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lunedì, dicembre 13, 2010

"LA CORDA SPEZZATA DELL’ARRIVO"


Giovedì 16 dicembre alle ore 18,30, ultimo incontro del 2010 con i giovedì della galleria.
"LA CORDA SPEZZATA DELL’ARRIVO"
Prospettive e visioni del mondo liquido
a cura di Salvo Sequenzia
Mi piace chiudere il mio ciclo di incontri del “Giovedì” alla Galleria Roma di Ortigia raccontandovi che cosa vi è «di qua dal Faro», per usare, capovolgendola, una espressione che i Borbone adoperavano per indicare le terre di Sicilia e le sue genti, come se si trattasse di un mondo autre, di un confine totale. Vincenzo Consolo ha ripreso questa concezione e ha intitolato un suo libro Di qua dal faro, ponendosi dal punto di vista della Sicilia come «dalla parte degli infedeli», rovesciando la prospettiva e narrando l’isola partendo dal mare che la circonda.
In questo racconto voglio segnare le rotte di un viaggio che attraversa l’Isola passando attraverso il simbolico dell’immagine, del verso e della prosa; un percorso tra “isole” che disegna il volto del territorio entro cui si insinua, raffigurandolo come un “arcipelago” ricco e frastagliato, mutevole e meticcio, finis terrae ed Ultima Thule.
Attraverso Verga, Capuana, De Roberto, Pirandello, Rosso di San Secondo, Borgese, Quasimodo, Vittorini, Pizzuto, Brancati, D’Arrigo, fino a Bonaviri, Cattafi, Tomasi di Lampedusa, Sciascia, Bufalino e Consolo – classici italiani che sono insieme classici siciliani – si delinea la prospettiva di un “mondo liquido”, che diviene metafora, simbolo ed elemento costituivo di un universo che la letteratura rivela nella sua geografia mutevole, mitica eppure profondamente storica. La Sicilia, in questi autori, diviene nesos, “terra che galleggia”, e si pone in maniera netta al centro di un sistema di rapporti culturali, artistici e letterari in cui la sperimentazione dei codici espressivi e di genere, imponendosi molto oltre la «dimora isolana», va a collocarsi in una dimensione decisamente pelasgica. Un carattere non unitario, dunque, che in tale eterodossia racchiude la sua immensa forza creativa, una magma, un arcipelago di voci vivo e fecondo, “plurale” e “impuro”.
Di acqua si nutrono i miraggi che covano dentro la scrittura de Il sorriso dell’ignoto marinaio di Consolo, de-lirando in una scrittura che scardina i piani temporali facendosi documento storico, frammento di puro lirismo, invettiva.
Dall’acqua nasce Horcynus Orca di D’Arrigo, un'opera vasta e complessa, vero e proprio monstrum nel panorama letterario contemporaneo, che sembra sottrarsi ad ogni interpretazione unilaterale, ma nello stesso tempo, per un singolare paradosso, pare quasi orientare a una lettura in chiave prevalentemente simbolica. Si può infatti affermare che in tale prospettiva il tema fondamentale sia rappresentato dal viaggio in mare, lungo il filo di un nostos omerico, con la presenza apocalittica della fera sullo Stretto. Nulla più del mare di Messina è medi-terraneo, porthmos e poros al contempo, stretto braccio equoreo circondato da terre, passaggio, scorrimento, ma trattenuto, contenuto tra sponde terranee.
Il carattere simbolico e a tratti epico della scrittura di D’Arrigo risulta accentuato dalla singolare invenzione linguistica, impasto perfettamente coerente di elementi dialettali, arcaismi, neologismi e linguaggio colto, che custodisce gelosamente il segreto indecifrabile della propria origine.
La Lingua phari, col suo braccio ricurvo, è da un lato, nella sua forma concava, terra che si incunea nel mare dello Stretto come un corpo flessuoso ripiegato appena, creando con il proprio ventre l’insenatura del porto, spazio riparato da venti e correnti, mentre dall’altro offre la schiena al mare aperto dello Stretto, esponendosi al ritmico incontro delle correnti come al soffiare d ello scirocco. Qui vive la fera, l’Orca che nella scrittura di D’Arrigo si fa fiocina e uncino che cattura, immagine terrifica che insinua sinistri presagi là «dove mare è mare».
In questo «mare di sangue pestato», spazio privo di misura e refrattario a ogni nomos, deserto d’acque su cui non si riesce a tracciare confini, a ritagliare forme e figure, superficie liscia e uniforme, spazio del sempreoltre, dell’incessante attraversamento e perciò del più assoluto sradicamento, balugina la misteriosa creatura – fantasma, apparizione, frutto di diceria o di insania – del lungo racconto “darrighiano” La coda di pesce che inseguiva l’amore di Simona Lo Iacono e Massimo Maugeri. Libro “gemino”, scritto a quattro mani, colpisce per la sua singolarità nel panorama della letteratura siciliana ed italiana di questo primo decennio del nuovo millennio. Esso sembra chiudere un ciclo nella vicenda letteraria dei due autori, ed aprirne un altro, nella vicenda più ampia della nostra letteratura d’oggi. Il richiamo di questa opera è a riconsiderare il particolare sperimentalismo tra realismo storico e neobarocco, in cui miti, sentimenti, leggende, problematiche esistenziali (i temi dell’esclusione, della libertà, della giustizia), colti nella cornice di un microcosmo tra mare e terra, diventano oggetto di riflessione ampia sulla grande e piccola storia, risolti in una scrittura che conosce il dono della poesia e della verità.

