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martedì, febbraio 11, 2014

Novita': Anteprima sulle nuove Dream-Bed Infinity 2 le Reti a Doghe Elettriche di Nuova Generazione

Con la nuova stagione introdurremo importanti novità nei modelli a movimentazione elettrica, arriveranno Dream-Bed Infinity e Dream-Bed Infinity Wireless in Versione 2. Sia nella tipologia con pulsantiera a filo che in quella con telecomando wireless verranno equipaggiate di serie con la nuova meccanica Extreme che porterà ulteriori migliorie sia nell'affidabilità che nelle prestazioni.
Abbiamo unito le caratteristiche della nostra migliore rete elettrica a doghe Made in Italy alla solidità della meccanica Extreme ad alta resistenza progettata con alcune componenti meccaniche ridondate che offrono stabilità, comfort, e nel modello Dream-Bed Infinity Wireless 2 la nuova tecnologia Wireless a Microprocessore e Memorie in grado di offrire un maggiore benessere e praticità di utilizzo. Inoltre la nuova meccanica Extreme pur mantenendo l'affidabilità di sempre occupa meno spazio sotto al letto rispetto alla versione precedente.
Per approfondimenti sulle Reti a Doghe di Nuova Generazione: http://www.savoldi.net/doghe/reti-doghe/

Le migliorie in particolare saranno:
  • Meccanica Extreme con leve metalliche ad elevato spessore e punti di spinta doppi per una maggiore resistenza, verniciate a Polveri Epossidiche, portata max. 100 Kg. ripartiti.
  • Migliorata l'alzata dello schienale e della zona gambe: alza di più e rispetto alle reti della sua categoria.
  • Introdotto meccanismo a scorrimento sull'alzata cervicale e migliorata la leva meccanica sull'alzata dello schienale.
  • Leve meccaniche ridondate (doppie) sull'alzata gambe.
  • Pur mantenendo l'affidabilità di sempre occupa meno spazio sotto al letto rispetto alla versione precedente.
  • Ora implementa di serie un set completo di ferma materassi: anche sulla zona testa, oltre che su zona piedi, e laterali.
  • Occupazione spazi sotto il piano di rete: meccanica 7,5 cm. max, motore 11 cm. max

Savoldi.com - Savoldi Paolo e C. S.n.c. (www.savoldi.com) Dal 1959 realizza a Treviglio(BG) Arredamenti e negli ultimi dieci anni si è specializzata nei Letti in Legno ad alto contenuto tecnologico con movimentazione elettrica e dalle caratteristiche avanzate ed innovative. Proprio per questi prodotti abbiamo un occhio di riguardo distinguendoci per particolarità e novità perché sappiamo per esperienza che da solo il prezzo non basta. La nuova linea di prodotti per il riposo è visionabile sul sito www.savoldi.net dove è possibile ricevere la nostra Guida Pratica Gratuita alle Reti a Doghe Elettriche.

domenica, febbraio 05, 2012

OROLOGIO LED 2012 by GUMMY TIME "FANNY"

GUMMY TIME lancia per l'estate 2012 il nuovo orologio LED in dieci fantasie tutte al femminile.

Pensato esclusivamente per la donna dei nostri giorni: Dinamica, Spigliata, Allegra, Trendy.

L'azienda ha pensato a chi vuole vivere il proprio orologio come un vero accessorio moda, unendo la tendenza a materiali innovativi come la resina e la modernità degli orologi tuoch Led creando il nuovo modello "FANNY" , strizzando l'occhio a vivere con gioiosa vivacità ed allegria l'estate in arrivo ,nell'anno in cui la profezia dei Maya prevede la fine di tutto.Gummy Time ti invita al divertimento assicurandoti che nulla succederà e ti sottolinea che il "2012 IT'S FANNY " .

Un dolce ritorno agli anni '70 con cui il giovane brand italiano di orologeria abbina sempre ad una estetica modaiola un'ottima tecnologia, ma ad un prezzo molto speciale. Con cassa e cinturino in plastica lucida in 10 diverse fantasie colore.

