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martedì, maggio 06, 2014

FANGO è il nuovo singolo di MARRONE QUANDO FUGGE

Un brano scritto pochi giorni prima delle registrazioni del disco, una visone distruttiva dell'amore in senso canonico, cercandolo in quel che non si ha. Un fantastico arrangiamento di Zibba e Stefano Cecchi hanno reso questo pezzo un soul italiano, per completare l'opera, la caldissima voce di Sabrina Turri.



Il PRE-FAGIOLISMO, il primo disco di Marrone Quando Fugge, è un inno alla povertà quando la ricchezza sta altrove.  Nove canzoni, che raccontano un mondo in cui i valori sono quelli veri. Lo scambio, il reciproco sostegno, qualche scherzo della mente e naturalmente una valanga di vibrazioni positive.
Uscito per la Volume! Records ha vinto il premio “L’artista che non c’era” e arrivato in cinquina finalista come Opera Prima per il Premio Tenco 2013.
Esce nell'estate 2013 il disco d'esordio di Marrone Quando Fugge (nome d'arte di Massimo Lepre), cantautore Astigiano accompagnato da Simone Fratini al contrabbasso, Sauro Ferraris alla chitarra e Alberto Silengo alla batteria.  Il disco prodotto artisticamente da Zibba e registrato da Stefano Cecchi è un inno alla povertà quando la ricchezza sta altrove. Nove canzoni, che raccontano un mondo in cui i valori sono quelli veri, quelli che tutti vorremmo avere tra le dita. Lo scambio, il reciproco sostegno e naturalmente una valanga di vibrazioni positive.
Attivo da molti anni sulle scene con diverse formazioni, Marrone Quando Fugge si propone come la nuova anima del cantautorato emergente.


Guarda il video del primo singolo:  http://youtu.be/395rlXE4Ek8

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lunedì, ottobre 14, 2013

"Ciao ti dirò": il triplo omaggio di Zibba & Almalibre

 
Tratto dal disco E sottolineo se, omaggio a Giorgio Calabrese, questo grande classico del rock and roll italiano, già interpretato da Celentano e Gaber, rivive attraverso la voce e i suoni di Zibba e Almalibre. E l'omaggio non finisce qui: il sound celebra il mood del Tom Waits dei primi anni ottanta, e il video prende ispirazione dal film di Alberto Sordi "Il tassinaro" che negli stessi primi anni ottanta celebrava un'epoca.
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Zibba e Almalibre, Targa Tenco 2012 come miglior album dell'anno con "Come il suono dei passi sulla neve", e finalisti per la Targa Tenco 2013 per la migliore interpretazione, continuano a stupire per la quantità e qualità delle loro idee. In uscita a novembre il primo libro di Zibba dal titolo "Me l'ha detto Frank Zappa", edito da Editrice Zona e Matisklo Edizioni.


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venerdì, giugno 07, 2013

ZIBBA E ALMALIBRE - "E SOTTOLINEO SE" Omaggio a Giorgio Calabrese

Un viaggio nella storia della nostra musica. La voglia di parlare attraverso le parole di un grande autore, vivente e brillante, che ha fatto innamorare Zibba, come molti, attraverso i versi delle sue canzoni. Il racconto di un mondo passato, di quando la musica era ancora la musica. Con il supporto di Mescal e del Premio Bindi Zibba e Almalibre producono, con divertimento e grande rispetto, questo LP che vuole essere un regalo sentito ad una delle figure più importanti della canzone d'autore, in un panorama discografico in cui gli autori fanno ancora molto pur vivendo spesso all'ombra degli interpreti. Il cantautore Targa Tenco 2012 si affaccia per la prima volta all'interpretazione di qualcosa di non scritto da lui, sentendo queste parole tanto vicine da farle sembrare, a volte, sue.
 


LATO A

DIANO MARINA (Lauzi, Horel, Calabrese)
L'arrangiamento dei fiati richiama l'originale, opera di un grande Stefano Riggi, e appoggia su uno swing moderno che strizza l'occho a Brian Setzer. Gioioso, sentito. Un brano che passa di mano mantenendo le allusioni e le metafore proprie di questo divertente componimento. 