Salvo Sequenzia

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero


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0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
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sabato, dicembre 11, 2010

LA CITTA’ LEGGE Proposte per un’informazione al plurale



La Galleria Roma si pregia di invitare la S.V. per il 15 dicembre alle ore 18,30 per discutere e dibattere un TEMA di grande attualità:

Io informo
….tu informi
…noi informiamo….
LA CITTA’ LEGGE
Proposte per un’informazione al plurale

Mercoledì 15 dicembre 2010 alle ore 18,30 presso la Galleria Roma……..
Chi volesse intervenire con proprie proposte avrà 10 minuti a sua disposizione e può prenotarsi presso la direzione della galleria Roma via Maestranza 110

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

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lunedì, maggio 24, 2010

PIAZZA ARCHIMEDE




Giovedì 27 maggio alle ore 18,30 nei locali di galleriaRoma di via Maestranza 110 la prof.ssa Mariarosa Malesani parlerà di PIAZZA ARCHIMEDE

La nostra Piazza Archimede si chiama così perché ci doveva essere una statua di Archimede che rendeva omaggio al più grande e conosciuto cittadino, ma ....
Nascita, trasformazione e completamento dello spazio urbano di Ortigia che dava alla cittadinanza un luogo di aggregazione alternativo a Piazza Duomo che per secoli era stata destinata al potere politico e religioso.

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lunedì, maggio 17, 2010

La tonnara di Santa Panagia


Per i giovedì della galleria il 20 maggio alle ore 18,30 Fabio Morreale parlerà della Tonnara di Santa Panagia situata a nord di Siracusa, nell'omonimo promontorio.
Si parlerà della Tonnara ‑ ormai chiusa nella periferia di Siracusa, tra il pontile d'attracco delle petroliere dell'insediamento industriale ISAB, a nord, e il quartiere di Santa Panagia a sud, dell'ambizioso progetto di ristrutturazione della Regione Siciliana al fine di trasformare la Tonnara nel "Museo del mare", del quale si è perduta ogni traccia, cosi come l’idea di creare un centro polifunzionale di ricerche per la salvaguardia, conservazione e sfruttamento delle immense risorse biologiche del mare.

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lunedì, maggio 10, 2010

LA MECCANICA QUANTISTICA


Giovedì 13 maggio alle ore 18,30 LA MECCANICA QUANTISTICA alla galleria Roma relatore il prof. Enzo Monica
Principi elementari di Meccanica Quantistica la scienza che ha messo in crisi la ricerca della verità e la certezza della realtà.
Ma cosa è questa meccanica quantistica?
Più volte in questi ultimi tempi si è sentito parlare di fisica e meccanica quantistica. Attratti dalle moderne visioni del mondo che scaturiscono dalla nuova scienza, ne hanno parlato filosofi, artisti, letterati.
In effetti, la meccanica quantistica nasce intorno agli anni ’30 del secolo scorso ed è un modello matematico appositamente creato per giustificare alcuni fenomeni naturali.
La sua interpretazione però ha aperto molte questioni che sono state e sono ancora foriere di dibattiti e interesse tra gli scienziati, i filosofi e gli artisti.
Le idee che scaturiscono dallo studio della meccanica quantistica hanno affascinato non solo i cultori della materia, ma anche chi è interessato all’unificazione della cultura umanistica e della cultura scientifica, nonché chi ricerca i legami tra la visione mistica e spirituale dell’oriente e quella razionale e tecnico-scientifica dell’occidente.
La “sovrapposizione degli stati” nelle particelle elementari, il principio di indeterminazione di Heisemberg, il dualismo onda-corpuscolo nella materia, sono i concetti che Enzo Monica cercherà di illustrare in modo semplice ed elementare.

