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lunedì, luglio 06, 2009

UniCredit: al via la sponsorizzazione triennale della UEFA Champions League

A partire da luglio, e per le prossime tre stagioni (2009-2012), UniCredit diventa sponsor ufficiale della UEFA Champions League. Con questa sponsorizzazione UniCredit avvia un entusiasmante e importante percorso di posizionamento del brand in Europa e nel mondo, sia per visibilità che per notorietà.

La UEFA Champions League è infatti la competizione calcistica a livello di club più importante del mondo ed è seguita con passione da un europeo su due.

Grazie a questa partnership, UniCredit - unica banca sponsor della competizione - rafforzerà la sua visibilità come gruppo bancario europeo, con una forte rete commerciale e un profondo radicamento in 22 paesi.

“La sponsorizzazione della UEFA Champions League rappresenta un passo importante nello sviluppo del nostro brand a livello europeo”, ha spiegato Paolo Fiorentino, Deputy CEO di UniCredit. “Il Gruppo ha già sponsorizzato in passato grandi eventi sportivi, ma con la UEFA Champions League, grazie al suo impatto globale, UniCredit potrà acquisire una visibilità e una notorietà di primo piano e di lungo termine”.

“Sono felice che UniCredit diventi sponsor ufficiale della UEFA Champions League per il 2009-2012”, ha dichiarato David Taylor, segretario generale della Uefa. “UniCredit è una grande banca europea e con la sua forte presenza in Europa, e in particolare in Europa Centro Orientale, potrà aiutare la UEFA Champions League a espandere il suo brand nella regione. Siamo anche fiduciosi che la UEFA Champions League, quale competizione sportiva di primo piano, sosterrà UniCredit nello sviluppo e nel rafforzamento della sua notorietà di marca e identità”.

Attraverso la sponsorizzazione della UEFA Champions League, UniCredit svilupperà inoltre nei paesi in cui è presente e in collaborazione con le comunità locali, una serie di iniziative a sfondo sociale che permetteranno di rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo di tutti i suoi dipendenti.

Inizialmente, sono previste due iniziative: una campagna di lancio nella maggior parte dei paesi dove il Gruppo è attivo, e il UEFA Champions League Trophy Tour, presentato da UniCredit, che permetterà agli amanti del calcio e ai cittadini dei diversi paesi di avvicinarsi al trofeo e di partecipare ai grandi eventi che saranno organizzati localmente.

Il UEFA Champions League Trophy Tour prenderà il via da Milano (16-20 settembre 2009), e proseguirà a Zagabria (Croazia) dal 25 al 26 settembre, Bucarest (Romania) dal 3 al 4 ottobre, Budapest (Ungheria) dal 10 all’11 ottobre e Sofia (Bulgaria) dal 17 al 18 ottobre. Nel 2010 verrà esteso a un secondo gruppo di paesi, e nel 2011 a un terzo.

Dalla fine di luglio, UniCredit lancerà anche un sito dedicato a questa sponsorizzazione, contenente tutte le informazioni rilevanti e gli aggiornamenti del UEFA Champions League Trophy Tour.


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lunedì, giugno 08, 2009

IMPRESAMIA.IT- TURISMO – 1,1 mln da Sanpaolo e Unicredit

Progetto ‘Italia & Turismo’: operativi i plafond per le Pmi del settore

TURISMO – 1,1 mln da Sanpaolo e Unicredit
Ieri (4 giugno) firmato il protocollo d’intesa tra il Ministero del Turismo e Intesa Sanpaolo, inserito nel progetto ‘Italia & Turismo’. L’istituto intende favorire l'accesso al credito degli operatori turistici per la riqualificazione e lo sviluppo delle imprese, con un accento particolare su strumenti e interventi che facilitino processi di aggregazione, valorizzazione commerciale, ricambio generazionale e risparmio energetico. Il plafond messo a disposizione da Intesa Sanpaolo è pari a 600 milioni di euro.
Sempre nell’ambito del progetto ‘Italia & Turismo’ anche Unicredit ha predisposto un plafond di 500 milioni di euro per le imprese di Rimini - dove è presente con 32 filiali, 2 Centri Piccole Imprese, 2 Centri Sviluppo - che va ad integrare quello esclusivo presentato una settimana fa, con il quale aveva già messo a disposizione 17 milioni di euro per gli operatori turistici della riviera romagnola.

mercoledì, ottobre 01, 2008

Dichiarazione su richiesta Consob

Con riferimento alla richiesta di Consob (n. RM 8090400, 30 settembre 2008), UniCredit annuncia che il 23 settembre scorso il Consiglio di Amministrazione ha approvato un progetto per conferire una parte del proprio portafoglio immobiliare in un fondo chiuso immobiliare. È previsto che tale transazione, che dovrebbe completarsi entro il 2008, generi più di 15 punti base (0,15%) di Core Tier 1.

Inoltre, nell’ambito del programma di ottimizzazione/riduzione dei Risk Weighted Assets (RWA), UniCredit ha completato, nel mese di settembre, una serie di transazioni che genereranno fino a 12 punti base (0,12%) di Core Tier 1.

Queste iniziative sono in linea con l’obiettivo di rafforzare i coefficienti di patrimonializzazione del Gruppo per raggiungere l’obiettivo del 6,2% in termini di Core Tier 1 (Basilea II) entro la fine dell’anno.

Infine, con riferimento ai recenti articoli di stampa riguardanti il progetto di creazione di una partnership commerciale con una banca d’affari internazionale avente come oggetto performing assets, UniCredit informa che tale partnership, dopo aver formato oggetto di approfondita analisi, al momento non è più in considerazione.


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giovedì, maggio 08, 2008

Gruppo UniCredit: approvati i risultati consolidati del primo trimestre 2008

GRUPPO UNICREDIT: approvati i risultati consolidati del primo trimestre 2008.

Utile netto a 1 miliardo di euro nonostante il difficile contesto dei mercati finanziari, grazie alla buona preformance del commercial banking e al rigoroso contenimento dei costi.