In un mercato strapieno di orologi il modello FANNY by Gummy Time si distingue per originalità e creatività.Un orologio bracciale di grande femminilità che cattura immagini di farfalle ,fiori e design retrò che rimanda ad un mondo fantastico che incanta con simpatia. Segnatempo in cui l'ora diventa accessorio e ciò che conta è avere al polso un Gummy Time. Tutto il resto è secondario.
info@gummytime.com
http://www.gummytime.com/

martedì, gennaio 17, 2012

“Super Santos” di Saviano disponibile dal 19 Gennaio in ebook a 0,99 cent



Il nuovo racconto "Super Santos" esce in un momento particolare per l’autore Roberto Saviano. Il giorno 18 gennaio, infatti, lo scrittore verrà insignito della cittadinanza onoraria a Milano dinanzi ad un folto pubblico di autorità e personaggi importanti. Non a caso, il libro uscirà il giorno successivo, giovedì 19 gennaio edito dalla Feltrinelli, Collana Zoom. La versione in istant book sarà reperibile su Ebook Vanilla a partire proprio da quella data al costo di 0,99 centesimi la copia.


Anche stavolta, Saviano sceglie le vie di Napoli. Proprio in quei vicoli, negli spiazzi e nei cortili si dispiegano le vite dei quattro giovani protagonisti appassionati di calcio, lo sport che meglio di tutti è in grado di farli volare con la fantasia in un mondo più roseo della realtà in cui vivono.

Sarà proprio quella passione per il pallone a fare in modo che i quattro vengano reclutati dalla camorra come pali. Il loro compito quello di giocare ore ed ore con il loro inseparabile Super Santos al fine di controllare lo smercio di droga e denunciare movimenti sospetti. Un calcio sbagliato di proposito al pallone, diretto su una tettoia o sotto un’auto permette di lanciare un segnale in codice che passa sempre inosservato. Un segnale, quello dei ragazzi, che consente ai pusher di scappare.



lunedì, febbraio 14, 2011

Anteprima Baselworld 2011: Glashütte Original Seventies Panorama Date

Gli anni Settanta hanno lasciato un segno indelebile: qualunque oggetto, dalle automobili, ai mobili, alla moda, porta con sé lo stile inconfondibile di quel periodo. Quella decade offrì nuovi modi di osservare il mondo: le incredibili immagini della Terra fotografate dalla Luna, le scene mozzafiato dei film di fantascienza di Guerre Stellari e Star Trek, i nuovi aerei di linea a lunga gittata, ispirarono e condizionarono il design degli oggetti che facevano parte della vita quotidiana. Le auto, le sedie e gli orologi erano caratterizzati da linee dai contorni marcatamente arrotondati e aerodinamici.

Quello che ci rimane oggi è uno stile inconfondibile che si riesce a cogliere a prima vista. Glashütte Original dedica agli anni Settanta un nuovo capolavoro di design e ingegneria meccanica Made in German: il Seventies Panorama Date.

Tre nuovi modelli esprimono con una forte personalità le tradizioni dell’alta orologeria di Glashütte. Il Seventies Panorama Date mostra subito un forte e distinto carattere. Il suo look è perfettamente in linea con il gusto vintage dei segnatempo di una quarantina d’anni fa: le scorrevoli curve della sua cassa, che misura 40 mm di diametro, hanno catturato lo spirito e le icone del design di quell’epoca. Il quadrante in German silver è disponibile in tre varianti: argento, galvanizzato rutenio o blu. Nel primo le finiture sono opache e sobrie, nel secondo mostrano un motivo a raggi di sole, mentre nella versione blu sono espresse in varie tonalità, partendo dal centro verso i bordi, dalla più chiara alla più scura. Il Glashütte Original Seventies Panorama Date può montare indici applicati e lancette in oro sia bianco sia rosa.

L’elegante bracciale in acciaio è, con la sua fattura a quattro elementi, un componente chiave anche per l’estetica di questo segnatempo; equipaggiato con un sistema di regolazione fine che consente di adattarsi con precisione ad ogni polso, presenta la possibilità di estendersi di 8 mm in otto fini passi da un millimetro ciascuno. La chiusura stilizzata con una doppia G - logo della manifattura – serve anche per attivare questo dispositivo brevettato: Il suo doppio scatto evita le aperture accidentali.

Il Glashütte Original Seventies Panorama Date è equipaggiato dal Calibro 39-47, un movimento automatico di manifattura visibile attraverso il vetro di cristallo sul fondello posteriore.

Prezzo al pubblico consigliato: 9.050 Eur

venerdì, novembre 19, 2010

Calendario Campari 2011: Benicio e hot babies




The Red Affair - il calendario Campari 2011 per la prima volta nella storia ha un protagonista uomo, il premio Oscar Benicio del Toro. Ovviamente non è solo sulla scena ma circondato da ragazze sexy da sogno che lui seduce con lo sguardo.

Il calendario sexy 2011 racconta una storia: Benicio del Toro riceve un misterioso messaggio e viene catapultato in un caccia al ladro di opere d'arte. L'avventura si conclude con il nostro eroe che salva una donna meravigliosa.

