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giovedì, aprile 03, 2014

Ecco "Pulse And Treatment", il debutto dei siciliani A Modern Way To Die


presenta


“Pulse and Treatment” : disco d'esordio degli A Modern Way To Die, anticipato dal singolo “She Walks”

Il trio catanese, reduce dall'ep “Bad Medicine” e da un mini-tour in Sicilia, si presenta con il suo primo full lenght: otto tracce che mescolano sonorità elettroniche, post-punk e new wave.


Genere : Post-punk / Electro / New Wave

Data di pubblicazione : 3 Aprile 2014

Etichetta : Seahorse Recordings

Distribuzione : Audioglobe





Dopo l'uscita dell'ep “Bad Medicine”, gli A Modern Way To Die pubblicano il primo disco dal titolo “Pulse And Treatment”.

Il trio electro/ post punk, nato a Catania nel 2010 e formato da Patrick Guerrera alla voce, Cristian Battiato e Santo Trombetta a chitarre e synth (questi ultimi già noti al pubblico catanese con il progetto Old Noise Order datato 2003), dà vita ad un lavoro composto da 8 tracce, frutto di un mix sonoro che risente dell'influsso del post-punk di Devo, Joy Division e Public Image Limited e delle saturazioni shoegaze di My Bloody Valentine e Slowdive, il tutto poi arricchito da spunti pop e da una propria originalità che rendono “Pulse And Treatment” immediatamente fruibile all'ascoltatore.

Il compito di singolo apripista dell'album è affidato a “She Walks”, brano che oscilla tra atmosfere psichedeliche e noise, scelto dalla band in quanto sintesi perfetta del sound degli A Modern Way To Die: chitarre sporche e sferzanti, supportate da un tappeto sonoro di synth e campionamenti di batteria su cui si stagliano melodie vocali post-punk cupe e profonde. A rappresentare con le immagini questo intricato mix di suoni il videoclip ufficiale di “She Walks”, disponibile nei prossimi giorni su YouTube, curato dal regista palermitano Andrea Di Gangi.

"Pulse And Treatment nasce da un disagio attitudinale e dalla voglia "perversa" di raccontarsi; parla di emozioni livide, realta' ambigue ed esperienze frutto di un nichilismo imperante; un lavoro sfaccettato dove gli umori cambiano, il tutto dettato da spontaneità' primordiale ancorata allo spirito rock per approccio e gusto." dichiara la band a proposito del suo disco d'esordio.


Tracklist “Pulse And Treatment”

1 - She Walks

2 - Last Time

3 - Moon In Blue

4 – Flow

5 - My Own Friend

6 - Beautiful Words

7 - Misantrophy

8 - Fell Into The Void 

Gli A Modern Way To Die sono reduci dall'esibizione del 29 Marzo scorso al Chakra Lounge di Catania mentre dal Maggio 2013 ad oggi si sono resi protagonisti di una serie di date tra cui un mini-tour siciliano al Borderline di Palermo, al Music Lab di Enna e al Latte Più Club di Catania e all'Underground di Messina. Il trio electro/postpunk catanese vanta inoltre diversi opening act che hanno portato la band a condividere il palco con artisti del calibro del duo teutonico Schwefelgelb e Beatrice Antolini.


She walks by pulse and t








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sabato, maggio 18, 2013

KINGSHOUTERS: FRIEND è il singolo di lancio del loro album d’esordio YOUvsME

Un disco maturo, rock, cantato in Inglese e sotto la guida di alcune stelle fisse nel cielo della band: Smashing Pumpkins, Placebo, White Lies e 30 Seconds To Mars.




Friend: Negli scontri e nelle lotte che affrontiamo nella nostra vita sprechiamo tempo inseguendo i nostri fantasmi. Ci spaventa ciò che non conosciamo. La forza di vivere che può darci un amico ci fa crescere, ci fa conoscere noi stessi e aspirare a qualcosa di alto. Pur essendo consapevoli che le nostre strade si divideranno e saremo costretti ad abbandonarlo, la sua luce rimarrà fino alla fine dentro di noi, come parte indelebile della nostra esistenza.
You vs Me è amicizia, amore, rabbia, rancore, timore. Racconta ciò che una band di vent'anni vive in ogni istante: un continuo oscillare tra speranze di un futuro che sente già proprio, e paure di perderlo ancor prima di averlo assaporato.
You vs me è voglia di togliersi la maschera, di rompere le illusioni che ci tengono ancorati a una vita incompleta, fatta di compromessi e vie di fuga.
You vs me è contrasto, è gioia di amare gli aspetti inconciliabili di anime opposte, è il desiderio di essere parte di una sola cosa, un desiderio dannoso che sfocia spesso in una rottura incolmabile, in una paura di essere diventati lo specchio della persona che ci ha traditi.