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mercoledì, maggio 05, 2010

I RICORDI SONO COME LEGALASSIE


Giovedì 6 maggio alle ore 18,30 nei locali della galleria Roma di via Maestranza 110 Siracusa , il prof . Nino Muccio converserà su : "I RICORDI SONO COME LE GALASSIE: più s'allontanano e più diventano ingombranti"

Il percorso si snoda attraverso il ricordo, percorrendo i sentieri della memoria.
Nel corso dell'incontro sarà proiettato un cortometraggio, saranno recitati sonetti della rimembranza a cura degli allievi del liceo Scientifico "Luigi Einaudi" di Siracusa e il prof. Umberto Mario Garro intervisterà Leonardo Miucci .


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lunedì, aprile 19, 2010

" Le preghiere e i canti religiosi del popolo siciliano"


Giovedì 22 aprile alle ore 18,30 nei locali di galleriaRoma incontro con Corrado Di Pietro su " Le preghiere e i canti religiosi del popolo siciliano"


“Il popolo ha elaborato nel tempo un proprio vangelo, ricavato non solo dai quattro scritti canonici ma anche da altre fonti apocrife che hanno circolato per tanto tempo in Sicilia. È un vangelo parallelo, domestico, semplice e immediato, ricco di affetti e di sentimenti popolari, dove entrano in un sincretismo ingenuo e immaginifico angeli e demoni, santi e maghi. Tuttavia, sostanzialmente, intatto e appropriato rimane il messaggio evangelico, inserito nei canoni ecclesiastici e nella concezione cristiana della vita. Le preghiere sono rielaborate di sana pianta, secondo modi e forme tipiche della cultura popolare, e accompagnano il fedele ad ogni ora della giornata: dal momento del suo risveglio fino alla sera quando va a dormire. I canti invece lo accompagnano nel lavoro e nella preghiera della festa, nei sacri riti della liturgia cristiana, e lo esaltano anche nelle forme più squisitamente artistiche: nel teatro, nella poesia, nelle recite parrocchiali.”

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mercoledì, aprile 14, 2010

INCONTRO


IL FASCINO DEL VIAGGIO ATTRAVERSO 4 DIMENSIONI DELL'ARTE E DELLA SCIENZA
giovedì 15 aprile alle ore 18,30 nei locali di galleriaRoma Siracusa a cura di Turi Volanti


Le dimensioni concettuali, geometriche e fisiche sono assai numerose se consideriamo le speculazioni filosofiche e matematiche, i progressi compiuti dalla fisica oggi e, innanzitutto, se guardiamo alle mirabolanti prospettive della fisica futuribile. Sono entità, quindi,che attraversano la storia e la nostra vita, e si fanno logos, scienza e arte, costituendo anche il reale dimensionale del tempo e dello spazio.
Parrà strano, ma la scienza e l'arte dall'800 a oggi sono state chiamate a percorrere insieme, nella teoria e nella prassi, la medesima strada per valicare il muro euclideo e andare oltre il conoscibile e il possibile, oltre il concretum dell'esistente.
Farò questo affascinante viaggio nel tentativo di dimostrare il cammino fatto dall'arte e dalla scienza per immettere nella visione dell'una e dell'altra una ulteriore entità dimensionale.
Il percorso toccherà le operazioni di grandi personalità del pensiero, della scienza e dell'arte.

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lunedì, aprile 05, 2010

I ROVELLA




Giovedì 8 Aprile alle ore 18.30 nei locali della Galleria Roma di via Maestranza 110 Siracusa, il prof. Luigi Amato ricorderà i fratelli Giuseppe e Salvatore Rovella intellettuali dalla personalità ricca e complessa che, in campi diversi, filosofo il primo, antropologo e dialettologo il secondo hanno dato lustro alla cultura siracusana. In particolare il prof. Amato tratterà alcuni aspetti inediti dell'opera dei fratelli Rovella. Sono previste a breve l'uscita di alcune pubblicazioni riguardanti scritti inediti dei due personaggi.

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lunedì, marzo 22, 2010

ART BRUT


Giovedì 25 marzo alle ore 18,30 nei locali della Galleria Roma di via Maestranza 110 Siracusa, Turi Volanti parlerà di ART BRUT, introdurrà Salvatore Failla

ART BRUT - II linguaggio visivo dei primitivi, dei bambini e dei folli - Genialità e follia: correlazioni.