Il calendario Campari è arrivato alla dodicesima edizione e continua a stupire per bellezza delle fotografie e creazione di format originali.

martedì, novembre 16, 2010

Il grande libro dei misteri


IL GRANDE LIBRO DEI MISTERI
Roberto La Paglia
Prefazione di Paola Giovetti
Edizioni Xenia
316 pagine – 15 Euro
ISBN 9788872736890


Dalla mitica Atlantide al calendario Maya: i più sconvolgenti e dibattuti enigmi della storia umana in attesa di una soddisfacente soluzione.

I megaliti di Stonehenge, la Piramide di Giza, le linee di Nazca: che cosa volevano dirci gli antichi?

Rennes le Chateau e la Cappella Rosslyn: i Templari e il Santo Graal.

Da Tunguska agli odierni avvistamenti Ufo: misteriosi segnali dal cielo.

Fantasmi, telepatia, medianità ed esperienze di pre morte: la scienza si interroga sul paranormale.

Un viaggio lungo un sentiero nel quale si muovono non soltanto le teorie di confine ma anche le ipotesi scientifiche, in un serrato confronto dal quale si auspica possano un giorno nascere risposte certe. Un libro affascinante che permette al lettore di immergersi in una realtà parallela ma non per questo del tutto irreale, alla scoperta di luoghi, fatti, personaggi e storie spesso difficilmente reperibili nella letteratura del mistero.
Fonti:
http://libromisteri.altervista.org/

http://libromisteri.oneminutesite.it/

www.robertolapaglia.org

martedì, maggio 11, 2010

Novità Auto per l'estate 2010

L'estate si preannuncia ricca di grandi novità auto con anzitutto Mini Countryman e Abart Punto Evo, destinate a pubblici diversi ma non troppo.

La prima, la Mini Countryman, presentata all'ultimo salone dell'atuo di Ginevra sarà disponibile in italia a partire dal 18 settembre con prezzi che partono dai 21.000 euro per la versione One fino ai 28.950 per la Cooper S All4 con trzione integrale.

la seconda, Abarth Punto Evo, ben 165cv, è il rampollo di casa Abarth, segue alla prima versione della Punto Abarth e promette spettacolo. Rivolto ad un pubblico più sportivo che a richiesta può rendere ancora più aggressiva la propria Abarth Punto Evo con un kis SS con cerchi da 18 pollici freni maggiorati, sospensioni ribassate e circa 15 cavalli in più!

martedì, giugno 23, 2009


IL BISOGNO DI FORMAZIONE di Enrico Auteri
Presidente ISVOR-FIAT e Presidente AIF (Associazione Italiana Formatori)

Non è facile scrivere di formazione, di fronte alla grande quantità di pagine disponibili sul tema, pagine che descrivono le novità, gli ultimi metodi e fatti formativi.
Tutto questo, letto in positivo, significa che la tensione verso la formazione, anzi le formazioni, aumenta come aumentano gli interessi di varia natura a realizzare corsi, a sviluppare interventi formativi un po' in tutte le organizzazioni (anche se spesso, come del resto accade in molti altri campi, il "parlato" è molto più ricco di quanto effettivamente "agito").
In queste righe, cercherò pertanto di non parlare del nuovo o delle novità, ma di riassumere la consapevolezza che ho maturato e visto maturare intorno a me, più attento a descrivere il fenomeno nelle sue linee generali ed a cercare di comporre in un quadro unitario le "cento" iniziative che oggi caratterizzano l'offerta e la risposta ai tanti bisogni emergenti in aree sempre più diverse.
La formazione è un'esperienza d'apprendimento, una delle molte, una delle possibili nell'età adulta; essa, a differenza di altre, è un'attività finalizzata prioritariamente a produrre apprendimento; è quindi un processo organizzativo che si intreccia con il più ampio e articolato processo di gestione delle persone che operano in una organizzazione.

L'organizzazione, qualsiasi essa sia, apprende tramite i suoi attori. Le organizzazioni crescono e si sviluppano se si sviluppano i loro attori.
La formazione rappresenta così un punto d'incontro fra le potenzialità e i bisogni dell'individuo e le potenzialità e i bisogni dell'organizzazione, fra il sapere individuale, è stato detto, e il saper fare organizzativo.
L'obiettivo della formazione è quindi il sapere, in termini di promozione, diffusione, aggiornamento e sviluppo per tutti coloro che operano nell'impresa.

