Visualizzazione post con etichetta phishing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta phishing. Mostra tutti i post

lunedì, marzo 11, 2013

Il phishing: alcuni consigli

Il phishing è una pratica illegale che consiste nello spingere gli utenti del web a fornire dati personali sensibili, come ad esempio i dati bancari. Lo scopo del phishing è solitamente quello di mettere in atto una truffa, ma può anche accadere di essere vittime di phishing semplicemente perché qualcuno ha interesse a violare la nostra privacy. 

Il phishing di solito viene messo in atto tramite e-mail. La tecnica più diffusa consiste nell’invio di e-mail che imitano la grafica di siti di istituti di credito di cui la vittima è cliente.  La finta e-mail invita l’utente a cliccare su un link che punta ad un finto sito nel quale viene chiesto di inserire i propri dati. Ovviamente anche il sito, come l’e-mail, riproduce fedelmente la grafica del sito dell’istituto di credito ed è per questo che gli utenti, spesso, cadono nel  tranello digitando i dati richiesti. Questi dati vengono poi catturati e utilizzati per fini illeciti.

Difendersi dal phishing è relativamente semplice. Questa tecnica infatti si basa fondamentalmente sulla buona fede e sulla noncuranza delle vittime. Prestando attenzione è però possibile riconoscere facilmente un tentativo di phishing ed è quindi possibile mettersi al riparo da truffe. Alcune semplici regole comportamentali possono garantirci un buon livello di protezione anti phishing. Innanzitutto occorre fare sempre attenzione a e-mail provenienti da banche o istituti di credito. È molto difficile che una banca chieda all’utente i propri dati, quindi di fronte ad una richiesta simile occorre essere diffidenti. Verificare l’indirizzo e-mail del mittente è un primo indizio che può portarci subito a smascherare il phisher, in quanto si tratterà senza dubbio di un indirizzo strano, con dominio diverso da quello del sito ufficiale dell’istituto. Lo stesso grado di attenzione dovrebbe essere prestato nella verifica del sito al quale la mail rimanda: il suo indirizzo sarà certamente diverso da quello del sito ufficiale dell’istituto, anche se di poco. Se avete dei dubbi sulla veridicità dell’e-mail e volete fugarli, chiamate la banca e chiedete una conferma prima di inserire qualsiasi tipo di dato. Dotatevi di un buon software antivirus, in grado di bloccare le e-mail e i siti di phishing. In generale, diffidate sempre quando vi viene chiesto di fornire dati sensibili.