L'Art brut non è stata inventio di alcun artista, né di una scuola , né di un movimento: è nata da una tipologia umana particolare, fra i soggetti più istintivi e incolti che si possano immaginare; da individui affatto indomabili, spinti da pulsioni sfrenate, di cui sono vittime in primis i folli, gli schizofrenici, e poi, con specificità differenti, i primitivi e i bambini.
E' l'arte che non conosce il proprio nome, detto sul filo della inquietante definizione di Jean Dubuffet, corifeo raffinato - e non altro poteva essere - colto pittore francese, che la scoprì nei manicomi e nelle carceri e dai quei margini sociali della storia la riportò nell'alveo della coscienza dei circuiti culturali e creativi di massima fruizione.
Di lectio diffìcilìor l'Art brut, non si avvale di codici linguistici istituzionalizzati, ma da pittografie simboliche, le cui radici sono riconducibili ai beisik-scribl da decrittare onde pervenire, sul piano connotativo, a più chiare significanze.
Come fenomenologia materica, ha avuto vasti echi nell'arte contemporanea, atteso che il materiarìsmo. ovvero l'uso della materia grezza, che ha storicamente la sua genesis nell'Informe/, ha creato numerosi tòpoi nell'area del rifiuto dei materiali tradizionali.
Arte autre?, arte diversa da ogni altra?, quindi originale? Non basta. L'opera cui si voglia attribuire l'aggettivo esige specifiche proprietà creative non disgiunte da un rapporto piuttosto complesso con la storia dell'arte, anche se la tipicità dell'opera si richiama - e si connette fortiter in re - a opere preesistenti.
Sarebbe il caso di dire che sulla scorta della favola biblica, in cui l'uomo sarebbe stato creato dall'argilla, nell'Art brut riprende non la nobile creta ma, nelle opere di Dubuffet e accoliti, il fango, la terra-terra, riverberando sull'uomo la più infima degradazione ontologica.

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lunedì, marzo 01, 2010

PSICOTERAPIA OLISTICA



Nèll’ ambito dei giovedì culturali organizzati dalla Galleria Roma, giorno 4 marzo alle ore 18.30 la Dott.ssa Aurelia Spagnolo parlerà di PSICOTERAPIA OLISTICA

PSICOTERAPIA OLISTICA

“La conoscenza non è nulla, l'immaginazione è tutto” A. Einstein
“Non esiste nulla di buono, né di cattivo, ma è il pensiero che lo rende tale” W. Shakespear

LA PSICOTERAPIA ENERGETICA
Negli ultimi 20 anni c'è stata una grande rivoluzione nel campo della Psicoterapia. Grazie all'apporto teorico della Fisica Quantistica, molte delle convinzioni credute esatte, si sono sfaldate, le lungaggini terapeutiche e le varie interpretazioni si sono rivelate fallimentari, rispetto alla esigenza di risposte veloci ed efficaci, che la persona richiede.
Alcuni terapeuti geniali, comprendendo la relazione indissolubile mente-corpo, in una visione olistica, hanno lavorato con gli strumenti della Psicoterapia uniti alla Medicina Cinese, rendendo possibili, terapie veloci ed efficaci, e soprattutto eseguibili dal paziente autonomamente.

PSICOTERAPIA E RIVITALIZZAZIONE VISO-CORPO
E' il pensiero che crea la realtà, l'immagine interiore si esprime attraverso l'immagine esteriore, in una vicendevole connessione.
Le emozioni negative si stampano sul nostro viso e corpo, privandoli della luminosità. La Psicoterapia Energetica, sciogliendo rapidamente traumi e conflitti, libera le enregie positive della persona, per realizzare la propria bellezza ed armonia, utilizzando i punti energetici della Medicina Cinese. A completare e riequilibrare la propria persona, ci viene in aiuto la floriterapia con la creazione di rimedi e di oli speciali personalizzati, curativi della psiche e del corpo.


Dott.ssa Aurelia Spagnolo-Psicologa, Psicoterapeuta
Laureata in Psicologia presso l'Università degli studi di Padova, specializzandosi in Psicoterapia. Consegue, inoltre, i Diplomi di perfezionamento in Medicina Cinese, Master in Omeosinergia,
Master in Psico-Oncologia, Terapie Psico-Energetiche, Floriterapia di Bach, Psico-Igienismo...



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lunedì, febbraio 22, 2010

GLI SCACCHI


La galleria Roma arte contemporanea di Siracusa, prosegue nella sua attività, frenetica e coinvolgente, dedicando la serata di Giovedì 25 febbraio ad un incontro sul tema degli scacchi, gioco “intelligente” per antonomasia.