Questo obiettivo è oggi perseguito con un'attività sempre più continua perché le organizzazioni hanno sempre più bisogno, come abbiamo già sottolineato, di migliorare il proprio livello di competenza.Se un tempo, anche non lontano, era possibile tenere separati il momento dell'apprendimento, la scuola, da quello del lavoro, la fabbrica, l'ufficio, la professione, quasi fossero due grandi scansioni biologiche della vita dell'individuo, oggi questo non è più possibile.
Nessuno, neanche chi si presenta al lavoro con il più ricco curriculum scolastico, riesce a vivere per più di qualche anno dell'eredità che la scuola gli lascia in termini di preparazione professionale.
Questo significa che, anche durante la vita di lavoro, non si può smettere di continuare ad imparare.Oggi e ancor più domani i tempi dell'apprendere e del lavorare non possono più restare separati ma in parte si devono sovrapporre.

Il tempo per apprendere, inoltre, deve servire soprattutto ad imparare ad imparare e ad imparare a lavorare; il tempo del lavoro deve diventare sempre più anche un tempo di apprendimento delle conoscenze e delle capacità nuove e diverse necessarie per mantenersi aggiornati e contribuire sia al proprio sviluppo individuale, sia alla competitività dell'organizzazione di appartenenza.
L'attuale logica sociale ed economica impone infatti di continuare ad investire sulle persone in modo da garantire un processo di istruzione e formazione che continui per tutta la vita della popolazione adulta.

A questo riguardo, anche il trattato di Maastricht definisce in modo chiaro la responsabilità dei Paesi membri per l'organizzazione e il contenuto dei sistemi di istruzione e formazione.
L'Unione (si legge all'articolo 126) contribuisce allo sviluppo di un'istruzione di qualità incentivando la cooperazione tra gli Stati e sostenendo ed integrando la loro azione per quanto riguarda il contenuto dell'insegnamento e l'organizzazione del sistema di istruzione; essa attua (articolo 127) una politica di formazione professionale che rafforza ed integra le azioni degli Stati membri.
In Italia, il Protocollo sulla Politica dei redditi e dell'occupazione del luglio 1993 riconosce che le parti (Governo, Imprese, Sindacati) condividono l'obiettivo di una modernizzazione e riqualificazione dell'istruzione e dei sistemi formativi, finalizzati all'arricchimento delle competenze di base e professionali e al miglioramento della competitività del sistema produttivo e della qualità dei servizi.Tale processo comporta, da un lato decisivi interventi di miglioramento e sviluppo delle diverse tipologie di offerte formative, dall'altro un'evoluzione delle relazioni industriali e delle politiche aziendali per la realizzazione della formazione per l'inserimento, della riqualificazione professionale, della formazione continua.
Le organizzazioni apprendono quando i singoli e i gruppi acquisiscono nuove competenze e concretizzano, nei risultati, azioni visibili che derivano dall'apprendimento; per realizzare apprendimento nelle organizzazioni occorre quindi sviluppare capacità e conoscenze che devono però essere condivise; si devono creare infatti le condizioni favorevoli per realizzare un collegamento organico e non casuale fra apprendimento individuale e trasferimento al gruppo e all'organizzazione (c.d. learning organization).
Per la sopravvivenza dell'organizzazione occorre altresì che le competenze rimangano e si rinnovino all'interno della stessa, anche quando le persone cambiano; la formazione è quindi un'attività, a differenza di altre leve quali il ruolo dei capi, la comunicazione interna, le modalità di lavoro, ecc. finalizzata prioritariamente e strategicamente a distribuire apprendimento nell'organizzazione, creando, a questo riguardo, occasioni e luoghi favorevoli alla relazione, allo scambio, al confronto, allo studio.
Formazione delle persone e addestramento ai bisogni delle organizzazioni sono quindi, sempre di più, attività fisiologiche, necessarie a sostenere lo sviluppo dei singoli e dell'impresa, che devono essere fatte durante tutta la vita aziendale delle persone, in occasione dell'ingresso come della crescita professionale, dei passaggi di carriera e nei cambiamenti organizzativi.Alcune aziende, addirittura, continuano a fare formazione quando le persone lasciano il lavoro, per aiutarle a ritrovare interessi nuovi e diversi nel momento in cui non saranno più quotidianamente impegnate a raggiungere i risultati aziendali.
I campi di intervento della formazione riguardano innanzi tutto i contenuti del sapere e del saper fare, in genere proposti nei programmi di inserimento per i neoassunti e in quelli di qualificazione, riqualificazione o riconversione professionale per le persone già inserite; l'obiettivo è di trasferire sia conoscenze sia abilità o capacità che prima non avevano.
Ci troviamo tuttavia oggi di fronte ad un rinnovato concetto di competenze: essa è costituita da un intreccio organico e bilanciato di tre dimensioni: il saper, il saper fare e l'essere.

