PER VISITA TEL 388 7527525 - Oltre alle informazioni acquisite con
la prima visita (anamnesi, esame obiettivo, rx
endorali/ortopantomografia, foto ed impronte studio) viene effettuata
una TAC tridimensionale sia del paziente sia della protesi provvisoria.
Il software sovrappone le due analisi e permette così al chirurgo di visualizzare l’intervento prima di effettuarlo. La programmazione computerizzata si traduce, infine, in una “mascherina guida” che permette all’operatore di inserire gli impianti nella posizione ideale. Il provvisorio, già pronto, può, quindi, essere applicato stabilmente in bocca con buon comfort del paziente.
Il software sovrappone le due analisi e permette così al chirurgo di visualizzare l’intervento prima di effettuarlo. La programmazione computerizzata si traduce, infine, in una “mascherina guida” che permette all’operatore di inserire gli impianti nella posizione ideale. Il provvisorio, già pronto, può, quindi, essere applicato stabilmente in bocca con buon comfort del paziente.
L’ implantologia computer guidata (in inglese computer guided implantology)
è una metodologia che consente di pianificare al computer l’intervento
implantologico, fabbricare una dima chirurgica che guidi l’inserimento
degli impianti nelle ossa mascellari del paziente sfruttando al meglio
la disponibilità ossea e porre in essere, così, interventi mininvasivi
con risultati ottimali quanto predicibili.
La tecnologia ha ormai permeato tutte le attività che quotidianamente svolgiamo sia nel lavoro che nel tempo libero.
Anche l’odontoiatria in molte delle sue
branche tra cui anche l’implantologia si avvale oggi di software
altamente innovativi che aiutano il dentista ad avere una visione chiara
e molto precisa del caso in esame, delle possibili soluzioni
implantologiche, nonché di preventivare step by step tutta la procedura
che porterà il paziente ad avere nuovamente i denti in bocca quindi, un
bel sorriso ed un’efficiente masticazione.
Vediamo insieme quali sono le varie fasi di intervento e le caratteristiche principali di questo tipo di tecnologia. Implantologia denti
Fase 1: Dima radiologica e TAC oppure DENTALSCAN Cone Beam 3D
Durante il primo appuntamento il
paziente si reca presso lo studio medico per permettere al dentista di
prendere le impronte dentali. Direte voi: “quali impronte prende se il
paziente non ha denti ?” Il primo passaggio di impronte serve
all’odontotecnico, su indicazioni del dentista, per preparare uno
strumento detto impropriamente maschera o, propriamente, “dima
radiologica” una sorta di mini-protesi che però racchiude tutti i
dettagli tecnici che saranno propri della futura protesi.
La dima radiologica viene adeguatamente
posizionata all’interno del cavo orale del paziente che con essa si
sottopone all’esame radiologico chiamato TAC.
Il medico trasferisce sul proprio
computer i dati della TAC che contengono preziose informazioni sulla
struttura ossea del paziente nonché sugli spazi occupati dalla protesi.
Un software particolare elabora i dati provenienti dalla TAC e li
trasformare in immagini 3D (tridimensionali) che danno al medico
l’esatta visione del campo operatorio.
Fase 2: Ricostruzione virtuale con immagini 3D e preparazione dell’intervento
Una volta che il computer ha elaborato
le immagini provenienti dalla TAC e ricostruito in maniera
tridimensionale ed assolutamente precisa la bocca del paziente o, più
precisamente, la struttura dei mascellari, l’odontoiatra può cominciare
il lavoro di preparazione dell’intervento di implantologia computer
guidata direttamente sul modella virtuale senza la necessità che il
paziente sia presente in studio.
Il modello riprodotto dal computer
permette di avere una visione completa di quello che è lo stato delle
ossa in cui verranno inseriti gli impianti dentali che sosterranno la
protesi, il dentista è in grado così di valutare esattamente la quantità
e la qualità di osso a disposizione.
Si procede quindi ad individuare
l’esatta posizione degli impianti e la loro eventuale inclinazione come
accade nell’implantologia All on four.
Oltre alla posizione, la ricostruzione
virtuale permette di individuare in anticipo anche il tipo di impianti
dentali da usare per lo specifico caso in esame (si parla di lunghezza e
di diametro)
La simulazione al computer non permette
solo di preventivare la biomeccanica della futura protesi ma anche di
prestare attenzione sui risultati estetici.
Concluso il lavoro di preparazione sul
modello tridimensionale, tutte le informazioni vengono inviate ad un
laboratorio (solitamente la casa madre del software per l’implantologia
computer guidata o assistita) che ricostruisce tridimensionalmente la
struttura ossea del paziente e su questa modella la dima chirurgica
ovvero una sorta di protesi personalizzata con dei forellini che
letteralmente guidano l’odontoiatra nell’inserimento degli impianti
dentali all’interno della bocca del paziente.
Fase 3: inserimento degli impianti e posizionamento della protesi
Quando il dentista riceve la dima
chirurgica può convocare il paziente e dare inizio all’ultima fase
dell’implantologia computer guidata.
La dima chirurgica viene sistemata
all’interno della bocca del paziente a cui è già stata somministrata
l’anestesia locale ed il dentista inizia a forare i tessuti molli
seguendo i forellini sulla dima per arrivare all’osso e preparare così
la sede in cui gli impianti devono essere posizionati secondo il modello
tridimensionale.
