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lunedì, giugno 17, 2019

Maria Cristina Pizzuto presenta il romanzo d'esordio Boccioli di rose

Il Taccuino Ufficio Stampa
Presenta

Boccioli di rose di Maria Cristina Pizzuto

Maria Cristina Pizzuto presenta “Boccioli di rose”: un diario intimo, un intenso racconto ispirato dalla personale esperienza dell’autrice con l’anoressia. Un’opera che vuole dare speranza a chi combatte contro questa malattia, e che cerca di spiegare le ragioni che possono portare una persona a soffrire di una condizione che colpisce duramente il fisico, ma che soprattutto strema lo spirito. Una testimonianza delicata e onesta, una nuova e importante uscita per la collana “Policromia” della casa editrice PubMe, che si impegna a raccontare le complesse e infinite sfumature della natura umana.

 

Titolo: Boccioli di rose
Autore: Maria Cristina Pizzuto
Genere: Romanzo breve
Casa Editrice: PubMe
Collana: Policromia
Pagine: 84
Prezzo: 12,00 €
Codice ISBN: 978-883-366-230-5

«Non posso provare gioia finché non riuscirò a uccidere la bufera che si cela in me; un tornado che congiunge l’intelligibile con il sensibile e mi schiaccia verso il basso. Come ho fatto a ridurmi così? […]».

Boccioli di rose di Maria Cristina Pizzuto è una testimonianza lucida della sua lotta all’anoressia, un commovente flusso di coscienza che ripercorre le dolorose fasi della sua malattia. L’autrice permette al lettore di entrare nella sua mente e nel suo cuore senza nascondere le sue debolezze, senza edulcorare una realtà che l’ha quasi annientata. Il sottotitolo dell’opera recita: Diario di un’anoressica. Perché l’anima di ciascuno di noi è un delicato fiore. Maria Cristina Pizzuto compie spesso parallelismi con la natura, nella quale vede l’unico motivo di pace per la sua mente confusa. Lo fa quando si paragona a una foglia appena nata, troppo fragile per restare attaccata al ramo; il suo corpo è altrettanto delicato, in procinto di cadere nel baratro, in vana attesa di una mano che lo afferri. L’autrice racconta la sua dura battaglia contro l’istinto di lasciarsi andare, perché arriva un punto in cui le difese crollano, in cui la morte psichica e spirituale si riflette su un corpo ormai inerme. In quest’opera si racconta l’anoressia senza filtri, distribuendo colpe e assoluzioni, mostrando una ragazza che ha paura di diventare adulta, e per questo motivo cerca di imprigionarsi nel corpo esile di bambina. La scrittrice alterna momenti in cui racconta lucidamente del suo disagio e in cui cerca soluzioni concrete, con altri in cui viene sommersa dal dolore e dal terrore, in cui tutto è confuso, come in un incubo. Da ogni parola dell’autrice emerge la stanchezza di vivere, di dover fingere di essere diversa da come è davvero; la paura è la costante della sua esistenza: paura di perdere il controllo di sé stessa, di rimanere sola. Boccioli di rose è il ritratto di una ragazza che analizza tutto ciò che ha intorno, che vuole comprendere il mondo e conoscere le persone nel profondo, che è stanca degli inganni e delle bugie dei suoi genitori, che la tradiscono leggendo il suo diario e che pensano che sia lei ad essere sbagliata. L’anoressia è una malattia che isola dalla realtà e spesso anche da chi dovrebbe amarci, che fa vergognare di sé stessi, che fa odiare gli altri a causa di una lotta interiore che dilania l’anima e che viene presto somatizzata, portando anche a conseguenze fatali. L’autrice racconta della sua fuga in un mondo immaginario completamente opposto alla realtà, del suo viaggio in una seconda dimensione da cui spera di non tornare, perché l’incomprensione della sua famiglia non fa che allontanarla ancora di più dalla vita, dalla luce, intrappolandola in una sua personale “selva oscura”. Attraverso la sua opera Maria Cristina Pizzuto cerca di mandare un messaggio chiaro e importante: ci vuole aiuto per uscire dall’anoressia, costante amore e accettazione verso chi sta soffrendo. Perché è una malattia subdola, che non fa comprendere le sue ragioni, che fa condannare il malato senza appello, che nasconde un doloroso disagio psichico dietro la maschera di un capriccio vanesio.

TRAMA. Boccioli di rose presenta la vita interpretata dagli occhi di una ragazza anoressica, sotto molteplici aspetti della quotidianità. Si alternano stralci di riflessioni, pensieri, emozioni, e paragrafi in cui lei descrive come uscire da quei meccanismi della mente, e dunque, con l'andar del tempo, in che modo venire fuori dal tunnel dell'anoressia.