In termini simmetrici la formazione interviene (o dovrebbe intervenire) nella scuola e nell'impresa, pur se con modalità e approcci diversi, sistematicamente su tutte e tre le dimensioni della competenza.

Ma come si realizzano gli interventi formativi? Come nel tempo si è assistito ad un'espansione, ad un'evoluzione di modelli e metodi?
Nella comune percezione, la formazione evoca in concreto la formula dei "corsi in aula" ovvero una "struttura educativa" definita da obiettivi, contenuti, metodi, materiali, tempi, luogo, docenti e partecipanti.

Si tratta di una struttura che in larga misura corrisponde, nei suoi elementi essenziali, alla più generale struttura educativa tipica della Scuola, nei suoi vari livelli.
Nel tempo tuttavia il tradizionale corso d'aula ha visto, rispetto alla tradizionale educazione scolastica, evolvere significativamente alcuni suoi elementi costitutivi e questo (tralasciando la specificità dei contenuti) con particolare riferimento ai metodi didattici; dalle relazioni di apprendimento docente-discente di tipo verbale- frontale tipica della struttura didattica tradizionale, si è assistito ad un forte sviluppo di altri canali di comunicazione-apprendimento più attivi e coinvolgenti (studi di casi, progetti di gruppo, simulazioni di situazioni reali ecc.).Pertanto, ai diversi aspetti delle capacità manageriali sempre più e meglio si fanno corrispondere metodi didattici diversi che possono concorrere significativamente a realizzare ciascun specifico obiettivo formativo.
Nonostante queste innovazioni si è avvertita sempre di più l'esigenza, per ottimizzare l'efficienza e l'efficacia dell'intervento formativo, di passare dalla formula del corso per quanto strutturato in termini attivi e di scambio a quella di "percorso di apprendimento" sperimentando e realizzando modalità più flessibili ed articolate di sviluppo delle competenze e più integrate fra attività di aula ed esperienze operative.
Si sono pertanto sviluppati nuovi metodi didattici che recuperano gli aspetti di concretezza propri dell'esperienza diretta, in coerenza con gli stili di apprendimento più orientati alla sperimentazione e alla pratica operativa, propri in generale degli adulti con esperienza.In particolare, partendo da esperienze teorizzate e sperimentate negli USA già negli anni '70, si è andato affermando un metodo pedagogico - l'action learning - che ancora il progetto formativo alla realtà concreta (di lavoro e organizzativa) del discente, promuovendo il collegamento stretto fra il processo di apprendimento individuale e i cambiamenti organizzativi.
In sintesi si può dire: la nuova frontiera della formazione sta orientandosi quindi, da una funzione episodica e a risposta, ad una formazione a programma (continua, sistematica, centrata nei soggetti oltre che nell'organizzazione).

Si stanno superando i "limiti dell'aula" alla ricerca di una maggiore integrazione fra formazione e lavoro quotidiano.

La "rete di distribuzione" della formazione si sta ampliando, coinvolgendo i capi come formatori e acquisendo dalla linea i formatori necessari, pur se opportunamente formati a "trasferire" competenze.
Non solo: le nuove tecnologie multimediali e interattive rendono possibile un maggior disimpegno dei vincoli di aula e di tempo, la possibilità di raggiungere grandi quantità d'utenti ed anche la personalizzazione dei percorsi formativi.

L'uso del multimediale interattivo avviene in particolare nelle aziende che intendono decentrare la formazione e che creano "laboratori di formazione" nelle sedi decentrate.
Si parla a questo proposito di "aula multimediale", di "banchi multimediali" e di "cattedre multimediali".
Si propongono così nuove metodologie e nuove tecniche didattiche più funzionali, coerenti ed efficaci rispetto alla necessità di un adulto in formazione.

Si sottolinea infine, con la crescita del bisogno di nuove conoscenze, una nuova responsabilità nell'autoformazione, come consapevolezza e impegno dei soggetti operanti nell'organizzazione verso la propria formazione continua.
In questo quadro il formatore professionale si concentra ancor più su un profilo di ricercatore, progettista, promotore, facilitatore dei processi di apprendimento, per costruire sul campo occasioni continue di sistematizzazione, capitalizzazione e diffusione delle competenze in costante divenire.


Human Performance di Sergio Amatulli
Formazione manageriale e Coaching
Sede di Pordenone - P.za Risorgimento 1
Tel:+39043420101
http://www.humanperformance.it
Filiali:Padova, Bologna, Milano