mercoledì, luglio 15, 2009

IMPRESAMIA.IT-FISCO - Nonostante la crisi, le entrate reggono


Tremonti: buono il dato sull'autoliquidazione e sui conti pubblici
Sembra funzionare l'autotassazione di giugno fino ai primi di luglio con il dato parziale di + 300 milioni rispetto allo scorso anno. Dai primi dati di cassa in possesso dell'Agenzia delle Entrate, relativi al gettito da autotassazione di giugno fino ai primi di luglio, risulta una tendenza più incoraggiante, con incassi che al momento fanno registrare un incremento di 300 milioni rispetto allo scorso anno. Dati provvisori, questi ultimi, poiché il consuntivo completo del gettito da autotassazione sarà disponibile solo il prossimo 5 agosto. "Il dato sull'autoliquidazione – ha commentato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti (nella foto) – contro tutte le ipotesi negative che sono state fatte, perché è di moda parlare male dell'Italia, è molto buono e conferma quello che abbiamo sempre detto sulla tenuta dei conti pubblici italiani e quindi sulla tenuta di quello che gli italiani hanno il diritto di avere dal loro Governo". Quest'anno, inoltre, è stato disposto lo slittamento al 6 luglio dei versamenti relativi ai soggetti sottoposti agli studi di settore, senza aggravi. Entro il 5 agosto, appunto, gli stessi contribuenti potranno regolarizzare la loro posizione versando una maggiorazione dello 0,40 per cento. Per tutti gli altri contribuenti, sono state confermate le scadenze del 16 giugno (senza maggiorazione) e del 16 luglio con lo 0,40% in più. Secondo il bollettino del Dipartimento delle Finanze, che però si ferma a fine maggio, i dati confermano "il rallentamento della flessione" delle entrate, che in marzo avevano segnato una caduta del 4,6% e in aprile del 3,8 per cento. In particolare, il gettito Irpef di maggio "registra un significativo miglioramento" (+7,9%): si evidenziano "i primi segnali positivi" conseguenti ai rinnovi contrattuali di alcuni comparti del settore pubblico. Nell'intero periodo le entrate Irpef tornano sullo stesso livello del 2008 (-0,4%, pari a -262 milioni). Va male invece l'Ires, con una contrazione del 10,7%, che viene però giudicata «non significativa», poiché in media «nei primi cinque mesi dell'anno affluisce al bilancio dello Stato meno del 5% del gettito complessivo di questa imposta». Male anche l'Iva, con una flessione del 10%, pari a 4,4 miliardi. Resta positivo (+1,6%) l'andamento delle entrate relative ai giochi (+1,7%), il gettito dell'imposta sui tabacchi (+0,2%) e dell'imposta sulle successioni e donazioni (+37,1%). Le entrate da ruoli (accertamento e controllo registrano una variazione del 9,5% (+140 milioni di euro).

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