I KINGSHOUTERS sono una rock band formatasi a Bergamo nel 2010. Il nucleo originario vedeva insieme un cantante/chitarrista ed un batterista che sono, innanzitutto, due amici e due fratelli: Roberto e Leonardo De Franceschi. L’affinità di gusti dei due fratelli li porta a provare ed elaborare le prime idee di ciò che avrebbero voluto divenisse la loro band. Ecco quindi che, nel 2011, l’incontro con il bassista Paolo Ceresoli porta i Kingshouters ad avere un assetto più completo e definito. Uno stimolo nuovo alla realizzazione del primo demo di una band che, nel frattempo, inizia a fare esperienza su molti palchi. Nel 2012, la crescita è evidente e apprezzata anche dagli addetti ai lavori che li premiano con le vittorie all’Ambria Music Festival e a Nuovi Suoni Live. È proprio grazie a quest’ultima vittoria che la band inizia un nuovo percorso evolutivo importante sia a livello umano che tecnico grazie al lavoro di studio per la produzione del primo album della band sotto la guida artistica di Michele Clivati (chitarrista e produttore dei Nena and the Superyeahs già al lavoro anche con Dolcenera, Denise, Francesco Sarcina e molti altri). Ancora una volta, è l’esperienza a suggerire di aggiungere un nuovo strumentista che possa rendere ancora più completo e compatto il suono della band. L’obiettivo viene raggiunto con l’arrivo di Giorgio Assi che alla band porta non solo la sua esperienza come chitarrista e vocalist ma anche come produttore nel progetto techno/house Axis.
Nel 2013 i Kingshouters sono pronti a farsi conoscere attraverso il loro primo album intitolato YOUvsME. Un disco maturo, rock, cantato in Inglese e sotto la guida di alcune stelle fisse nel cielo della band: Smashing Pumpkins, Placebo, White Lies e 30 Seconds To Mars.


https://www.facebook.com/KINGSHOUTERS


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giovedì, maggio 16, 2013

THE PLAYMORE: esce THINGS, singolo dal loro album d’esordio PUMP ROCK


Esprimono musicalmente un sovraccarico di energia creativa che fonde in un solido stile rock/dance tosti groove di basso, cassa e rullante, con chitarre melodiche ed una voce morbida e calda che spazia da grida potenti a lievi toni cantautorali.
 
"Un ruolo semplice, consumo e piacere, il nostro peso in oro, nonostante il brillare dei diamanti". Un paradossale inno autodistruttivo sul consumismo e sull'ossessione possessiva per le cose, rappresentato nel video da un personaggio sui generis la cui vita costellata è di eccessi e dipendenze.

The Playmore è uno dei più oltraggiosi, ardui ed entusiasmanti tentativi di portare l’assoluta democrazia nella musica: una costante lotta per l’armonia partendo da quattro entità completamente diverse, andando oltre ciò che è implicitamente e primariamente stabilito. Dopo diverse esibizioni dal vivo ed intense sessioni in studio negli ultimi due anni, a Luglio 2012 The Playmore sbarca ai Massive Arts Studios di Milano dove la band registra il primo album, Pump Rock. Esso rappresenta un sovraccarico di energia destinata non a distruggere ma creare, quel tipo di energia che fa battere il piede e saltare e scatenare. Musicalmente Pump Rock diviene un flusso ai cui tosti groove di basso, cassa e rullante si uniscono intense chitarre melodiche, una voce morbida e calda che spazia da grida potenti a lievi toni cantautorali, confluendo infine in un solido stile rock/dance.


BRO JOE (Bear of love) Ruvido batterista, pompa verso le conclusioni pratiche ed i risultati concreti. Mischia sfumature iraconde ad un cuore tenero.
Su di lui gira una leggenda metropolitana secondo cui è in realtà un rapper in incognito, con all’attivo centinaia di collaborazioni con i migliori dj del mondo, e che prima o poi esploderà col suo progetto solista. Habitué della puntualità diversamente applicata, a volte non smussa gli angoli ma incanala le redini sempre verso punti fermi ed essenziali.
MARFZ (Geek) Bassista e smanettone del gruppo, a lui sono dovute le diavolerie elettroniche e le migliorie tecnologiche. Sempre informato sull’ultimo ritrovato hi-tech, è stato il primo ad applicare il brevetto “PUMP ROCK” alla propria capigliatura, con elevati risultati e tenuta stabilissima. Grafico della band, ha una dote speciale nello spegnere diversi tipi di entusiasmo, ma è sempre attento quando qualcosa non va ed interviene di conseguenza.
GIAN (Wozy guru) Si presenta in silenzio come uno che non ha la più pallida idea di niente e vi lascia liberi di scoprire cosa viene dopo, siate pronti a tutto quando comincia a parlare. Chitarrista e cancelliere del gruppo, le sue richiestissime metafore create ad hoc nelle riunioni della band risolvono questioni brucianti, o ne aprono altre incomprensibili. Una impossibile freddura o una grande trovata: qualsiasi cosa venga fuori, l’intensità è garantita!
PIE (Troublemaker) Autoelettosi all’unanimità il piantagrane del gruppo, è la voce e l’ariete di sfondamento.
Vulcanico e resistente, risolve molti problemi spinosi - tra cui anche quelli che egli stesso crea - con un colpo di spugna ed una telefonata agli esperti. Inarrestabile e lunatico, fategli spazio e tenetevi pronti a contenerlo, soprattutto se siete ad un party!