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giovedì, novembre 05, 2015

Liminale. Opere verbo-visive di Francesco Aprile e Cristiano Caggiula, dal 21 novembre a Roma



Liminale. Opere verbo-visive
Una mostra di poesia verbo-visiva
di Francesco Aprile e Cristiano Caggiula
Interventi di Lamberto Pignotti e Giovanni Fontana

21 novembre 2015 ore 17:00
Centro Culturale Gabriella Ferri
Roma – Via Galantara 7





Liminale. Opere verbo-visive è una mostra di Francesco Aprile e Cristiano Caggiula che sarà ospitata dal Centro Culturale Gabriella Ferri, a Roma in via Galantara 7, dal 21 novembre al 6 dicembre 2015. La mostra verrà inaugurata il 21 novembre alle ore 17:00, con interventi da parte dei poeti e poeti verbo-visivi Lamberto Pignotti e Giovanni Fontana. Durante l'inaugurazione verrà presentata la raccolta poetica Dietro le stagioni (i Quaderni del Bardo edizioni, 2015) di Francesco Aprile alla presenza dell'editore Stefano Donno. La mostra, che rientra nelle attività del Centro Culturale Gabriella Ferri, è realizzata in collaborazione con “Biblioteche di Roma”, “Zètema – Progetto cultura”, la rivista trimestrale di critica e linguaggi di ricerca www.utsanga.it, LaNuovaLetteratura – Osservatorio permanente (http://nuovaletteratura.wordpress.com).

La mostra:

Liminale vuole essere uno sguardo alla soglia, allo sconfinamento che ne è caratteristica preponderante. Una zona dell’attraversamento continuo, un orizzonte linguistico dalle accezioni plurivoche. Poesia verbo-visiva come discorso che ingloba una sfaccettatura di segni poietici differenti, legati a doppio filo a quella distruttività che Walter Benjamin, autore della soglia, individuava come punto cardine del superamento, dello sconfinamento, segnandone dunque il carattere positivo. L’immagine benjaminiana della soglia appare qui come punto di sutura fra i diversi linguaggi, fra i diversi segni che concorrono alla determinazione delle opere. La mostra vuole essere un dialogo fra segni e dimensioni poietiche differenti e plurali, dove la parola poetica convive con parole giornalistiche, mediatiche, pubblicitarie, segni e dimensioni materiche, eteroclite, manuali, fino al dissolversi in segni asemantici che della parola sulla pagina hanno poco più che un richiamo o qualche sparuta traccia e aprono al movimento performativo del corpo.  

Il libro:
Dietro le Stagioni di Francesco Aprile rappresenta la prima uscita editoriale della nuova casa editrice iQdB edizioni di Stefano Donno (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno). Il progetto nasce con il placet morale de “I Quaderni del Bardo” il marchio editoriale portato avanti ad oggi da Maurizio Leo (1959, poeta, e grande operatore culturale ) e che gestisce ormai da più di vent’anni anche “Il Bardo”, (direttore responsabile Antonio Tarsi), una rivista dedicata alla cultura tout court, alle tradizioni storico monumentali del Salento, alla poesia.

Note sugli autori:

Francesco Aprile, poeta, poeta verbo-visivo, critico, nel 2010 ha aderito al movimento letterario New Page, fondato nel 2009 da Francesco S. Dòdaro. Qui svolge attività di segreteria e ufficio stampa, curatore di mostre e testi critici; dal 2013 la curatela è a due voci: F. S. Dòdaro-F. Aprile. Ha fondato il gruppo di ricerca e protesta artistica Contrabbando Poetico (2011) e la rivista di critica e linguaggi sperimentali http://www.utsanga.it (2014, con Cristiano Caggiula). Nell’ambito dei linguaggi di ricerca è presente con edizioni presso istituzioni e biblioteche come il Poetry Library (Londra), MACBA-Centro de documentacion (Barcellona), Tate Library (London), e con opere presso ArtPool Art Research Center (Budapest) e collezioni private, Imago Mundi (Fondazione Benetton). Ha curato con Cristiano Caggiula il volume collettaneo Snapshots Narrations per Unconventional Press, 2014. È presente nel volume An Anthology of Asemic Handwriting (2013), e in riviste quali Letteratura e Società, Revista Laboratorio (Universidad Diego Portales, Cile), Infinity’s Kitchen (USA), La Clessidra, Il foglio clandestino, S/V Revue (Lione), Rivista di studi italiani (Toronto), Coldfront-A Vispo supplement (Toronto).

Cristiano Caggiula, poeta, manifattore di cascami segnici, nel 2011 ha aderito al gruppo di ricerca e protesta artistica Contrabbando Poetico. Nel 2014 ha fondato la rivista di critica e linguaggi sperimentali «Utsanga», http://www.utsanga.it (2014, con Francesco Aprile). Nel 2014 cura con Francesco Aprile il volume collettaneo Snapshots Narrations, per Unconventional Press. Nel 2015 è presente in Alpha Bet a Test: The Eye Am Eye Asemic Anthology, nello stesso anno per Unconventional Press  Hekátē atto II, piccola pubblicazione  artigianale.

Cristiano Caggiula


Francesco Aprile








sabato, marzo 24, 2012

Segni minimi per Unconventional Press

Dopo la prima uscita delle Schede Letterarie, nel gennaio 2012, Unconventional Press propone, a partire da marzo 2012, _language regression. techno-visual poetries, poesie visive, digitali, narrazioni poetiche istantanee per stampe fotografiche, di Francesco Aprile.

Un percorso che si realizza fra narrazioni poetiche, visive, elettroniche, informatiche, algoritmi poetici, schede perforate, mail art, istantanee per stampa fotografica digitale. Narrazioni istantanee, veloci, che sono frammenti di una realtà frenetica. Stratificazione sociale dell'opera. Narrazioni scomponibili. Segni di punteggiatura elettronica. Schede letterarie e interazioni testo-corpo / Mcluhan-Lacan: estensione, narcosi, manque à être per ambivalenze sociali destrutturanti. Disarticolazioni semantiche e regressione del linguaggio.

Retrocedere alla frantumazione del segno minimo significante. Slogature del senso. Nuotare in un mare di segni infranti, sempre sul bilico del comporsi per significare. Il linguaggio come sedimentazione dell’anthropos.


ENG_

After the first wave of Literary Cards, in January 2012, Unconventional Press suggests, starting from March 2012, _language regression. techno-visual poetries, visual and digital poetries, poetic snapshots for photographic prints, of Francesco Aprile.

It’s a way made of poetic, visual and electronics tales, poetic algorithms, punched cards, mail art, snapshots for digital photoprint, fast and instant narrations which are fragments of a frenetic reality. Social stratification of work. Decomposable stories. Electronic punctuation marks. Literary cards and interactions between text and body / McLuhan-Lacan: extension, narcosis, manque à être for social ambivalences destructuring. Semantic disarticulations and language regression.

Crush the minimum signifier. Sprain of the way. Swimming in a sea of broken signs, always to be unstably balanced on the compose of the signify. Language as a sedimentation of anthropos.




Francesco Aprile, _language regression. techno-visual poetries, Unconventional Press, Lecce, March 2012 (book n°1)