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mercoledì, luglio 06, 2011

Quale futuro per l’università italiana?

L’università italiana, tra le tante pecche e le mille rivoluzioni delle varie riforme, cerca faticosamente di stare al passo coi tempi.

Lo scollamento tra il periodo passato sui libri e il mondo del lavoro è ancora lontano dall’essere sanato, così i neo-laureati (e spesso anche quelli che prolungano gli studi con master, specializzazioni e dottorati) si trovano costretti a rimanere ancorati ai genitori.

È riconosciuta tuttora l’elevata preparazione teorica fornita dagli atenei italiani, ma rispetto all’estero i laureati sono meno pronti ad affrontare il mondo del lavoro.

Le aziende sono perciò poco propense ad investire sui giovani; vengono concessi tirocini gratuiti come fossero favori personali e spesso, per avere un briciolo di autonomia economica, si è costretti a svolgere lavori part-time (camerieri, commessi, baristi etc..) che niente hanno a che fare con l’elevato livello formativo raggiunto in anni di studio.

L’ipotesi di continuare la carriera universitaria si scontra con un sistema gestito da baroni, in cui solo i protetti dei professori riescono ad ottenere qualcosa e comunque con ben poche garanzie per il futuro. Di meritocrazia si riempiono le bocche, ma all’atto pratico rimane un miraggio.

Anche per questi motivi la classifica delle migliori 200 università mondiali, stilata dal settimanale The (Times Higher Education) non vede più alcuna italiana; le ultime due superstiti, Bologna e La Sapienza, sono finite fuori dal top.

I cambiamenti a livello tecnico e burocratico, come la possibilità di svolgere corsi in video o audioconferenza o l’attivazione di pagamenti online per l’iscrizione ai corsi, rendono la struttura più agile, ma non portano effetti sulla qualità della formazione.

Non rimane che attendere gli sviluppi seguenti alla riforma Gelmini; ampiamente criticata al momento della proposta, deve ora affrontare lo scontro con la realtà.

L’università italiana, tra le tante pecche e le mille rivoluzioni delle varie riforme, cerca faticosamente di stare al passo coi tempi.

Lo scollamento tra il periodo passato sui libri e il mondo del lavoro è ancora lontano dall’essere sanato, così i neo-laureati (e spesso anche quelli che prolungano gli studi con master, specializzazioni e dottorati) si trovano costretti a rimanere ancorati ai genitori.

È riconosciuta tuttora l’elevata preparazione teorica fornita dagli atenei italiani, ma rispetto all’estero i laureati sono meno pronti ad affrontare il mondo del lavoro.

Le aziende sono perciò poco propense ad investire sui giovani; vengono concessi tirocini gratuiti come fossero favori personali e spesso, per avere un briciolo di autonomia economica, si è costretti a svolgere lavori part-time (camerieri, commessi, baristi etc..) che niente hanno a che fare con l’elevato livello formativo raggiunto in anni di studio.

L’ipotesi di continuare la carriera universitaria si scontra con un sistema gestito da baroni, in cui solo i protetti dei professori riescono ad ottenere qualcosa e comunque con ben poche garanzie per il futuro. Di meritocrazia si riempiono le bocche, ma all’atto pratico rimane un miraggio.

Anche per questi motivi la classifica delle migliori 200 università mondiali, stilata dal settimanale The (Times Higher Education) non vede più alcuna italiana; le ultime due superstiti, Bologna e La Sapienza, sono finite fuori dal top.

I cambiamenti a livello tecnico e burocratico, come la possibilità di svolgere corsi in video o audioconferenza o l’attivazione di pagamenti online per l’iscrizione ai corsi, rendono la struttura più agile, ma non portano effetti sulla qualità della formazione.

Non rimane che attendere gli sviluppi seguenti alla riforma Gelmini; ampiamente criticata al momento della proposta, deve ora affrontare lo scontro con la realtà.

venerdì, dicembre 12, 2008

Onedirect e i sistemi di videoconferenza e audioconferenza

Onedirect presenta i sistemi di audio e video conferenza delle migliori marche: Polycom, Olympus, Konftel, Logitech e Nortek.


Su Onedirect, l’e-commerce specializzato nella vendita di apparecchi, strumenti ed accessori per la comunicazione e la telefonia professionale, sono presenti sistemi di video ed audio conferenza davvero sofisticati.

Grazie all’impiego della banda larga, alla qualità sonora perfetta senza interferenze e alla regolazione automatica del volume, effettuare audioconferenze non è mai stato così pratico e comodo!

Gli apparecchi per audioconferenza in vendita su Onedirect riprendono le tecnologie sviluppate per il cinema, possono essere accessoriati con il subwoofer per dare ulteriore volume alle vostre riunioni telefoniche e coprono una distanza tra voi e i vostri interlocutori fino a 7 metri, avendo così la certezza di essere uditi chiaramente e distintamente, senza eco, senza interruzioni e senza rumori di fondo.

voicestation 500

Inoltre, le webcam disponibili su Onedirect rappresentano la soluzione ottimale per la video conferenza. Piccole, con un obiettivo da 1,3 Megapixel e face tracking automatico per seguire i vostri movimenti, hanno il microfono integrato e sono ideali interagire coi i vostri contatti utilizzando software di messaggeria istantanea come Messenger o Skype.


Anita Braione, responsabile commerciale di Onedirect, sostiene che “I kit per le video conferenze e le audio conferenze in vendita su Onedirect sono pensati per rendere performanti e confortevoli le conferenze a distanza. Le web sono economiche e possono essere utilizzate sia per gioco che per lavoro, mentre i sistemi di audio conferenza sono assolutamente professionali e pensati per un pubblico business, che ne rimarrà sicuramente ben impressionato e non si pentirà dell’investimento.

Onedirect:

La nostra missione è fornire i prodotti più performanti e innovativi che contribuiscano alla produttività e al comfort dei nostri clienti.

In collegamento diretto e privilegiato con i produttori, Onedirect propone ai suoi clienti il servizio e la rapidità di un distributore specializzato, con i prezzi e la competenza del produttore stesso.

Al fine di rispondere al meglio ai bisogni delle aziende clienti, ogni paese ha la propria équipe locale e un management indipendente.

* Stock, acquisti, dipartimento finanziario, informatico e marketing-web, sono centralizzati.

* Un solo sistema informativo per I 4 paesi.

* Un’unica politica di marketing ma una capacità di adattarsi alla realtà locale per una migliore reattività al mercato.

* Un obiettivo comune per analizzare il mercato in tempo reale.

Una squadra di vendita formata e motivata è la nostra ambizione in ogni paese. La formazione continua della forza lavoro è prioritaria per poter fornire i migliori consigli al cliente. I nostri responsabili commerciali hanno il compito di tenere costantemente informato il proprio staff sulle novità e sulle specifiche tecniche dei prodotti.


(Fonte: Intarget.net, News)