L’AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE


BIOGRAFIA. Maria Cristina Pizzuto è nata a Milano e vive a Fara Gera d'Adda (BG). Boccioli di rose (PubMe, Collana Policromia, 2019) è il suo primo romanzo.

CASA EDITRICE. PubMe è una giovane casa editrice che ha scelto di seguire la strada dell’innovazione e dell’originalità, non rinunciando alla solida professionalità con cui accompagna i suoi autori dalla fase di editing a quella di promozione delle loro opere. Attenta alle nuove voci del panorama letterario italiano, sceglie con cura gli scrittori che andranno a far parte delle diverse collane autogestite di cui si compone. Tra di esse, una menzione particolare va alla collana Policromia, che raccoglie opere eterogenee che non possono essere costrette in un genere definito, e il cui focus principale è l’umanità in tutte le sue infinite, meravigliose e anche controverse sfumature. La collana Policromia è curata dall’editor e scrittrice Emanuela Navone.


Contatti
https://pubme.me/
https://www.facebook.com/pubmeit/
https://pubme.me/collanapolicromia/

Booktrailer del libro Boccioli di rose
https://www.youtube.com/watch?v=X-p3mJ9ahVs

Link di vendita
https://www.amazon.it/Boccioli-rose-Maria-Cristina-Pizzuto/dp/8833662306
https://www.ibs.it/boccioli-di-rose-diario-di-libro-maria-cristina-pizzuto/e/9788833662305




IL TACCUINO UFFICIO STAMPA
Via Silvagni 29 - 401387 Bologna
Phone:+393396038451

sabato, ottobre 25, 2008

E’ USCITO “NOI, PIN UP DEL 2000”, IL LIBRO PER DONNE ORGOGLIOSE DELLE PROPRIE CURVE

La giornalista Simona Sessa contro l’anoressia e la bulimia

“Siamo formose non siamo depresse”, “Agli uomini piace la…carne….”
“Il mio migliore amico? Il reggicalze”. “Sono una femmina con forme e cervello.”.
Questa la “filosofia” del libro della giornalista, blogger e conduttrice Pin Up Simona Sessa, intitolato Noi, Pin Up del 2000 ed uscito in questi giorni nel circuito Lulu.com.
http://www.donneformose.com/il-mio-libro.html


Noi, Pin Up del 2000 è il libro per donne formose che si sentono le Pin Up di oggi con le loro curve e rotondità mediterranee.
Un libro che inneggia alla donna ad essere sé stessa con tutti i chili al punto giusto ed a combattere gli stereotipi imposti dalla moda e dallo spettacolo della donna magra e al limite dell’anoressia. Perché la maggior parte delle italiane veste la taglia 44-46-48.
Perché il corpo mediterraneo è tipicamente pieno di forme morbide e sensuali.
Pin Up del 2000 è un libro a tratti duro dal contenuto sofferto ma anche gioioso e spensierato proprio come l’autrice.
Simona inviata di Start Music su Sky 830 e conduttrice di Trendy Night, ha “partorito” questo lavoro per combattere anoressia e bulimia ed aiutare così le tante ragazze che si rivolgono a lei.
Il libro è nato dopo il successo del suo blog Pin Up del 2000 http://pinupdel2000.myblog.it/, del circuito Virgilio My Blog, che da un anno è molto apprezzato e visitato da tante ragazze e donne perfettamente riconosciutesi nel suo progetto culturale.

Il libro Noi, Pin Up del 2000 è stato presentato in esclusiva nazionale alla Blog Fest 2008 di Riva del Garda nell’ambito del My Blog Camp di Virgilio.
La Sessa da anni si batte contro l’anoressia e la bulimia e per farlo sta cercando di riportare in auge un modello di bellezza più in carne e sexy come quello delle Pin Up degli anni ’40 e ’50.
“Ho deciso di scrivere questo libro tratto dal mio blog per aiutare quanto più ragazze possibili – spiega la Sessa -. Per farlo propongo illustrazioni delle Pin Up e delle maggiorate e scrivo articoli dove spiego il mio punto di vista e quello degli uomini sul pianeta donne. Fino ad ora sono tante le ragazze che ogni giorno mi scrivono e che si riconoscono in un modella di bellezza più mediterraneo e sano”.

Perché la nascita del blog e del libro? “Non solo per raccontare la mia esperienza drammatica ma per aiutare chi sta vivendo il mio dramma, ormai superato. Venti anni di bulimia. Venti anni per accettare il mio corpo formoso. Venti anni per capire che sono bellissima così: taglia 44-46. Nessuno può dirmi quanto pesare”.
Un attacco duro al mondo della moda e dello spettacolo che impongono modelli di bellezza filiforme, malata e anoressica: “Basta con questo lavaggio del cervello. Amiamoci per come siamo e impariamo a essere orgogliose delle nostre curve. Saremo davvero felici se ritroveremo la nostra femminilità”.

