lunedì, ottobre 25, 2010

Allattare dopo un intervento di chirurgia plastica al seno

Le donne che hanno subito un intervento estetico al seno sono in grado di allattare un neonato o devono ricorrere al latte in polvere? Questo è un quesito che molte donne in gravidanza probabilmente si sono poste. La verità è stata restituita dagli ultimi studi effettuati da equipè mediche in fase di allattamento e sulla modalità di suzione del neonato. Gli studiosi hanno verificato come i condotti galattofori siano situati molto in superficie e posseggano un diametro molto limitato. Per questo motivo un intervento chirurgico-estetico al seno non necessariamente conduce una donna all’impossibilità di allattare un neonato. Tuttavia data la distribuzione non uniforme di tessuto adiposo e ghiandolare, è possibile che i condotti galattofori ne vengano danneggiati. In termini numerici, il rischio di non poter nutrire il proprio neonato al seno dopo un intervento estetico ammonta a tre volte quello che minaccia normalmente una donna che non abbia subito alcun intervento. Inoltre esistendo due tipi di chirurgia estetica al seno, uno di riduzione e uno di aumento, nel caso di danneggiamento del condotto lattifero i sintomi assumono due diverse direzioni. Nei soggetti che hanno subito un intervento di riduzione in genere si verifica l’impossibilità di effettuare un allattamento oltre i 5 giorni dalla nascita del neonato. Nelle donne che invece si sono sottoposte ad un intervento per l’aumento del volume del proprio seno, in genere si verificano problemi con la quantità di latte di cui possono favorire.

In ogni caso queste conseguenze non si verificano necessariamente e, oramai, per quantol’ allattamento di un neonato al seno sia sempre il suo miglior nutrimento e l’unico che può garantire un perfetto apporto, molto latte in polvere ha raggiunto un livello di specificità tale da poter sopperire al latte materno mancante.

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