venerdì, aprile 10, 2009

Cinema Trevi: Indipendente italiano. Il fattore K(illing) tra cinema e fumetto nell’Italia nera degli anni Sessanta



La Cineteca Nazionale prosegue la rassegna Indipendente italiano con una giornata dedicata alle trasposizioni filmiche delle vicende dei cinici e spietati eroi dei fumetti degli anni Sessanta

Mercoledì 15 aprile ore 20.45

incontro moderato da Stefano Coccia e Pierpaolo De Sanctis con Aldo Agliata, Giancarlo Borrelli, Corrado Farina, Vito Fornari, Gabriella Giorgelli, Piero Vivarelli

Cinici e spregiudicati, i principali eroi in calzamaglia degli anni Sessanta hanno spesso transitato dal mondo monocromatico dei fumetti neri a quello coloratissimo delle loro rielaborazioni filmiche, di volta in volta firmate da maestri come Mario Bava, il cui Diabolik è un tripudio, anche concettuale, all'estetica della Pop Art, o da cineasti inventivi come Umberto Lenzi (Kriminal), Fernando Cerchio (Il marchio di Kriminal) o Piero Vivarelli (Satanik). Il sadismo dei prototipi viene presto affiancato dall'erotismo cavalcante di quegli anni: da quello gioioso e pacifista di Barbarella, portato sugli schermi da Roger Vadim nel 1967, a quello più morboso e piccante di Isabella, trasposta in 35mm da Sergio Corbucci nel 1969.
Ma la storia degli interscambi italiani tra cinema e fumetto, in gran parte, deve ancora essere scritta, così come sono ancora tutte da indagare le relazioni sintattiche cui i due media dettero vita intorno alla seconda metà degli anni Sessanta, incrociando trasversalmente psichedelia, esotismo, fascinazione tecnologica, psicanalisi, femminismo ante-litteram ed estetica sadiana. A dimostrazione che anche quei film che giocano più apertamente con l'immaginario un po' kitsch di improbabili eroi mascherati come Superargo, Fenomenal, Flashman o Fantabulous, hanno avuto pur sempre una loro particolare funzione.
Per tentare di definire almeno l'orizzonte socio-culturale entro cui sono nati e si sono mossi questi ibridi mediali, fotografando in particolare il più malvagio di tutti, quel Killing già realizzato nel 1966 con le tecniche del fotoromanzo, esiste l'ottimo documentario del bolognese SS-Sunda, artista a tutto tondo diviso a metà tra le pratiche del cinema e quelle del fumetto. Il suo film non cerca soltanto di ricostruire le vicende produttive legate al fotoromanzo di culto diretto dall'attore Rosario Borelli, intervistandone i protagonisti a quasi quarant'anni di distanza (dalle attrici Erna Shurer e Gabriella Giorgelli, famose per i loro ruoli cinematografici, a Killing in persona, che per tutto il film tiene ancora indossata la sua maschera, svelando soltanto alla fine la sua vera identità), ma soddisfa ragionamenti e riflessioni sulla reale fruizione di quelle storie di carta, affidando la ricostruzione del contesto storico e culturale a gustosi materiali di repertorio, originali scene di fiction, e alle parole di esperti conoscitori come Romano Scavolini e Corrado Farina. Non è casuale, infatti, la scelta di far precedere il documentario di SS-Sunda dalla proiezione dell'opera seconda di Farina, quel Baba Yaga ispirato alle strisce crepaxiane di Valentina, a loro volta pienamente responsabili dell'abbattimento di alcuni tabù sessuali del periodo. E per rappresentare il mondo dei cinefumetti neri in cui The Diabolikal Super-Kriminal affonda lo sguardo, viene proposto il Mister X di Piero Vivarelli, uno dei titoli meno nichilisti e più oscuri dell'intero filone.
Programma a cura di Stefano Coccia e Pierpaolo De Sanctis
a seguire
The Diabolikal Super-Kriminal (2007)
Regia: SS-Sunda; soggetto: basato sul fotoromanzo Sadistik, pubblicato da COMICFIX; fotografia: Elisa Maritano; musica: El Reverendo M; Mirco Martelli, Neuropa, Charles E. Hall Band; montaggio: Diego Pascal Panarello; scenografie: David Gilio; interpreti: Aldo Agliata, Corrado Farina, Massimo Semeraro, Erna Schurer, Rico Boido, Vito "Tarzan" Fornari, Gabriella Giorgelli, Paul Muller, Romano Scavolini, Mario Gomboli; origine: Italia; produzione: Diego Pascal Panarello, SS-Sunda, Alessandro Zanotti per Sinepathic Films; durata: 73' Vietato ai minori di 18 anni

Mercoledì 15 aprile ore 20.45
Cinema Trevi vicolo del puttarello, 25 Roma

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