L’argomento degli scacchi è un tema inconsueto in una galleria d’arte ma ad una più attenta riflessione vi si potrebbero individuare quei temi che sono tanto amati dai frequentatori della Galleria Roma:
• l’amore per Siracusa e la voglia di conoscerne la storia che porterà a sapere di Paolo Boi detto “Il siracusano” uno dei più grandi giocatori di scacchi del XVI secolo, che assieme ad altri noti scacchisti siciliani ha reso celebre l’impianto di una partita, “la siciliana”, conosciuto ed usato in tutto il mondo;
• l’amore per il bello che farà apprezzare quelle caratteristiche degli scacchi che lo hanno fatto conoscere come l’arte del nobile gioco, perché la creatività che è insita nelle partite è paragonabile a quella che si trova nelle opere d’arte;
• l’attenzione a tutti i fatti culturali che permetterà di capire come mai poeti, pittori, filosofi e scienziati hanno mostrato sempre una particolare attenzione a questo gioco antico e sempre attuale.
Sarà presente alla conversazione Salvo Tondo, attuale campione provinciale 2010 e presidente dell’associazione scacchistica “Paolo Boi” che ha sede in Siracusa in via Piave n. 112.
Condurrà la conversazione Enzo Monica che illustrerà le caratteristiche del gioco e i suoi collegamenti con l’arte e la cultura umanistica e scientifica e la sua importanza pedagogica.
La funzione più importante, dal punto di vista pedagogico, del gioco degli scacchi è quella che si riferisce alla genesi del pensiero formale e allo sviluppo dei processi logici. Nel valutare ciascuna posizione e le conseguenze di ogni mossa, il giovane impara a prevedere lo sviluppo logico delle sue stesse azioni. La tattica del gioco degli scacchi, comportando il confronto dei propri modelli con i possibili modelli altrui, ne rappresenta un adeguato meccanismo di verifica a livello logico, che tra l'altro richiede un alto grado di astrazione del pensiero, con tutte le conseguenze formative che ne derivano. Chiedendosi quali siano le condizioni di costruzione del pensiero formale, Jean Piaget rispondeva:
"si tratta per il giovane non solo di applicare operazioni agli oggetti, in altre parole di eseguire mentalmente operazioni possibili su tali oggetti, ma di riflettere su tali operazioni, indipendentemente dagli oggetti e di sostituire questi con semplici proposizioni. Questa riflessione è quasi un pensiero al quadrato: il pensiero concreto è la rappresentazione di un'azione possibile, mentre il pensiero formale è la rappresentazione di una rappresentazione di azioni possibili."
Partendo quindi dalle esperienze di Enzo Monica e Salvo Tondo si potrà comprendere meglio come questo gioco, che ha tradizioni antiche a Siracusa, è di fondamentale importanza anche per la crescita delle generazioni future.

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domenica, febbraio 14, 2010

MARENIGMA


Nèll’ ambito dei giovedì culturali organizzati dalla Galleria Roma, giorno 18 febbraio, alle ore 18.30 il prof. Luigi Amato presenta il romanzo di Luca Raimondi "MARENIGMA"

Un thriller psicologico e metafisico al tempo stesso, una favola nera alla Stephen King. Una villa in un’amena località balneare è il teatro di una serie di inspiegabili eventi che coinvolgono un gruppo di adolescenti in gita. Qualcosa annulla la volontà dei ragazzi o forse, al contrario, la fa venire fuori, mentre all’orizzonte si stagliano le nubi minacciose, una tempesta in arrivo, uno strano vascello fantasma, la natura capricciosa che si ribella a qualunque tentativo di razionale ordine e spiegazione, l'incontro e lo scontro con l’ultraterreno che dispensa redenzioni e punizioni. Infine, il mare, immenso e ipnotico, gravido di misteri insondabili. Luca Raimondi, per il suo ritorno alla narrativa, propone un coinvolgente romanzo sulla giovinezza e i suoi terrori: «Un viaggio in quel “cuore di tenebra”, insomma, che è l’animo di persone che, crescendo e affrontando un difficile passaggio della propria esistenza, realizzano di essere come gusci di noce in balia di potenti flutti che si originano in un luogo sconosciuto» (Eraldo Baldini).