  • Utile netto di pertinenza del Gruppo a €1.007 milioni

  • Buon andamento delle attività di commercial banking (1) (utile netto: +15% a/a (2); ricavi: +8,4% a/a). Ricavi in crescita nella CEE (c/a+25% a/a), nel Retail in Italia (c/a+9% a/a) e nel Corporate (c/a+3% a/a)

  • Ricavi della Divisione Markets & Investment Banking (3) impattati dalle difficili condizioni del mercato

  • Ricavi a c/a €700 milioni escluse le attività relative al credito nell’area Markets

  • Risultato negativo di c/a €1 miliardo riconducibile alle attività legate al credito nell’area Markets, di cui €642 milioni per svalutazioni del portafoglio ABS

  • Costi operativi (€4.138 milioni) in diminuzione dell’1,3% a/a a cambi e perimetro costanti, nonostante gli investimenti per la crescita soprattutto in CEE

  • Qualità dell’attivo in miglioramento: sofferenze in calo del 7,5% su fine 2007 e copertura dei crediti deteriorati netti in aumento (55,9% a marzo 2008 da 54,5% di dicembre 2007)

  • Core Tier 1 a c/a 5,5% (Basilea I), incluso l’impatto dell’acquisizione di Ukrsotsbank in Ucraina

  • Utile per azione a fine 2008 atteso in un intervallo compreso tra €0,52 e €0,56; Core Tier 1 atteso al 6% a fine 2008

Nel primo trimestre dell'anno i risultati consolidati del Gruppo sono stati influenzati dalla congiuntura negativa dei mercati finanziari; alle difficoltà che hanno in particolare riguardato la Divisione Markets & Investment Banking, la più colpita dalla fase di turbolenza di mercato, il Gruppo è riuscito a contrapporre un buon andamento delle attività di commercial banking che hanno registrato una performance positiva, confermando la bontà del modello di business in termini di diversificazione geografica e settoriale.

Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre del 2008, che evidenziano un utile netto pari a €1 miliardo, in calo del 51% a/a, ma in crescita del 15% a/a nel commercial banking.

Il risultato di gestione raggiunge €2.311 milioni, in calo del 36,5% a/a, anche se registra una crescita del 4,1% a/a al netto della Divisione MIB. L’andamento del risultato di gestione riflette essenzialmente l’evoluzione del margine di intermediazione che si attesta a €6.449 milioni (-16,5% a/a). La turbolenza dei mercati ha impattato negativamente sia il risultato di negoziazione, copertura e fair value, in calo di quasi €1,6 miliardi vs. 1trim07 (al netto di questa componente negativa, i ricavi sono in crescita del 4,1% a/a) che le commissioni nette (€2.460 milioni, -9,3% a/a).

La debolezza di questa componente reddituale riflette il calo delle commissioni legate ai servizi di gestione e amministrazione del risparmio (5) (€1.170 milioni, -15,6% a/a). A fine marzo 2008, i volumi complessivi di attività gestite dalle società di asset management del Gruppo registrano un calo del 19,6% a/a. Rispetto al 31 dicembre del 2007, il decremento è invece dell’11,6%, legato al persistere del trend negativo dei mercati mobiliari internazionali.

Le altre commissioni (€1.290 milioni) si riducono del 2,6% a/a.

Gli altri proventi netti sono pari a €134 milioni, in aumento del 52,3% a/a.

Il margine d’interesse mostra una crescita del +12,0% a/a, attribuibile prevalentemente all’aumento dei volumi, sia dal lato degli impieghi verso clientela (pari a €589 miliardi, +2,2% vs. Dic07 e +7,1% a/a) sia da quello dei debiti verso clientela (pari a €393 miliardi, +0,6% vs. Dic07 e +8,9% a/a).

All’interno delle divisioni, tutti i segmenti di business hanno contribuito in maniera significativa all’andamento positivo degli interessi netti. In particolare, le divisioni Retail e Corporate hanno mostrato crescite rispettivamente del 5,9% e del 7,6% a/a, nel primo caso soprattutto per effetto dell’aumento dei margini sulla raccolta e, nel secondo, al sostenuto incremento degli impieghi (+0,7% nei tre mesi intercorsi dalla fine 2007 e dell’8,4% a/a). Dall’altro lato, le divisioni CEE e Poland’s Market hanno beneficiato del loro posizionamento in mercati ad alta crescita, conseguendo aumenti del +48,7% e del +21,1% rispettivamente, (nel primo caso occorre tenere conto dei nuovi consolidamenti delle banche acquisite in Ucraina e Kazakistan, non incluse nel 2007).

I costi operativi ammontano a €4.138 milioni e, a cambi e perimetro omogenei, risultano in riduzione dell’1,3% a/a, grazie agli effetti delle ristrutturazioni ed efficientamenti che più che compensano le iniziative di crescita del Gruppo.

Le spese per il personale sono pari a €2.496 milioni, in riduzione del 3,4% a/a su basi omogenee (6) , da ricondurre principalmente all’uscita di risorse legata all’integrazione con l’ex gruppo Capitalia e alla riduzione dei compensi variabili in relazione alla performance della divisione MIB, fenomeni che hanno controbilanciato gli incrementi di costo nei paesi dell’est europeo, derivanti dalle iniziative di espansione della rete e dalle dinamiche salariali.

Le altre spese amministrative – inclusi i recuperi di spesa - sono pari a €1.325 milioni (+2,4% a/a su basi omogenee). Tale risultato è ancora una volta principalmente frutto del bilanciamento delle iniziative di sviluppo nella CEE (apertura sportelli principalmente in Turchia, Ucraina, Kazakistan e in Russia) con azioni di contenimento delle spese realizzate nelle altre Divisioni.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali (€317 milioni) si incrementano dello 0,7% a/a su basi omogenee.

Il rapporto Costi/Ricavi si attesta al 64,2% (contro il 52,9% dell’anno precedente). Considerando il Gruppo al netto della divisione MIB, il rapporto Costi/Ricavi rimane invece in linea con lo scorso anno ed è pari al 55,7%.

Gli accantonamenti per rischi e oneri sono pari a €51 milioni (- €7 milioni a/a).

Per quanto riguarda le rettifiche nette su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni, i dati del primo trimestre del 2008 (€755 milioni) evidenziano un incremento su base annua del 21,8%, solo in parte legato ad un aumento del costo del rischio sottostante, ma risultante anche dall’effetto della forte crescita delle masse impiegate nel corso dei trimestri precedenti.

I dati relativi all’attivo creditizio mostrano che l’aumento delle rettifiche è da leggere in relazione alle stringenti politiche di Gruppo volte al contenimento del rischio e al mantenimento di un’elevata qualità dell’attivo. Il totale dei crediti deteriorati netti (€16,3 miliardi a fine marzo 2008) registra infatti una significativa riduzione rispetto alla fine del 2007 sia in termini di consistenze (-3,9%), sia in rapporto al totale dei crediti (2,76% contro il 2,95% di fine anno). La riduzione ha interessato in particolare le sofferenze nette (-7,5% nel trimestre e -17pb in termini di rapporto con il totale), mentre le partite incagliate si mantengono sostanzialmente stabili (-0,4% e -2pb) e i crediti scaduti registrano solo un lieve aumento in rapporto al totale crediti (2 punti base), segno che l’aumento del rischio rimane tutto sommato contenuto e più che controbilanciato dalla strategia di maggiore copertura adottata dal Gruppo. Il rapporto di copertura dei crediti deteriorati netti è aumentato di oltre un punto percentuale, passando dal 54,5% di fine 2007 al 55,9% del primo trimestre del 2008.

Gli oneri di integrazione, a seguito dell’operazione con Capitalia, ammontano a €24 milioni (€16 milioni nel primo trimestre del 2007).

