spiagge di Bagnoli. Verrà inoltre attivata un'adeguata vigilanza e controllo del tratto costiero in modo che non sia violata l'ordinanza comunale. L'auspicio dei cittadini napoletani - e delle aziende che gestiscono gli stabilimenti balneari privati coinvolti - è che la situazione torni il prima possibile alla normalità e che le opere di messa in sicurezza di emergenza siano eseguite in tempi rapidi.
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