Luca Raimondi è nato ad Augusta (SR) nel 1977 e vive a Siracusa. Tra le sue pubblicazioni, i romanzi Cerniera lampo (1996) e Cuore del vuoto (1998) e i saggi Mostri e maestri. Tracce di cinema e letteratura (2002), Gustave Doré (2002), Nient’altro che un sogno (2005), Il pensiero pedagogico di Pier Paolo Pasolini (2006) e Comunicare la cultura (2007). Regista e sceneggiatore di cortometraggi, videoclip e documentari, fondatore e direttore artistico dal 2002 del “Corto Siracusano Film Fest”, è inoltre autore del saggio Fronte del corto. Scenari del film breve.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

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lunedì, febbraio 08, 2010

L'amore e la donna


L’amore e la donna nei canti popolari siciliani giovedì 11 febbraio alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma a cura di Corrado Di Pietro.

Un affascinante viaggio nei canti d’amore del popolo siciliano per scoprire come il siciliano dei secoli passati si immaginava l’universo femminile. L’indagine, oltre che indagare nelle affascinanti definizioni e descrizioni della donna e del sentimento d’amore, si sofferma anche sulla forma letteraria tipica dei canti, facendo rilevare l’armonia compositiva dei poeti popolari.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra e Marika Cassone

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domenica, gennaio 31, 2010

CARMELO BORG PISANI

“Carmelo Borg Pisani e L’ irredentismo maltese”
Nèll’ ambito dei giovedì culturali organizzati dalla Galleria Roma di Siracusa, giorno 4 febbraio, alle ore 18.30,si svolgerà una conferenza dal tema ”In memoria di Carmelo Borg Pisani” tenuta, dal Prof. Luigi Amato e dall’ Avv. Silvio Aliffi, quale Presidente dell’Associazione Sicilia-Malta. Nèll’Ottocento, nacque nell’ isola, di Malta, un forte movimento politico e culturale tendente, a realizzare l'adesione delle isole maltesi al nascente stato italiano.
All’ indomani dell’entrata in guerra dell’Italia a fianco delle potenze dell’ asse e quindi in conflitto con il Regno Unito, molti giovani maltesi aderirono al fascismo italiano e quindi si trasferirono in Italia e si arruolarono nelle forze armate italiane. Tra questi lo sfortunato giovane pittore Carmelo Borg Pisani che si introdusse segretamente a Malta, fu scoperto dagli inglesi ed impiccato. Questa tragedia ci impone una riflessione sul valore dell’ identità e sulla necessità di approfondire la conoscenza dello sconosciuto mondo dei cosiddetti italiani dimenticati, cioè a dire di coloro che vivendo ai di fuori dei confini dello stato ( maltesi, corsi, ticinesi ed istriani) ritenevano di avere nei confronti degli altri italiani un patrimonio storico comune ed un comune modo di sentire al punto tale da rimetterci la vita.
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
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mercoledì, gennaio 27, 2010

L'ARTE PER LA VITA


Sabato 30 gennaio alle ore 18,00 presso i locali dell'Ex Convento del Ritiro di via Mirabella 31 Siracusa Corrado Di Pietro presenterà la Mostra Collettiva di beneficenza "L'Arte per la vita"
60 Artisti donano le loro opere per regalare un sorriso a centinaia di bambini
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Carissimi amici,
quella di quest'anno è la dodicesima edizione della mostra di beneficienza organizzata per incentivare le adozioni a distanza di bambini del terzo mondo. Molti di voi ricorderanno la prima nel lontano 1999 presso i locali dell'Associazione "Le Porte di Ortigia" in Via Roma. Fu un inizio per così dire in sordina, con soli i miei quadri di piccolo formato definiti dal critico di turno "miniature pittoriche".
Negli anni che seguirono l'organizzazione è migliorata, molti altri artisti si sono aggiunti e sempre migliori sono stati i locali che il Comune e l'Amministrazione Provinciale hanno messo alternativamente a disposizione.
Adesso, in questa dodicesima edizione, saremo più di 50 fra pittori, scultori e ceramisti a proporre a voi, amici carissimi che verrete a trovarci, le nostre opere, frutto del nostro lavoro nell'anno trascorso dall'ultima edizione. Adesso col vostro aiuto ognuna delle opere esposte potrà servire a nutrire ed educare un bambino per un intero anno e questa vostra corale e pronta collaborazione ha fruttato in undici anni centinaia di adozioni Questa sinergia fa onore sia a noi artisti che a voi benefattori. Ma soprattutto a voi perché, mentre noi produciamo le nostre opere per soddisfare il nostro bisogno di esprimerci dando sfogo alla nostra fantasia e pertanto proviamo grande piacere a farlo e lo faremmo comunque, voi invece dovete aprire la tasca che sta sulla parte sinistra del vostro petto e non vi accorgete che con questo gesto spalancate il vostro cuore e compite l'azione più bella della vostra vita, quella di fare del bene ad un altro essere umano, quello più fragile, indifeso e impossibilitato ad attivarsi e a reagire a qualsiasi ingiustizia gli venga rivolta: ad un bambino. Come ogni anno siete tutti invitati alla mostra, non mancate, vi prego, In occasione di essa vi verrà omaggiato un catalogo di alcune delle opere esposte che vi ricorderà a lungo in futuro questa dodicesima manifestazione.
Per chi volesse conferire con l'organizzatore principale delle adozioni salesiane, mons. Don Lorini, potrà farlo telefonicamente
al numero 02-67627288.

