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giovedì, ottobre 08, 2009

Raccolta differenziata per bambini


Presentazione ufficiale del sito “Pinocchio fa la differenza”
Insegniamo ai bambini la Raccolta Differenziata.

Progetto della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e di Cosea Ambiente, con il
patrocinio del Ministero dell’Ambiente, Ministero dell’Istruzione, Regione Toscana, Regione Emilia Romagna, Provincia di Pistoia e Provincia di Bologna, Comune di Pescia e Ato5.

Pinocchio, il famoso burattino di legno, è una figura ideale per affrontare il tema dell’ambiente e del riciclaggio.
Insieme agli altri personaggi della Favola di Pinocchio, sarà il protagonista del progetto Pinocchio fa la Differenza, realizzato dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, in collaborazione con Cosea Ambiente.

Il progetto Pinocchio fa la Differenza si articola in due sezioni: la prima riguarda il “Diario Scolastico che fa la differenza” distribuito gratuitamente alle scuole elementari, la seconda riguarda un sito internet creato appositamente www.pinocchiofaladifferenza.it dove i bambini potranno approfondire e interagire online le esperienze didattiche sviluppate in classe.

Il diario scolastico diventa quindi uno strumento didattico fondamentale, che, partendo dagli episodi originali della Favola di Pinocchio, spiegherà ai bambini come riconoscere e separare i rifiuti, in maniera giocosa e divertente, al fine di sensibilizzarli al tema della riduzione, riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti.

Ogni episodio è collegato anche al sito, da consultare insieme agli adulti, nel quale il percorso educativo e ricreativo prosegue con le forme proprie a questo moderno mezzo di comunicazione.

Le storie presenti sia nel Diario Scolastico che nel sito Internet, sono suddivise secondo la cronologia dei capitoli originali di Collodi, ed ognuna di esse si dedica ad un genere di materiale da riciclare o smaltire correttamente.
Sono intervallate da schede che hanno una funzione ludica, informativa e didattica, e pongono la questione di quanta coerenza e rispetto delle regole siano necessari per giungere a risultati concreti.

Grazie a questi due strumenti, insegneremo ai bambini a riconoscere ed apprendere in maniera giocosa e divertente, l’impatto ambientale causato dai rifiuti, scopriranno le regole del riuso, della raccolta differenziata e del riciclo.

Per maggiori informazioni: www.pinocchiofaladifferenza.it

lunedì, settembre 17, 2007

Raccolta Differenziata Per Una Iconografia Della Conoscenza Condivisa


Pubblicate le prime immagini della Raccolta Differenziata Per Una Iconografia Della Conoscenza Condivisa, tratte da un'opera di arte relazionale che l'artista Massimo Silvano Galli (www.msgdixit.it) ha realizzato con i naviganti della rete (clicca qui per vederle)

L'idea di una Raccolta Differenziata in grado di realizzare una prima scansione dei significati profondi e dell'immaginario che gravita attorno al concetto di Conoscenza Condivisa nasce anzitutto come contrapposizione all'ingiustificata e inopportuna marginalità dell'arte nel dibattito attorno alla cosiddetta "Società della conoscenza". Dibattito che pare spendersi quasi esclusivamente tra i gangli del libero accesso alle tecnologie, quasi dimenticandosi che è sempre un atto immaginativo che anticipa e dà forma a qualsiasi fatto tecnologico, e che è proprio dell'oggetto d'arte la necessità genetica di condividersi, poiché la sua natura si completa solo nell'incontro con l'Altro.

L'arte, quindi, rappresenta la metafora stessa, non solo di un'auspicata "Società della conoscenza", ma anche del processo educativo che ne sottende la costituzione.

Ci sembra, infatti, esageratamente ottimista pensare di poter assolvere agli auspici della Agenda di Lisbona, esclusivamente esigendo una -per quanto fondamentale- più adeguata legislazione. Il lavoro di regolamentazione non può non essere associato ad un parallelo investimento pedagogico che trova nell'arte tutti i dispositivi in grado di accompagnarci all'assunzione di nuove consapevolezze e nuovi comportamenti indispensabili alla realizzazione di una "Società della Conoscenza" che possa davvero definirsi tale.

In questo senso, invitare i naviganti a condividersi attraverso un oggetto intimo che rappresentasse la loro soggettiva concezione di "Conoscenza Condivisa", ha voluto essere un primo primo passo in questa direzione, ma ha svelato, al contempo, quanto i luoghi e i modi della “conoscenza condivisa” siano tra loro tanto difformi e affascinanti quando ci si prende la briga di guardare un poco oltre il monitor del nostro pc.