E SE DOMANI (Rossi, Calabrese) SINGOLO PER LA ROTAZIONE RADIO
Questo grande brano, importante bandiera della nostra canzone d'autore, è stato rivisitato in chiave folk/reggae, uno dei linguaggi spesso utilizzati da Zibba e Almalibre nelle proprie composizioni. Il brano appare solare, e anche il testo guadagna un tono meno malinconico. Una nuova vita per questo evergreen che non smetterà mai di emozionare.

IL DISERTORE (Berg, Vian, Calabrese)
Poco da dire su questo capolavoro di canzone, rispettosamente arrangiata con solo due chitarre suonate live per un sapore ancora più folk. Zibba racconta di essersi emozionato tanto nel cantare questo brano. E l'emozione traspare.
CIAO TI DIRÒ (Reverberi, Calabrese)
Qui l'omaggio al Tom Waits di "Heartattack and Vine" è fin troppo chiaro, a prova di giornalista. Volutamente zoppo, storto, molesto. Un divertito duplice omaggio.
SENZA PAROLE (Reverberi, Calabrese)
Interpretare questo brano non è facile. Tutto retto dalla chitarra di Stefano Ronchi è un semplice sussurro ad uno dei capolavori di Calabrese, che esprime un concetto tanto piccolo quanto enorme dicendo cose che tutti vorremmo dire a chi amiamo.


LATO B

BALLA CHI BALLA (Bosco, Blanc, Calabrese)
Sembra la sigla di un telefilm polizziottesco mai esistito questa reinterpretazione del brano già cantato dalla grande Mina. La band si è divertita a dare un nuovo sapore alla canzone, e la cura dei suoni è parte integrante, non solo in questo brano, del lavoro.
I SING AMMORE (Massara, Calabrese)
La presenza di Caldero, già percussionista con Omara Portuondo, ha suggerito l'arrangiamento di questo classico. Le parole di Giorgio volano a Cuba, tra bicchieri di Ron e sigari e sorrisi. Un omaggio al "silencio" cantato dalla stessa Omara e Ibrahim Ferrer nel film Buena Vista Social Club.
PIOGGIA DI MARZO (Jobim, Calabrese)
Qui il vero e proprio lavoro di reinterpretazione di questo disco. Zibba ha voluto dare un altro volto alle parole, scovarne il lato più scuro. Moderno, sospeso. Potrebbe non trovare consensi tra i puritani, ma è proprio la perfezione della musica di Jobim a dissuadere dal voler copiare qualcosa ineguagliabile, e da qui l'idea di andare altrove con le note e l'atmosfera.
SE CI SEI (Bindi, Calabrese)
Questo brano, il 45 giri che lo contiene e l'incontro tra Giorgio Calabrese e Zibba di quel giorno sono la scintilla che ha acceso l'idea di questo disco. L'aneddoto vuole che Calabrese firmando il 45 a Zibba su una terrazza scrisse oltre al suo nome "il sopravvissuto" e che Zibba abbia pensato di omaggiare questo sopravvissuto ora che è felicemente in vita. La canzone fu anche, nell'anno in cui Zibba vinse il Premio Bindi, la cover scelta dalla giuria per l'esibizione del cantautore. 
O FRIGIDEIRO (Reverberi, Lauzi, Calabrese)
Un piccolo omaggio a Michael Brecker che Stefano Riggi ha voluto fosse il perno di questa semplicissima ma sentita versione di uno dei brani più divertenti scritti da Giorgio Calabrese. Un sax e una voce, per chiudere con semplicità questo disco così appassionato. E compratevi un frigorifero, che vi ci vuole!

sabato, aprile 20, 2013

Un video che si è trasformato da puro diletto a manifesto di MusicaLuce

Benvenuti a casa mia
Padre Nostro Ave Maria
la mia casa è questo palco
il letto un camerino
e pochi abiti sudati
a trasformarmi in un meschino

Sei Metri Sotto La Città: esiste già un mondo sotterraneo e parallelo, creato a far da cornice a mezzi di trasporto, come a proteggere bizzarri culti o a nascondere reietti di ogni sorte. Anche nell’arte esiste da sempre… si nasce guitti e ci si trasforma in leggenda, come può essere accaduto ad Anna Magnani, Alberto Sordi e a quell’immenso Totò che chiude con una delle sue “mosse” il video realizzato con le immagini – mai concesse prima d’ora – recuperate dallo Studio Luce, lo sterminato archivio RAI:



Son finissimo poeta
gioia e morte in un sol uomo
sono un eccitato esteta
piedi in aria e faccio al suolo


Sei Metri Sotto La Città: un video che si è trasformato da puro diletto a manifesto di MusicaLuce, il concorso promosso dall’Istituto Luce Cinecittà e da CuboVision con il supporto di Telecom Italia per cercare nuova linfa da donare al mondo della regia. Un video che oltre a rappresentare con acume il lato giocoso di Zibba ci rivela un incredibile talento nel montaggio, curato dallo stesso autore tanto amato da essere insignito della Targa Tenco 2012 per il miglior album, Come Il Suono Dei Passi Sulla Neve, dal quale è tratto quest’ultimo singolo: se gli attori – magicamente richiamati ai giorni nostri – fossero stati istruiti su cosa fare, non sarebbero stati tanto perfetti nel seguire ritmo e testo.

Benvenuti alla premiere
oui, je suis la gran viveur
quando arriverà la carovana in maschera
mi troveranno qua, sei metri sotto la città


Sei Metri Sotto La Città: la splendida quanto originale cover del singolo – che ben s’intona all’umore del video – è stata realizzata da Matteo Anselmo, che grazie a ciò ha vinto la possibilità di trascorrere un intera giornata in studio al fianco di Zibba e Almalibre, grazie al contest indetto dalla band e rivolto ai propri fans.

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lunedì, novembre 26, 2012

Zibba e Almalibre con Eugenio Finardi per "Asti Est"



Da martedì 6 novembre è in rotazione radiofonica “Asti Est”, il nuovo singolo estratto dall’album “Come il suono dei passi sulla neve” di ZIBBA E ALMALIBRE, che vede la partecipazione straordinaria di Eugenio Finardi. Quest’ultimo ha partecipato insieme al gruppo comico “I Turbolenti” alla realizzazione del  video di “Asti Est”, dal 5 novembre in anteprima sul sito www.rockol.it


“Come il suono dei passi sulla neve” è il quarto disco di ZIBBA E ALMALIBRE (Volume!/Warner/Venus), che ha recentemente ricevuto la Targa Tenco come miglior album dell'anno, a pari merito con “Padania” degli Afterhours. Sabato 8 dicembre a Novara il cantautore ligure ritirerà infatti il prestigioso riconoscimento che in passato è stato attribuito, tra gli altri, a importanti autori come Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Franco Battiato, Giorgio Gaber, Ivano Fossati e Paolo Conte. "Come il suono dei passi sulla neve” vede la collaborazione, oltre ad Eugenio Finardi, di grandi artisti come Roy Paci, Vittorio De Scalzi, Adolfo Margiotta e molti altri.

Nel 1998 ZIBBA forma con Andrea Balestrieri la band ZIBBA E ALMALIBRE. Nel 2003 pubblicano il primo disco “L’ultimo Giorno”, che gli vale il palco del concertone del Primo Maggio di Roma e diverse apparizioni in tv. Nel 2006 pubblicano il disco “Senza Smettere di Far Rumore” che li fa conoscere al grande pubblico e che li porta a duettare con Tonino Carotone nel successo radiofonico  “Margherita”. Nel 2010 esce “Una Cura per il Freddo” che vale alla band l’invito  al  Premio Tenco 2010. Grazie all’album, la band vince il premio InediTo del salone internazionale del libro e due dei più importanti premi del mondo cantautorale italiano, ovvero il Premio Bindi e il premio L’artista che non C’era. Nel 2011 sono ospiti di Serena Dandini come band del programma “Parla con me” su Rai3. Nel 2012 Zibba e gli Almalibre pubblicano l’ultimo album “Come il suono dei passi sulla neve”.
Zibba, cantautore ligure, ha collaborato anche con Bunna (Africa Unite), Maurizio Lastrico, Federico Zampaglione, Eugenio Finardi e molti altri. Recentemente ha ricevuto al MEI di Faenza il premio Indie Music Like come artista indipendente più trasmesso negli ultimi cinque anni dalle radio italiane. Contemporaneamente all’attività con gli Almalibre, il cantautore partecipa ad altri progetti: scrive musiche per gli spettacoli teatrali “Comedian blues” e “Camilla”, interpretati dal gruppo comico Turbolenti, e diventa anche attore in “All’ombra dell’ultimo sole”, musical ispirato al mondo di Fabrizio De Andrè.


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