L’utile lordo dell’operatività corrente è pari a €1.683 milioni, in decremento del 48,1% rispetto ai €3.241 milioni dello scorso anno. Al di là degli effetti riconducibili alla crisi dei mercati già analizzati in precedenza, si deve registrare un contributo negativo a questa differenza derivante dai minori profitti da investimenti realizzati nell’anno in corso (€202 milioni nel primo trimestre del 2008, tra cui la cessione dell’attività di securities services dell’ex Gruppo Capitalia e della controllata Hypo Stavebny nella CEE sono le operazioni maggiori) rispetto a quelli dell’anno precedente per €297 milioni.

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a €432 milioni (€995 milioni nel primo trimestre del 2007).

L’utile netto dell’operatività corrente risulta pertanto pari a €1.251 milioni (€2.246 milioni nel primo trimestre del 2007).

L’utile di pertinenza di terzi a fine marzo 2008 è in riduzione del 15,7% a/a (-€30 milioni a/a).

L’utile netto di pertinenza del Gruppo nel primo trimestre del 2008 fa registrare una flessione del 51% a/a a €1 miliardo, con un impatto negativo relativo alla Purchase Price Allocation dell’operazione Capitalia di 83 milioni.

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo si attesta a €57.995 milioni (€57.724 milioni a fine dicembre 2007).

Il Core Tier 1 ratio passa, a fine marzo 2008, dal 5,83% di fine 2007 al 5,51%. Quest’ultimo livello include l’impatto dell’acquisizione di Ukrsotsbank in Ucraina.

Il Total Capital Ratio va al 9,90% dal 10,11% di fine 2007.

A fine marzo 2008, la struttura del Gruppo risulta composta da un organico (7) di 180.658 dipendenti, dato in aumento rispetto alle 169.816 unità di dicembre 2007. Tale andamento è frutto della combinazione di diversi fattori: da un lato, da una riduzione per oltre 2.400 unità per operazioni di outsourcing e per la riduzione di 1.464 unità in Italia, principalmente riconducibili al piano di incentivazione all’esodo connesso all’operazione di integrazione con l’ex Gruppo Capitalia; dall’altro lato, dall’aumento di risorse legato sia all’inclusione di nuove società nel perimetro di consolidamento, in particolare di Ukrsotsbank in Ucraina (+10.740 unità) e dall’espansione in Kazakistan (+396), Turchia (+258) e Russia (+237). Al netto della nuova acquisizione in Ucraina e dell’inclusione nel perimetro di consolidamento di HVB Leasing e Infotech Austria, gli organici di Gruppo risulterebbero in diminuzione di 602 unità (pur in presenza dell’espansione negli altri paesi della CEE).

La rete distributiva del Gruppo a fine marzo del 2008 è composta da 10.301 sportelli (8), (9.714 a dicembre 2007, +587 sportelli).

Si comunica inoltre che sono disponibili sul sito www.unicreditgroup.eu e diffuse al mercato tramite Borsa Italiana SpA informazioni in tema di a) esposizione ai mutui "subprime", b) operativita' svolta attraverso Conduit e Structured Investment Vehicles e c) strumenti finanziari derivati di negoziazione con la clientela a corredo del Bilancio Consolidato e del Bilancio di esercizio 2007, come richiesto dalla Consob ai sensi dell'art. 114, 5 comma, DLgs 24 feb 1998 n.58 (TUF).

Si allegano i principali dati del Gruppo, lo stato patrimoniale consolidato, il conto economico consolidato e il conto economico trimestrale e i principali dati per divisioni, per i quali non è prevista la certificazione della Società di Revisione.

Note:

1) Retail, Area CEE (Divisione CEE e Divisione Poland's Markets), Corporate, Private
2) I risultati consolidati del primo trimestre del 2008 si confrontano a/a con un primo trimestre 2007 "pro-forma", che tiene quindi in considerazione l'aggregazione con il Gruppo Capitalia.
3) MIB: Markets & Investment Banking
4) Le principali variazioni dell'area di consolidamento da fine 2007 riconducibili all'ingresso di due società del Gruppo Ukrsotsbank, a 27 società minori già controllate ma non consolidate (20 del Gruppo HVB e 7 di Bank Austria), all'uscita di Comunication Valley (ex Gruppo Capitalia) e della banca ceca Hypostavebni Sporitelna AS. Rispetto al primo trimestre 2007, le ulteriori più significative variazioni di perimetro intervenute tra marzo e dicembre 2007 si riferiscono alla fusione per incorporazione di Capitalia SpA in UniCredit con efficacia 1° ottobre 2007, all'ingresso delle 3 società del Gruppo Aton, acquisito da Bank Austria nel mese di luglio, e del Gruppo JSC ATF Bank, acquisito sempre da BA-CA nel mese di novembre, oltre a quello dei "conduit" promossi da HVB (BUFCO, Black Forest, Arabella e Salome) e del fondo immobiliare Euro Immo Profil, consolidati a partire da dicembre 2007; all'uscita di LocatRent, ceduta da Locat a fine agosto, e di FMS Bank, ceduta da HVB a fine dicembre. Le principali attività classificate in base al principio contabile IFRS 5 tra le "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" nella situazione patrimoniale di fine 2007 sono quelle relative a BPH ad IRFIS-Mediocredito della Sicilia SpA.
5) Commissioni relative agli organismi collettivi di investimento del risparmio, alle gestioni patrimoniali, al collocamento di prodotti assicurativi e altre attività nell'area titoli.
6) A basi omogenee corrisponde a cambi e a perimetro costanti.
7) "Full time equivalent ", nei dati indicati le società consolidate proporzionalmente, tra cui il Gruppo KFS, sono incluse al 100%. L'aumento di risorse su dicembre 2007 è dovuto all'inclusione di Ukrsotsbank (10.740 unità a marzo del 2008).
8) Il dato include gli sportelli delle società consolidate proporzionalmente (ad es. Koc Financial Services). L'aumento degli sportelli su fine 2007 è in parte legato all'inclusione di Ukrsotsbank (485 sportelli a fine marzo del 2008).

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UniCredit Group: Moody's cambia l'outlook su UniCredito Italiano a negativo e afferma i rating di HVB

Milano - UniCredit comunica che l’agenzia di rating Moody’s ha cambiato a negativo da stabile l’outlook di UniCredito Italiano e delle controllate italiane Banca di Roma e Bipop Carire.

“Senior debt and long-term deposits” a Aa2 e “BFSR” a B- rimangono inalterati.

Tutti i rating di HVB sono stati affermati con outlook stabile.

Moody's ha osservato che UniCredit “is committed to strengthening its capital ratios during 2008”, e che il gruppo “continues to show strong and diversified earnings generation, and good profitability and efficiency measures”. La decisione sull’outlook tiene in considerazione la preoccupazione di Moody’s sui livelli di ratio di capitale della società in un contesto difficile di mercato.