A tutti voi i più vivi ringraziamenti e cordialissimi saluti.
giacomo perticone
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ELENCO ARTISTI ESPOSITORI

ACCOLLA Salvatore, ALESSI Laura, ALFANO Giovanni, ASSENZA Anna, ASSENZA Francesco, BARONE Salvatore, BEVILACQUA Gianfranco, BIALECKA Anna, BLASCO Angela, BRANCATO Corrado, CARBONARO Antonella, CASCIERI Fiorella, CASSONE Marika, CRISTINA Claudio, DAVI' Margherita, DE SANTIS Lidia, DRESDA Monica, FORTUNA Rosario, FLORIDDIA Angela, FLORIDDIA Francesco, GAGGIANI Delia, GIARACCA Vittorio, GIARDINA Giuseppe, GIUDICE Angelo, GUBERNALE Cesare, KOPESTINSKA Paulina, INTERLANDI Elena, LA SCOLA Vincenzo, LILLO Tommaso, LOMBARDO Alessandra, LUCCA Vittorio, MAGNANI Giovanna, MARINO Cettina, MELI Piero, MODICA Amalia, NICOTRA Amedeo, NICOTRA Valentina, NOMIYA Tomie, NUCCI Paola, ODDO Mario, PAONE Luciano, PERTICONE Giacomo, PERTICONE Marisa, PISANO Salvatore, RULLINI Angelo, RUSSO Rosa, SACCHI Paola, SALUSTRO Maria, SAPIENZA Antonio, VINCI Giuseppe, ZITO Salvatore

Addetto Stampa:
Amedeo Nicotra
Marika Cassone

Ingresso Libero



Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com

lunedì, gennaio 25, 2010

I ROMANI ASSEDIANO SIRACUSA


I ROMANI ASSEDIANO SIRACUSA

Giovedì 28 gennaio alle ore 18,30 nei locali della Galleria Roma il professore Francesco Purpura parlerà dell'Assedio romano di Siracusa
Nel III sec. a.C. Siracusa raggiunge il suo massimo splendore. Con la saggia amministrazione di re Ierone II la città diventa una delle più importanti potenze economiche e militari del Mediterraneo. In politica estera, le provvidenze economiche per Rodi, colpita da un tremendo terremoto; gli aiuti in derrate alimentari inviati in Egitto, che non riesce a fronteggiare una terribile carestia; l'alleanza militare con i Romani dimostrano un'accorta e sapiente amministrazione della Pentapoli.
Non meno importante è la politica finanziaria della città. La lex Ieronica, che imponeva una tassazione del 10% sul reddito di ogni cittadino, aveva consentito uno straordinario sviluppo industriale, specialmente nella cantieristica e nell'agricoltura.
Alla morte di Ierone II, sale al trono il nipote Ieronimino, il quale, a seguito della promessa da parte dei Cartaginesi di un'estensione del domino siracusano su tutta la Sicilia, il giovane re rompe l'alleanza con i Romani e si allea con i Cartaginesi.
A seguito di questo cambiamento politico, la città è cinta d'assedio. Dal mare, la flotta romana tenta uno sbarco lungo la costa di Akradina, mentre da terra le legioni assediano Siracusa dalla parte settentrionale.
La conversazione verterà principalmente sui mezzi d'assedio usati dai Romani: equipaggiamento dei militari, le sambuche (navi a doppio scafo) le navi a cinque banchi e loro sistemi di propulsione e di governo; e le macchine di difesa dei Siracusani: la balista, lo scorpione, la mano di ferro e, alla luce delle più recenti conoscenze, sarà discussa la questione degli specchi.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa:
Amedeo Nicotra e Marika Cassone

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sabato, gennaio 16, 2010

IL CARCERE BORBONICO DI SIRACUSA




Giovedì 21 Gennaio alle ore 18.30 alla Galleria Roma di Siracusa si terrà una conversazione sul Carcere Borbonico di Siracusa.


