Visualizzazione post con etichetta intercettazioni illecite. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta intercettazioni illecite. Mostra tutti i post

giovedì, settembre 30, 2010

Contro le intercettazioni telefonate anonime e sicure anche sul nuovo IPhone 4

Kryptotel FZ LLC, fornitore internazionale di linee telefoniche cifrate in grado di rendere le chiamate NON intelligibili, annuncia il nuovo servizio di telefonia non intercettabile, disponibile su IPhone 4.

Quest’ultima novità permette, a chiunque abbia a cuore la propria privacy, di poter effettuare chiamate sicure e cifrate anche sul nuovo iPhone 4.

Il prodotto è stato studiato per rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza nel mercato della telefonia a causa del dilagare del fenomeno delle intercettazioni telefoniche. Tutti coloro che vogliono telefonare serenamente con familiari, partner, fiduciari, finanziatori senza paura che le proprie conversazioni telefoniche vengano manipolate ed utilizzate fraudolentemente da terze parti non autorizzate possono ora dormire sonni tranquilli richiedendo un telefono KryptoMobile iPhone4.
KryptoMobile IPhone4 16 Gb
KryptoMobile iPhone 4 16Gb è completamente customizzato con linea telefonica cifrata attiva Kryptotel. Prerequisito per l'utilizzo è disporre di un abbonamento dati di un operatore mobile. Per chi dispone già di un iPhone 4 è possibile richiedere solo la linea telefonica e quindi il numero di telefono personale Kryptotel che sarà possibile scaricare direttamente da un'area riservata e protetta del sit web.

KryptoMobile IPhone 4 si avvale di una solution end-to end che ne garantisce l'infallibilita' pertanto occorre che il chiamante ed il chiamato dispongano entrambi di due linee KryptoMobile.

A differenza delle altre soluzioni presenti sul mercato, KryptoMobile permette, con un canone di soli 199 Euro, di effettuare chiamate illimitate all’interno della rete Kryptotel, senza limiti geografici ne' di tempo. Non vi sono spese di attivazione ed è garantita un’assistenza diretta.

KryptoMobile IPhone4 non solo rende le chiamate non intercettabili attraverso un sistema di cifratura della voce nel momento che la chiamata viene attivata ma è in grado di garantire anche l’anonimato e la non intelligibilità dei soggetti che stanno conversando, grazie alla cifratura del canale voce. In pratica, prima di far partire la chiamata, KryptoMobile effettua un collegamento sicuro con l’infrastruttura Kryptotel e tra questa ed il chiamato, evitando in questo modo il collegamento diretto tra chiamante e chiamato, e solo dopo questa attivazione fa partire la chiamata cifrata che quindi avviene in un tunnel "blindato" assolutamente irraggiungibile dall'esterno.

Il servizio KryptoMobile viene offerto da Kryptotel FZ LLC una società che si trova negli Emirati Arabi e quindi non e' sottoposta alle leggi vigenti sul territorio italiano a garanzia della privacy e della riservatezza degli utenti.

Kryptotel fornisce servizi per la sicurezza delle comunicazioni. Nata nel 2009, si avvale dell’esperienza ventennale nel campo delle telecomunicazioni dei suoi fondatori, di un team di tecnici esperti e specializzati nel campo della sicurezza e della cifratura. Dispone inoltre di una rete distributiva in grado di seguire il cliente nelle prime fasi di start-up e di proporre soluzioni flessibili in grado di rispondere alle singole esigenze dei clienti.

mercoledì, luglio 15, 2009

Bloggers in piazza contro il DDL Alfano

Il DDL Alfano sta raccogliendo critiche e proteste da parte dei blogger italiani, preoccupati dalla possibilità che la trattazione dell'articolato predisposto dal guardasigilli, in programma nel mese di settembre, possa concludersi con l'approvazione della norma che introduce l'obbligo di rettifica entro 48 ore per tutti coloro che, a vario titolo, tengono un blog o un sito web, punendo la mancata rettifica con sanzioni di entità notevolissima. Già all'inizio del nuovo millennio l'Italia si era distinta con una legge (la n. 62/2001) che metteva in discussione la libertà di comunicare su internet con la ridefinizione del concetto di "prodotto editoriale", che spinse molti titolari di siti internet a specificare nella pagine del proprio sito l'assenza di una delle caratteristiche richieste alle pubblicazioni - anche su internet - per rientrare in tale concetto ed originare l'obbligo di registrazione della testata e della direzione qualificata: la periodicità. Ancora oggi, vagando per la rete, è possibile imbattersi in siti che si preoccupano di specificare la natura non periodica degli aggiornamenti per escludere che il proprio sito possa considerarsi "prodotto editoriale" ai termini e per gli effetti della L 61/2001. Con il DDL Alfano, che ha come oggetto principale la materia delle intercettazioni telefoniche, si vorrebbe adesso introdurre un obbligo generalizzato di "rettifica" entro le 48 ore, su richiesta dell'interessato, con le conseguenze che si possono immaginare. E' ancora presto per capire come andrà a finire, ma intanto la protesta è già iniziata e ieri a Piazza Navona un gruppo di circa 200 blogger ha manifestato pubblicamente il proprio dissenso, esibendo t-shirt con vari messaggi, tra i quali spiccava "Giorgio non firmare". L'obbligo di rettifica, secondo autorevoli commentatori, dovrebbe sussistere solo per i siti soggetti a registrazione e non anche per blog e siti più o meno amatoriali, altrimenti saremmo di fronte ad una nuova forma liberticida di controllo dell'informazione, in tutto e per tutto simile a quella di paesi non propriamente democratici, come la Cina o l'Iran.

Abbatescianni

mercoledì, novembre 21, 2007

MEDIASET: Sporta querela per intercettazioni illecite di Repubblica

INTERCETTAZIONI ILLECITE:
MEDIASET SPORGE QUERELA

Mediaset ha dato mandato ai propri legali di sporgere querela per lapubblicazione delle intercettazioni apparse oggi su “Repubblica”.

Il fatto costituisce violazione delle norme poste a tutela della riservatezza di persone non coinvolte nelle indagini relative all’inchiesta Hdc attraverso intercettazioni irrilevanti ai fini dell’indagine stessa.

Il profilo diffamatorio è reso evidente dalla presentazione denigratoria di consultazioni tra professionisti dell’informazione che in relazione ad eventi eccezionali attinenti alla vita pubblica del Paese appaiono del tutto plausibili e legittime.

Milano, 21 novembre 2007