Il testo integrale del comunicato stampa di Moody’s è disponibile sul sito internet della società.

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lunedì, aprile 07, 2008

UniCredit: nota sulla cessione degli sportelli

Milano - Su richiesta della Consob, UniCredit conferma che sono in fase avanzata le negoziazioni con un consorzio di banche italiane per la cessione degli sportelli avviata nell’ambito degli impegni presi da UniCredit nei confronti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai sensi del Provvedimento n. 17283 del 18 settembre 2007 di autorizzazione alla fusione per incorporazione di Capitalia in UniCredit.

UniCredit informerà il mercato ad avvenuta conclusione delle trattative.

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martedì, aprile 01, 2008

UniCredit: efficace da oggi la fusione per incorporazione di UBM

UniCredit S.p.A. informa che in data odierna è divenuta efficace la fusione per incorporazione della propria controllata totalitaria UniCredit Banca Mobiliare S.p.A. nella stessa UniCredit S.p.A.



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venerdì, marzo 14, 2008

UniCredit: delibere del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha assunto le seguenti deliberazioni:
  • Convocazione dell'Assemblea dei Soci in sessione ordinaria e straordinaria
  • Proposte da sottoporre all’Assemblea dei Soci:
- Piani di Incentivazione per il Personale del Gruppo UniCredit
- Modifiche statutarie e modifiche del Regolamento Assembleare
- Nomina degli Amministratori
- Determinazione del compenso spettante ai Membri del Consiglio di Amministrazione
- Assunzione a carico della società del compenso del Rappresentante degli azionisti di risparmio

  • Fusione per incorporazione di UniCredit Banca Mobiliare in UniCredit
  • Piano di Riorganizzazione del Gruppo UniCredit a seguito dell’integrazione del Gruppo Capitalia
  • Approvazione della Relazione sul Governo Societario di UniCredit e verifica dei requisiti di indipendenza degli Amministratori

CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI

Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha deliberato di convocare l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci, dando mandato al Presidente di fissarne la data in modo da consentire il pagamento del dividendo, nell'ammontare approvato dall'Assemblea medesima, il giorno 22 maggio 2008 con data di stacco cedola il 19 maggio 2008.


PROPOSTE DA SOTTOPORRE ALL’ASSEMBLEA DEI SOCI

Il Consiglio di Amministrazione - oltre alle proposte da sottoporre all’Assemblea dei soci con riguardo al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2007 ed alla destinazione dell’utile di esercizio - ha deliberato di sottoporre all’approvazione dei Soci convocati nella predetta Assemblea le seguenti proposte:

- Piani di Incentivazione per il Personale del Gruppo UniCredit
Viene proposta all’Assemblea dei Soci l’approvazione del nuovo Piano di Partecipazione Azionaria per Tutti i Dipendenti del Gruppo UniCredit al fine di dare a tutto il Personale un segno tangibile del successo del Gruppo rafforzandone il senso di appartenenza e la motivazione al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Detto piano prevede di offrire a tutti i dipendenti del Gruppo la possibilità di investire in azioni UniCredit a condizioni favorevoli. Non sono previsti aumenti del capitale sociale per l’esecuzione di questo piano.

All’Assemblea dei Soci verrà, altresì, proposta l’approvazione di un nuovo Piano di Incentivazione a Lungo Termine destinato ad un selezionato gruppo di Top & Senior Manager e Risorse Chiave del Gruppo UniCredit secondo quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione il 19 febbraio 2008. Detto piano, finalizzato a supportare il raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo e la crescita del prezzo dell’azione UniCredit in linea con le aspettative degli Azionisti, prevede l’assegnazione di stock option e performance share, subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi di Piano Strategico. Verrà inoltre richiesto all’Assemblea degli Azionisti il conferimento delle necessarie deleghe al Consiglio di Amministrazione per gli aumenti di capitale destinati al servizio del predetto piano.

Per illustrare i predetti piani di incentivazione verrà predisposto ai sensi dell’art. 114-bis del D.Lgs. 58 del 24 febbraio 1998 il documento informativo di cui all’art. 89-bis del Regolamento Consob 11971/99 da mettere a disposizione del pubblico almeno quindici giorni prima del termine fissato per l’Assemblea.

- Modifiche statutarie e modifiche del Regolamento Assembleare
All’Assemblea dei Soci vengono, altresì, proposte alcune variazioni allo statuto sociale di UniCredit ed al Regolamento Assembleare alla luce di intervenute modifiche alla struttura organizzativa ed alla governance della Società nonché ad alcuni mutamenti normativi intervenuti, tenuto anche conto del ruolo sempre più internazionale assunto dal Gruppo.

- Nomina di Amministratori
Viene proposta la nomina di Amministratori, tenuto conto che con la prossima Assemblea chiamata ad approvare il progetto di bilancio della società verranno a scadere, ai sensi dell’articolo 2386 codice civile, i mandati dei Consiglieri Berardino Libonati, Donato Fontanesi, Salvatore Ligresti e Salvatore Mancuso, cooptati in occasione del Consiglio del 3 agosto 2007, nonché quelli dei Consiglieri Enrico Tommaso Cucchiani e Franz Zwickl, cooptati in occasione del Consiglio del 18 settembre 2007.

- Determinazione del compenso spettante ai Membri del Consiglio di Amministrazione
Viene proposto all’Assemblea dei Soci la rideterminare il compenso degli amministratori, con particolare riferimento alle attività da questi svolte nei Comitati Consiliari, a seguito dell’avvenuta riorganizzazione degli stessi.

- Assunzione a carico della società del compenso del Rappresentante degli azionisti di risparmio
Viene proposto all’Assemblea dei Soci, in linea di continuità con il passato, l’assunzione a carico di UniCredit del compenso del Rappresentante degli Azionisti di Risparmio tenuto conto che l’Assemblea Speciale dei possessori di azioni di risparmio procederà alla nomina del Rappresentante comune dei possessori di azioni di risparmio venuto a scadere al termine dello scorso esercizio ed alla determinazione del relativo compenso per il triennio 2008-2010.


FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI UNICREDIT BANCA MOBILIARE IN UNICREDIT

Il Consiglio di Amministrazione ha, infine, approvato la fusione per incorporazione di UniCredit Banca Mobiliare SpA in UniCredit SpA mediante delibera di approvazione del relativo progetto, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2505 cod.civ. e dall’art. 23 dello Statuto sociale di UniCredit. Si prevede che detta fusione acquisti efficacia il 31 marzo 2008.


PIANO DI RIORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO UNICREDIT A SEGUITO DELL’INTEGRAZIONE DEL GRUPPO CAPITALIA

Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha anche approvato il piano di riorganizzazione del Gruppo, che prevede l’integrazione dei business bancari condotti da UniCredit Banca di Roma, Bipop Carire, Banco di Sicilia e da UniCredit Banca, con l’obiettivo di creare 3 nuove banche con responsabilità territoriale per l’offerta dei servizi Retail nonché di riallocare i business corporate, private, mutui e prestiti personali all’interno del Gruppo.