La conversazione sarà tenuta dal dott. Carlo Caldarella esperto di riqualificazione estetica di ambienti urbani e verterà non solo sulla storia dell’edificio, ma anche sulle varie possibilità di recupero e riutilizzo. Specifici e differenziati progetti che rispettano i pregi dell’edificio possono indirizzarsi sia verso la trasformazione in albergo che in contenitore culturale. Interverranno il prof. Salvatore Santuccio dell’Università di Reggio Calabria e il prof. Luigi Amato docente di Estetica. L’incontro rientra tra gli appuntamenti del Comitato di Siracusa dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

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giovedì, gennaio 14, 2010

ALLA LUNA HO DETTO


Sabato 16 Gennaio alle ore 18.30 Verrà presentato il libro di Chiara Bordonali ALLA LUNA HO DETTO. Relatori saranno il prof. Luigi Amato e la prof.ssa Chiara Tinnirello entrambi docenti di Estetica.

La poesia di Chiara Bordonali è stata definita come poesia di attrito" (inteso come forza e ampiezza dell’azione del testo), "verificabilità" - o magari "falsificabilità" - potrebbero rivelarsi richieste simultaneamente spesso insoddisfacibili, e richiederle entrambe sembrerebbe un bisogno di cui potremmo seguire le radici - forse contro ogni apparenza - fino ad un sostrato addirittura positivista. quasi valesse anche qui - come nella matematica - l’impossibilità di ottenere coerenza e completezza, a meno di non doversi limitare ad un discorso, ad un sistema, assai impoverito, quanto ad espressività "these fragments I have shored against my ruins". il modernismo, di cui una poetica come quella di Chiara Bordonali condivide diversi motivi, non andava oltre questa pretesa, pur non rinunciando alla sfida della sintassi, al ritmo, alla rima, all’allegoria. chiedere di più (salvare una miniatura della cattedrale intera e non la sola icona, e non nell’opera intera ma in ciascuna sua parte) potrebbe essere troppo, potrebbe risultare fatale, e destinare il testo a collassare sotto il peso di questa richiesta. o forse: chiedere di più è possibile soltanto rinunciando a qualche altra cosa, per esempio: a un’esattezza, ad una esplicazione, ad una verificabilità e ad una certa ampiezza dei contenuti e delle soluzioni. In definitiva un’opera prima di sicuro impatto.


Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

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http://www.galleriaroma.it/


lunedì, gennaio 11, 2010

Giordano Bruno


Giovedì 14 Gennaio alle ore 18.30 presso la Galleria Roma per i Giovedì della Galleria avrà luogo un incontro sulla filosofia di Giordano Bruno. Sulla tradizione giudaico cristiana interverrà la prof.ssa Compagnino, mentre il prof. Luigi Amato interverrà su immaginazione e magia.

“Giordano del quondam Giovanni Bruni frate apostata da Nola di Regno, eretico impenitente […] stette sempre nella sua maladetta ostinatione, aggirandosi il cervello e l’intelletto con mille errori e vanità. E tanto perseverò nella sua ostinatione, che da’ ministri di giustitia fu condotto in Campo di Fiori, e quivi spogliato nudo e legato a un palo fu brusciato vivo”. Così il 17 febbraio 1600 il Giornale dell’Arciconfraternita di San Giovanni Decollato in Roma diede notizia della “misera et infelice vita” di Giordano Bruno.
A più di 400 anni di distanza dalla sua morte, rimane intatto il fascino e l’attualità del suo insegnamento contro qualsiasi manifestazione di prepotenza e intolleranza. Il segreto della tolleranza è indissolubilmente legato con la verità verso la quale “tutti aspirano, tentano, studiano e si forzano salendo pervenire”; ma quando fissiamo lo sguardo su di lei, essa ci sfugge accecandoci come se fosse un Sole. Per questo “non è chi alcunamente la possa toccare” e l’uomo deve accontentarsi di vedere indirettamente la sua luce riflessa nelle cose come “vestigio” o “remoto effetto”. L’impossibilità di pervenire alla meta non deve però indurre l’uomo a credere nella vanità della conoscenza, e la coesistenza di infiniti punti di vista non deve far pensare ad un brutale livellamento che rende tutti uguali cancellando qualsiasi merito individuale. I meriti permangono, non perché si è in possesso del punto di vista migliore, ma perché il percorso fatto nel tentativo di arrivare alla meta è frutto di una faticosa e assidua ricerca.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

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