La guida ha una importanza fondamentale
non solo poiché indica esattamente il punto in cui effettuare la
perforazione utilizzando frese di grandezza sempre maggiore fino ad
arrivare a quella che modellerà il sito in base alle reali dimensioni
dell’impianto, bensì perché essa indica anche l’esatta profondità a cui
fermare la perforazione dell’osso per non andare a ledere le
terminazioni nervose sottostanti.
Terminato l’inserimento degli impianti,
l’odontoiatra può estrarre dal cavo orale la dima e ancorare la protesi,
precedentemente preparata, alla testa degli impianti appena alloggiati.
In questo modo il paziente può lasciare
lo studio dentistico con la nuova protesi che gli permetterà una normale
masticazione, una situazione estetica completamente rinnovata ed una
fonazione pari a coloro che hanno denti naturali.
Fase 4: fissaggio della protesi definitiva
La protesi fissata immediatamente dopo
l’inserimento degli impianti dentali, di norma, è una protesi
provvisoria che ha la triplice funzione di permettere al portatore di
avere una vita normale, agli impianti di osteointegrarsi ed
all’odontoiatra di verificarne il corretto funzionamento, la relativa
resa estetica ed eventualmente apportare delle modifiche su quella che
sarà la protesi definitiva. Trascorsi come minimo tre mesi, si procede
alla collocazione in sede della definitiva
Quali i vantaggi dell’implantologia computer guidata rispetto all’implantologia classica ?
L’implantologia computer guidata ha
rivoluzionato l’odontoiatria e le metodologie di approccio e di
soluzione di moltissimi casi clinici poiché attraverso la modellazione
tridimensionale è possibile avere dati molto più precisi rispetto al
passato su cui effettuare la diagnosi e, conseguentemente, pianificare
l’intervento vero e proprio.
I principali vantaggi dell’implantologia computer guidata sono:
Possibilità di trattare casi con estrema riduzione ossea
Proprio perché il computer è in grado di
leggere nei minimi particolari la situazione ossea del paziente,
l’odontoiatra può valutare ancora meglio oggi rispetto al passato se la
zona deputata all’inserimento degli impianti possa o meno riceverli e
sostenerli (osteointegrarli) senza magari la necessità di un rialzo del
seno.
Maggior precisione nel posizionamento degli impianti
Dopo tutto ciò che abbiamo scritto
finora, appare evidente che, grazie al computer ed ai dati da esso
elaborati, il clinico e l’odontoiatra congiuntamente, riescono a
lavorare con dei margini di possibili errori che si approssima allo
zero.
Il dentista nell’inserimento preciso
degli impianti e l’odontotecnico nella creazione della protesi che
meglio si adatterà alla bocca del paziente sia dal punto di vista
estetico che da quello funzionale.
Intervento mininvasivo
Prima dell’avvento del computer anche
nel campo implantologico, l’odontoiatra era costretto ad incidere la
gengiva per arrivare ad esporre l’osso all’interno del quale cominciare a
preparare la sede per gli impianti posizionati in più in base
all’esperienza ed alla bravura del dentista che rispetto a dati certi
come abbiamo adesso.
I lembi creati dovevano essere suturati
e, solitamente, si attendeva dai 3 ai 6 mesi affinché il processo di
osteointegrazione fosse terminato prima di posizionare la protesi.
Dalla descrizione della procedura è
facile comprendere che lo stress operatorio e post operatorio per il
paziente era notevolmente maggiore ed il disagio riguardo alla
masticazione poteva perdurare per molto tempo.
Con l’implantologia computer guidata,
tutto ciò non è più necessario poiché gli impianti vengono posizionati
senza la necessità di tagliare e suturare la gengiva (quindi anche il
dolore post operatorio è notevolmente inferiore) la protesi viene
ancorata agli impianti dentali subito dopo il loro alloggiamento (si
parla quindi di carico immediato).
Riduzione dei tempi d’attesa
Non essendo più necessario attendere i
tempi di osteointegrazione e di guarigione delle ferite causate dalle
incisioni per l’esposizione dell’osso e le conseguenti suture,
l’implantologia guidata dal computer ha drasticamente ridotto i tempi
necessari a terminare i lavori necessari per permettere alle persone
edentule di tornare a sorridere e masticare normalmente ma non solo,
tempi ridotti significa anche che tutti coloro che per vari motivi hanno
paura di sedersi sulla poltrona del dentista, arrivando anche a fobie
vere e proprie, possono tirare un sospiro di sollievo.
Quali sono i pazienti che possono trarre maggiore vantaggio ?
Fondamentalmente tutti coloro che
necessitano di impianti dentali per la sostituzione di più denti sono
ottimi candidati per questo tipo di pratica implantologica.
Sempre più frequentemente persone che
già portano protesi mobili (come la classica dentiera) ne richiedono la
stabilizzazione grazie appunto all’ancoraggio della protesi stessa su
impianti o minimpianti dentali che a loro volta posso essere posti in
loco in maniera tradizionale oppure attraverso l’implantologia computer
guidata.
Sistemi alternativi all’uso del computer nell’implantologia
Dima di Malò con tacche che guidano l’odontoiatra nella preparazione dei siti in cui andranno collocati gli impianti dentali.
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