A tale piano – che consegue all’integrazione di Capitalia - si darà esecuzione in due fasi: nella prima, UniCredit Banca di Roma, Bipop Carire, Banco di Sicilia, UniCredit Banca, nonché le due società finanziarie Capitalia Partecipazioni e Capitalia Merchant, saranno incorporate in UniCredit secondo il progetto di fusione approvato nell’odierno Consiglio della Capogruppo.

Nella seconda fase UniCredit procederà a scorporare i business bancari precedentemente incorporati riallocando i servizi Retail in 3 nuove entità bancarie che manterranno le precedenti denominazioni di UniCredit Banca, UniCredit Banca di Roma e Banco di Sicilia, al fine di massimizzare l’efficacia commerciale avvalendosi di marchi esistenti fortemente riconosciuti e di competenze radicate nel territorio.

In coerenza con tale obiettivo, si procederà altresì alla riallocazione di filiali sulla base del rispettivo posizionamento territoriale (UniCredit Banca nel Nord Italia, UniCredit Banca di Roma nel Centro-Sud e Banco di Sicilia in Sicilia).

I servizi corporate, private, l’offerta dei mutui e dei prestiti personali saranno invece riallocati rispettivamente nelle altre banche del Gruppo specializzate e cioè UniCredit Banca d’Impresa, UniCredit Private Banking, UniCredit Banca per la Casa e UniCredit Consumer Financing Bank (già UniCredit Clarima Banca).

Le attività immobiliari di UniCredit Banca di Roma e Banco di Sicilia saranno trasferite alla società immobiliare di Gruppo UniCredit Real Estate.

Si stima che le operazioni di fusione e di scorporo possano acquisire efficacia, subordinatamente alle autorizzazioni previste, a partire dal prossimo 1 novembre.


APPROVAZIONE DELLA RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO DI UNICREDIT E VERIFICA DELL’INDIPENDENZA DEGLI AMMINISTRATORI

Alla luce delle previsioni contenute nel Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana S.p.A. nel marzo 2006 e sulla base del format fornito da Borsa Italiana medesima nel febbraio 2008, è stata infine approvata dal Consiglio di Amministrazione la Relazione sul Governo Societario di UniCredit relativa all’esercizio 2007 redatta ai sensi dell’art. 124 bis del D. Lgs. 58 del 24 febbraio 1998, dell’art. 89 bis del Regolamento Consob n. 11971/99, nonché delle vigenti Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA. Detta relazione verrà messa a disposizione dei Soci sempre in vista della prossima Assemblea.

Contestualmente, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a verificare la sussistenza dei requisiti di indipendenza ai sensi dell’art. 3 del Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana SpA e dell’art. 148 del TUIF.

Sulla base di tale verifica sono risultati:
- indipendenti i Signori Gianfranco GUTTY, Berardino LIBONATI, Anthony WYAND, Manfred BISCHOFF, Vincenzo CALANDRA BUONAURA, Donato FONTANESI, Francesco GIACOMIN, Piero GNUDI, Friedrich KADRNOSKA, Max Dietrich KLEY, Salvatore LIGRESTI, Luigi MARAMOTTI, Antonio Maria MAROCCO, Carlo PESENTI, Hans Jürgen SCHINZLER, Franz ZWICKL ;
- non indipendenti ai sensi dell’art. 3 del Codice di Autodisciplina i Signori Dieter RAMPL, Franco BELLEI, Fabrizio PALENZONA, Enrico Tommaso CUCCHIANI, Salvatore MANCUSO ;
- non indipendenti ai sensi dell’art. 3 del Codice di Autodisciplina e dell’art. 148 del TUIF i Signori Alessandro PROFUMO, Nikolaus VON BOMHARD.


Milano, 13 marzo 2008


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Gruppo UniCredit: approvati i risultati consolidati 2007

GRUPPO UNICREDIT: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI 2007 - ROBUSTA PERFORMANCE DEL GRUPPO NONOSTANTE LA DEBOLEZZA DEI MERCATI FINANZIARI

UTILE NETTO PRO-FORMA (1) NORMALIZZATO(2) A €7.282 MILIONI, IN CRESCITA DEL 10,4% A/A

PROPOSTO UN DIVIDENDO PER AZIONE ORDINARIA DI €0,26, IN CRESCITA DELL’8,3% A/A (€0,275 PER AZIONE DI RISPARMIO)

GRUPPO UNICREDIT PRO-FORMA:

* Utile netto di pertinenza del Gruppo a €6.566 milioni
* Utile per azione esclusa Capitalia a €0,62, +17% a/a; utile per azione normalizzato a €0,55
* Core Tier 1 al 5,83%, in miglioramento sul 2006, nonostante l’impatto dell’acquisizione di ATF in Kazakhstan e dell’esercizio del diritto di recesso degli azionisti Capitalia a seguito della fusione
* Risultato di gestione a €13.346 milioni (+11,4% a/a) grazie alla buona performance delle banche commerciali (3) (+15,3%)
* Esposizione trascurabile ai subprime statunitensi: 164 milioni a dicembre 2007 (-82 milioni su settembre 2007)
* Rapporto costi/ricavi a 55,0%, in riduzione di 2,6 pp a/a
* Migliora la qualità dell’attivo:
- Crediti deteriorati netti in diminuzione di €3 miliardi circa a/a (-15%)
- Grado di copertura dei crediti deteriorati netti in aumento a/a (54,5% a dicembre 2007, +3 pp a/a)

* Prosegue con successo l’integrazione di Capitalia: 1,3 miliardi di oneri di integrazione spesati nel 007

GRUPPO UNICREDIT INCLUSA CAPITALIA DAL QUARTO TRIMESTRE (FUSIONE EFFICACE DAL 1.10.07):

* Utile netto di pertinenza del Gruppo a €5.961 milioni (+9,4% a/a)
* Margine di intermediazione a €25.893 milioni, in crescita del 10,4% a/a grazie alla buona performance del margine d’interesse (€14.843 milioni, +15,4% a/a)
* Costi operativi a €14.081 milioni, +6,2% a/a
* Risultato di gestione a €11.812 milioni (+15,7% a/a)



Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato i risultati consolidati del 2007 (4), che evidenziano un utile netto di €6 miliardi circa, in crescita del 9,4% a/a, ma del 14,7% a/a su basi omogenee (5). L’utile netto del quarto trimestre del 2007 è pari a €1.232 milioni.
Il ROE (6) nel 2007 si attesta al 15,6% (dal 16,7% del 2006). L’ EVA (7) generato nell’anno è pari a circa €2,7 miliardi, €2,4 miliardi nel 2006 (+12,8% a/a).