Simona, Pin Up Woman, e promotrice dello style Pin Up e della moda vintage in Italia ha aperto con successo il sito www.womanshop.it il 1° Pin Up Store d’Italia con lingerie, scarpe, accessori e moda in grado di sottolineare la femminilità delle donne.
Si tratta di un Eros Shop della seduzione dove trovare tutti i segreti e i capi in grado di trasformare tutte le donne in femmine con la F maiuscola.
Nell’home page è stata inserita la Pin Up Web Tv d’Italia dove vanno in onda spezzoni e immagini delle Pin Up e maggiorate italiane.
Da poco Simona ha aperto il sito Donne Formose per donne orgogliose delle proprie curve e combattere l’anoressia e la bulimia www.donneformose.com
Perché gli uomini preferiscono la carne….
La Sessa, inoltre, grande esperta di seduzione, sta disegnando la 1° linea di calze Pin Up italiana specializzata in modelli Vintage con una novità assoluta. Top Secret per ora.
“La mia missione? Aiutare tutte le donne a ritrovare la propria femminilità e diventare sexy come lo erano le donne negli anni ’50. Formose, abbondanti e super sensuali. Perché femmina si nasce e poi si diventa…”, conclude Simona

Donne Formose: il 1 rivoluzionario sito italiano per donne in carne

Finalmente un sito nato per riunire tutte le donne formose e i loro estimatori.

Lo slogan? “Gli uomini preferiscono la carne” e “Siamo formose, non siamo depresse”.
Donne Formose è la sorella del blog di successo Pin Up del 2000: il sito per donne orgogliose delle proprie curve di Simona Sessa. E’ stato creato dalla giornalista, blogger, conduttrice tv e promotrice in Italia del Pin Up Style e di un modello di bellezza più sano e consono alle donne mediterranee.

Per chi è Donne Formose?
Per donne che riscoprono il loro corpo burroso e lo mostrano con orgoglio.
Per maggiorate che usano le curve per sedurre. Proprio come facevano le Pin Up (taglia 44-46) che mostravano felici i propri fianchi torniti e gambe piene
Donne Formose è un’ode alle curve ed al fisico mediterraneo.
Per tutte quelle che fino a ieri erano a dieta per diventare taglia 42 e che sono stanche di apparire quello che non sono..
Per tutte quelle che sono stufe di entrare in un negozio di abbigliamento e trovare solo le taglie 40-42.
Per chi si sente definire “taglia forte” o Queen Size solo perché veste la 44.
Per chi si guarda alla specchio e finalmente ama tutte le sue rotondità.
Per chi ha capito che la moda impone modelli impossibili che le stesso modelle non riescono a seguire.
Per chi è malata di bulimia o anoressia o per chi è guarita.
Per tutte quelle che sono stanche di torturarsi e di soffrire. BASTA.
Perché agli uomini piace la carne….
Perché Marilyn Monroe, il sex symbol ancor oggi più desiderato dagli uomini, aveva la taglia 44-46. Perché Betty Page e Jane Russell sono da sempre icone di femminilità.
Perché le italiane hanno un fisico mediterraneo e la gran parte delle donne ha la taglia 44-46-48.
”Siamo stanche di piangere per non essere magre – spiega Simona Sessa, creatrice dell’innovativo sito -. E di lottare tutta una vita contro una fisicità che ci ha imposto un fisico rotondeggiante. Siamo femmine e lo rivendichiamo. Ne siamo orgogliose.
La magrezza? E’ soltanto un bluff e un business: ci guadagnano solo i dietologi, chirurghi, produttori di creme, prodotti dietetici e gli stilisti imponendoci la taglia 40-42. Nessuno può decidere quanto dobbiamo pesare e stabilire se siamo belle o brutte in base ai chili che abbiamo. E’ una vergogna che deve finire”.
A supporto delle sue teorie sociali e positive, che grazie al suo blog stanno aiutando tante donne e ragazze in difficoltà, Simona ha scritto da poco il libro “Noi, Pin Up del 2000”, per il momento in vendita solo nel circuito Lulu.com
http://www.donneformose.com/il-mio-libro.html

Inoltre, a breve il concorso per donne con le curve www.misspinup.net

Spargete la voce: Donne Formose finalmente è aperto. Trovate le gallery, il forum per scrivere e postare annunci. E molti argomenti trattati nel blog.
www.donneformose.com


Finalmente un’alternativa sana e intelligente. Scegli la salute, scegli il tuo corpo così come è.
Per info e mail: donneformose@alice.it