Il risultato di gestione raggiunge €11.812 milioni con una crescita del 15,7% a/a e - su basi omogenee - dell’11,9% a/a. Il dato migliora significativamente rispetto allo scorso esercizio grazie sia alla crescita dei ricavi (€25.893 milioni, che registrano un incremento del 5,5% a/a a cambi e perimetro costanti), sia al proseguimento nelle politiche di contenimento dei costi (costi operativi: +0,6% a/a a cambi e perimetro costanti).

Pressoché tutte le divisioni hanno contribuito in modo significativo all’incremento del risultato di gestione. Alla confermata ottima performance di CEE e Poland’s Markets (rispettivamente +28% a/a e +16% a/a), e all’importante crescita del Private Banking (+30% a/a) si sono affiancati i risultati delle divisioni che apportano il maggior contributo al risultato consolidato: il Retail, che cresce del 16,4% a/a, ed il Corporate, +7,2% a/a. Il MIB (Markets & Investment Banking), il cui primo semestre è stato caratterizzato da ottimi risultati, ha fatto registrare, a seguito della crisi di mercato occorsa nell’agosto 2007, una flessione nella seconda parte dell’anno (-10,6% a/a).

Sul fronte del margine d’intermediazione, la crescita a cambi e perimetro costanti (€ 25.893 milioni, + 10,4% a/a) è principalmente da ascrivere al margine d’interesse, (€14.843 milioni, +9,5% a/a su basi omogenee), mentre è pressoché stabile la dinamica dei proventi di intermediazione e diversi (€11.050 milioni, +0,7% a/a). L’andamento è principalmente spiegato dai risultati della divisione MIB: gli effetti della crisi dei mercati finanziari si sono infatti manifestati con una significativa contrazione del risultato netto della negoziazione, copertura e fair value (€1.057 milioni, -45,9% a/a su basi omogenee a livello di Gruppo).

Gli interessi netti sono pari a €14 miliardi: la dinamica di crescita (+9,3% a/a su basi omogenee) è spiegabile da un lato con l’andamento dei tassi di mercato, che ha premiato la redditività dei depositi, e dall’altra con un sensibile incremento dei volumi intermediati sul versante degli impieghi. Importanti i numeri di Retail (+7% a/a), Corporate (+4,9% a/a), CEE (+22,6% a/a): spicca inoltre il risultato del MIB (+26,3% a/a) che ha recuperato le perdite nel segmento Mercati grazie ad una brillante performance sulle attività di Financing.

I crediti netti verso la clientela, al 31 dicembre 2007 pari a circa 574 miliardi, sono aumentati del 30% a/a, inclusa Capitalia. Al netto di Capitalia lo stock è di circa 476 miliardi, +7.8% a/a. Fra i principali attori della crescita vi sono il Corporate (+9% a/a) e la divisione CEE (+31% a/a, con una forte crescita in Turchia e Russia). Molto importante anche l’apporto delle fabbriche prodotto, leasing (+25% a/a a perimetro omogeneo) e credito al consumo (+25,7% a/a), mentre è pressoché in linea con l’anno precedente la dinamica dei mutui.

La raccolta da clientela (titoli esclusi) comprensiva di Capitalia si è attestata a 391 miliardi, in crescita del 36% a/a circa sull’esercizio precedente. Al netto di Capitalia, lo stock è pari a 328 miliardi, in crescita del 14% a/a: anche in questo caso il Corporate è in sensibile crescita (+20% a/a), così come il Retail (+10% a/a).

Le commissioni nette, pari €9.430 milioni nell’anno (€2.687 milioni nel quarto trimestre), salgono dell’8% a/a al netto di Capitalia, con un’ importante crescita dei servizi di gestione e amministrazione del risparmio (pari a €4,7 miliardi circa, +12,1% a/a), e in particolare delle gestioni patrimoniali (+19,7% a/a). Tale risultato è positivo nonostante l’andamento fatto registrare nella seconda parte dell’anno dai volumi di attività gestita dalla divisione di asset management del Gruppo: a fine esercizio le masse risultano pari a €258 miliardi (-7% a/a al netto di Capitalia), una diminuzione in netta controtendenza rispetto a quanto fatto registrare nel primo semestre (+9%) e dovuta alla crisi dei mercati finanziari che, nella seconda parte dell’anno, ha influito negativamente anche sulla raccolta.

Ancora fra le commissioni, bene le negoziazioni di valute ed operazioni di servizio con l’estero (+12,7% a/a al netto di Capitalia), così come i servizi di incasso e pagamento (€1.509 milioni, +6,6% a/a sempre al netto di Capitalia).

La dinamica del risultato netto della negoziazione, copertura e fair value (€1.057 milioni, -45,9% a/a su basi omogenee) è da ricondursi principalmente alla divisione MIB (-53,7% a/a) che ha visto la situazione congiunturale mettere sotto pressione investimenti e posizioni di trading: la divisione ha però dimostrato di saper affrontare la crisi riuscendo a gestire lo scenario negativo e a contenere le perdite. Ha inoltre fatto segnare una dinamica positiva la valutazione al fair value dell’opzione Generali, che ha recuperato 147 milioni rispetto a fine 2006.

Gli altri proventi netti sono pari a €563 milioni, in aumento di 229 milioni a/a.

I costi operativi ammontano a €14.081 milioni e, a cambi e perimetro omogenei, risultano pressoché in linea con l’esercizio precedente (+0,6% a/a) in virtù di un equilibrato mix di ristrutturazioni ed efficientamenti da un lato, e iniziative di sviluppo dall’altro.

Le spese per il personale sono pari a €8.210 milioni, in riduzione dell’1,1% a/a su basi omogenee, da ricondurre a iniziative di ottimizzazione delle risorse impiegate, alla riduzione dei compensi variabili in relazione alla performance di MIB e agli effetti delle riforme normative in materia pensionistica in Italia ed Austria, fenomeni questi che hanno compensato gli incrementi di costo nei paesi dell’est europeo legati alle iniziative di espansione della rete.

Le altre spese amministrative sono di poco inferiori ai €5 miliardi (+4,7% a/a su basi omogenee). Tale risultato è principalmente frutto delle aperture di nuovi sportelli nella CEE (in particolare Turchia, Russia e Ungheria) e dello sviluppo in Holding di progetti con valenza trasversale sul Gruppo (ad es. BIS II, Treasury), della crescita del business delle Divisioni (Retail e Corporate in particolare) ed infine di operazioni di outsourcing realizzate dalla Divisione GBS in Germania.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali si riducono del 4% a/a su basi omogenee.

Il rapporto Costi/Ricavi registra un sensibile miglioramento, passando a livello di Gruppo dal 56,5% di fine 2006 al 54,4% del presente esercizio.

Gli accantonamenti per rischi e oneri sono pari a €663 milioni (+ €190 milioni a/a).

I buoni risultati operativi sono stati accompagnati da un consistente miglioramento sul fronte del rischio creditizio. Le rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni ammontano a €2.152 milioni, in calo dell’ 8,2% a/a su basi omogenee. Il risultato è da ascrivere al consistente contributo offerto da buona parte delle divisioni grazie al miglioramento dei processi creditizi in Italia, Austria e Germania, dalla qualità del credito nel MIB che ha portato a recuperi significativi in Germania.

I crediti deteriorati netti a fine 2007 sono pari a €16,9 miliardi (-€3 miliardi circa a/a) con un’incidenza sul totale dei crediti a clientela del 2,95%. Al netto di Capitalia, il rapporto tra i crediti deteriorati netti e il totale dei crediti netti verso clientela (crediti deteriorati netti al 31 dicembre 2007: €11,7 miliardi) passa dal 3,23% di dicembre 2006 al 2,45% di fine 2007.

Il rapporto di copertura cresce dal 48,9% di dicembre 2006 al 52,3%, di fine 2007 per giungere al 54,5% includendo Capitalia.

Gli oneri di integrazione, a seguito della citata operazione con Capitalia, ammontano a 1,2 miliardi (8) per la maggior parte sono legati ai costi di incentivazione all’esodo per le risorse in eccesso, ma comprendono anche la cancellazione di valore di asset principalmente legati al mondo IT. E’ fondamentale sottolineare come i costi di ristrutturazione siano pressoché interamente attribuiti all’esercizio 2007, e come il processo di integrazione stia procedendo ancor più rapidamente di quanto pianificato, tanto a livello di direzione generale quanto a livello divisionale.

Fra i profitti netti da investimenti, pari a circa €1,5 miliardi (+30% a/a), hanno peso rilevante le cessioni di Mediobanca (circa €600 milioni), FMS Bank (9) e Borsa Italiana (per rispettivamente €290 milioni e €190 milioni circa).

Le imposte sul reddito del periodo, pari a €2.677 milioni, registrano un aumento di circa il 30% a/a su basi omogenee, e includono oneri una tantum di oltre €360 milioni dovuti agli effetti sulle imposte differite nette delle riforme fiscali in Italia e Germania. Il tax-rate passa dal 26% del 2006 al 28,6% del 2007 nonostante la presenza in quest’ultimo esercizio di maggiori plusvalenze da cessione di partecipazioni.

L’utile netto dell’operatività corrente risulta pertanto pari a €6.678 milioni (+13,3% a/a su basi omogenee).

L’utile di pertinenza di terzi a fine dicembre 2007 è in lieve crescita rispetto allo stesso periodo del 2006 (€717milioni rispetto a €680 milioni del 2006).

L’utile netto di pertinenza del Gruppo si attesta pertanto a €5.961 milioni vs. €5.448 dell’anno precedente.

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo si attesta a €57.724 milioni (38.468 milioni a fine dicembre 2006).

Nel quarto trimestre sono stati consolidati i quattro “conduit” promossi da HVB - BUFCO, Black Forest, Arabella e Salome. Bavaria TRR, invece, non è stato consolidato in quanto l’operazione è stata chiusa a fine febbraio 2008.

Il Core Tier 1 ratio passa al 5,83%, un livello leggermente superiore all’anno precedente (5,82%), nonostante le acquisizioni e l’esercizio dei diritti di recesso di Capitalia. Il Total Capital Ratio va al 10,11% dal 10,50% di fine 2006.

A fine dicembre 2007, la struttura del Gruppo risulta composta da un organico (10) di 169.816 dipendenti – 143.066 unità al netto di Capitalia - dato in aumento rispetto alle 137.197 unità di dicembre 2006. Tale andamento è frutto della combinazione di diversi fattori: da un lato, dalla riduzione di oltre 4.200 unità, per operazioni di outsourcing e per razionalizzazioni nelle società dell’ex Gruppo Capitalia; dall’altro lato, dall’aumento di risorse legato sia all’inclusione di nuove società nel perimetro di consolidamento, in particolare di ATF in Kazakhstan (5.260 unità), sia a iniziative di crescita principalmente in Russia e in Turchia, nel Retail Italia e nel Corporate.

La rete distributiva del Gruppo a fine 2007 è composta da 9.714 sportelli (11), comprensivi di 2.036 sportelli del Gruppo Capitalia (7.357 a dicembre 2006).

Il Gruppo presenta un’esposizione a strumenti finanziari US Subprime di ammontare non significativo. L’esposizione del gruppo in US Subprime, pari a €164 milioni, è costituita principalmente da RMBS (€89 milioni) e da CDO di ABS aventi in parte sottostante US Subprime (€73 milioni). A tali esposizioni occorre aggiungere retained interest detenuti da Pioneer Investments per €1 milioni e ulteriori posizioni per €2 milioni originate da investimenti in Structured Investment Vehicles (SIV).

La Holding UniCredito Italiano SpA non ha alcuna esposizione ai subprime statunitensi.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato il progetto di bilancio di UniCredito Italiano SpA, che ha riportato un risultato netto di 1.866 milioni (€ 3.015 milioni nel 2006).
Il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo di € 0,26 per le azioni ordinarie, (+ 8,3% a/a), e di € 0,275 per le azioni di risparmio (+ 7,8 % a/a).
Il dividendo, nell'ammontare deliberato dall'Assemblea, sarà messo in pagamento il giorno 22 maggio 2008, con data stacco cedola il 19 maggio 2008.

Note:

1) I dati pro-forma sono calcolati considerando l’aggregazione con Capitalia come se fosse avvenuta il 1° gennaio 2007. Si ricorda che il conto economico pro-forma è predisposto a fini puramente illustrativi e non è da ritenersi rappresentativo dei risultati che si sarebbero ottenuti qualora la fusione fosse realmente avvenuta all’inizio del periodo preso a riferimento.
2) L’utile netto normalizzato è calcolato escludendo dall’utile netto proforma i costi di integrazione relativi a Capitalia (€840 milioni dopo le imposte), la plusvalenza di Mediobanca (€549 milioni dopo le imposte), l’impatto negativo una tantum legato alle riforme fiscali in Italia e in Germania (€360 milioni) e alla PPA (Purchase Price Allocation, €62 milioni).
3) Retail, Corporate, CEE Region e Private Banking
4) I commenti si riferiscono al Gruppo UniCredit inclusa Capitalia dal quarto trimestre, la cui incorporazione ha acquisito efficacia il 1 ottobre 2007. Le altre variazioni dell’area di consolidamento nel 2007 sono riconducibili all’ingresso nel Gruppo HVB di 3 società della divisione Retail (Planethome AG e le controllate Planethome GMBH ed Enderlein) e di una società della divisione Private Banking (Wealth Management Capital Holding GMBH), avvenute nel primo semestre, oltre a quello delle 3 società del Gruppo Aton, acquisito da BA-CA nel mese di luglio, e del Gruppo JSC ATF Bank, acquisito sempre da BA-CA nel mese di novembre. Nel quarto trimestre sono stati infine consolidati i quattro “conduit” promossi da HVB (BUFCO, Black Forest, Arabella e Salome, mentre Bavaria TRR non è stato consolidato in quanto l’operazione è stata chiusa a fine febbraio 2008) ed il fondo immobiliare Euro Immo Profil. Sono usciti, invece, Indexchange ed HVB Payments & Services GMBH, cedute da HVB nel corso del primo semestre, LocatRent, ceduta da Locat a fine agosto e FMS Bank, ceduta da HVB in dicembre. Nel 2006 sono state cedute Splitska Banka, Uniriscossioni, 2S Banca e Banque Monegasque de Gestion, che influenzano i confronti di conto economico rispetto all’anno precedente. Le principali attività classificate tra le “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” nella situazione patrimoniale di fine 2007 sono quelle relative al Gruppo BPH200.
5) A cambi e perimetro costanti, esclusa Capitalia. I dati del 2007 non includono inoltre gli oneri di integrazione relativi alla business combination con Capitalia e la plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in Mediobanca.
6) Il patrimonio utilizzato per il rapporto è quello medio del periodo (escluso dividendi da distribuire e riserve di valutazione su attività disponibili per la vendita e su cash flow hedge). Il patrimonio del quarto trimestre, per omogeneità con i periodi precedenti, è al netto del goodwill riveniente dalla fusione con Capitalia.
7) EVA: Economic Value Added, calcolato come differenza tra NOPAT (risultato netto operativo dopo le tasse) e il costo del capitale.
8) Gli oneri di integrazione nel Gruppo UniCredit proforma ammontano a €1,3 miliardi includendo €0,1 miliardi relativi ai costi di integrazione imputati da Capitalia nei primi nove mesi 2007.
9) FMS Bank è la società di securities services tedesca
10) “Full time equivalent “, determinati con una nuova metodologia che non considera le assenze di lungo periodo non retribuite. Nei dati indicati le società consolidate proporzionalmente,tra cui il Gruppo Koç Financial Services, sono incluse al 100%.
11) Nei dati indicati le società consolidate proporzionalmente, tra cui il Gruppo Koç Financial Services, sono considerate al 100%. Il dato relativo agli sportelli di dicembre 2006 è stato ricostruito in modo omogeneo ai successivi trimestri (circa 90 sportelli in più).


Si allegano i dati principali del Gruppo pro-forma, il conto economico consolidato del Gruppo pro-forma, la composizione del conto economico pro-forma ed il conto economico trimestrale del Gruppo proforma. Si allegano inoltre, con riferimento ai dati del Gruppo UniCredit con Capitalia inclusa dal quarto trimestre, i principali dati del Gruppo, lo stato patrimoniale consolidato, il conto economico consolidato e il conto economico trimestrale e i principali dati per divisione. La documentazione non è ancora stata certificata dalla Società di Revisione.


Milano, 13 marzo 2008


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lunedì, gennaio 28, 2008

UniCredit Group: Bank Austria perfeziona l’acquisizione di una quota di controllo di Ukrsotsbank

UniCredit annuncia che Bank Austria Creditanstalt AG (“BA-CA”), responsabile nell’ambito del Gruppo UniCredit per le attività bancarie nell’Europa Centro-Orientale, ha oggi perfezionato l’acquisizione di una partecipazione pari al 94,2% del capitale sociale di CJSC Ukrsotsbank (“USB”) da un gruppo di venditori rappresentato da EastOne, società di consulenza e investimenti internazionale.

Il prezzo corrisposto da Bank Austria è pari a €1.525 milioni (pari a circa US$2.211 milioni al cambio corrente) e include, pro-quota, l’aumento di capitale già sottoscritto dai venditori nel luglio 2007. Il prezzo finale prevede inoltre un aggiustamento post-closing sulla base del net asset value di USB al momento del perfezionamento della transazione.

Con l’acquisizione di Ukrsotsbank, il gruppo rafforza la propria rete in Ucraina, fra le economie a più elevato tasso di crescita nell’Europa Centro-Orientale, dove il Gruppo già opera con il marchio UniCredit Bank.

UniCredit e Bank Austria si sono avvalse di Credit Suisse e UniCredit Markets & Investment Banking in qualità di advisor finanziari e di Allen&Overy come advisor legale.


Milano, 23 gennaio 2008

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USB
USB nasce nel 1990 ed è quotata al listino della Ukrainian Stock Exchange. In origine, USB sviluppa prevalentemente le proprie attività nei settori corporate e PMI locali ma di recente, in seguito all’acquisizione da parte di un Gruppo di investitori rappresentato da Eastone, il focus si concentra sull’area retail. Ad oggi la banca intende ulteriormente diversificare il proprio business nei settori del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei fondi pensione.
Al 31 dicembre 2007, USB è la quarta maggiore banca in Ucraina in termini di impieghi alla clientela (€3,2 miliardi, +68% rispetto al 2006, con una quota di mercato del 5,8%) e la quarta in termini di depositi (€1,6 miliardi con una quota di mercato del 5,5%). Alla stessa data, il totale attivo è di circa €4,2 miliardi.
Il modello di business di USB è prevalentemente retail (48% del totale impieghi e una quota di mercato dell’8,6% al 31 dicembre 2007) tuttavia la componente corporate e PMI sono altrettanto di rilievo (rispettivamente il 36% e il 16% del totale impieghi). Sempre a dicembre 2007, USB si avvale di una rete distributiva di 508 sportelli.

UniCredit
Con una capitalizzazione di mercato di circa €70 miliardi che lo posiziona tra i primi gruppi finanziari in Europa, UniCredit vanta una presenza in 23 paesi con oltre 40 milioni di clienti e 9.000 sportelli, circa 170 mila dipendenti e un totale attivo di circa €1.018 miliardi (proforma) al 30 Giugno 2007.

In Europa centro-orientale UniCredit opera attraverso la più estesa rete di banche della regione con oltre 3.700 filiali e sportelli in cui più di 76.000 dipendenti servono circa 27 milioni di clienti.

Il Gruppo è attivo nei seguenti paesi: Azerbaijan, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Kazakistan, Kirghistan, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Tagikistan, Turchia, Ucraina e Ungheria.

venerdì, gennaio 18, 2008

UniCredit vende le azioni RCS Mediagroup

UniCredit ha perfezionato la vendita a favore di altri aderenti al Patto, delle n. 15.039.024 azioni ordinarie RCS MediaGroup (2,05% del capitale ordinario), detenute dalla propria controllata Capitalia Partecipazioni SpA e vincolate al patto di sindacato di blocco e consultazione, per un corrispettivo pari a circa 48 milioni di euro.

Milano, 18 gennaio 2008

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