L’intento dell’architettura Barocca, sviluppatasi nel XVII secolo, era di suscitare meraviglia e a tal fine si avvaleva di una decorazione estrema, tutt’altro che discreta, che utilizzava in combinazione pittura. scultura e stucchi.
L’accostamento mentale di “case Torino” rimanda subito all’immagine dei suoi edifici barocchi, che, mitigati nei loro “capricci” dalla razionalità dell’impianto urbanistico romano, conferiscono alla città il suo carattere pomposo.
Gli architetti più rappresentativi dell’epoca barocca torinese sono Guarini, Juvarra e Vitozzi, ai quali si devono molte delle opere architettoniche della città.
Una passeggiata nel barocco torinese,così come la suggerisce il consorzio Turismo Torino e Provincia, Palazzo Reale e Palazzo Madama in piazza Castello e, poco distante Palazzo Carignano, la prodigiosa cupola della Chiesa di San Lorenzo, la Cappella della Santa Sindone, il Santuario della Consolata, la Chiesa di San Filippo Neri con il suo ampio e luminoso interno.
Tanti i palazzi barocchi nobiliari: Palazzo dal Pozzo della Cisterna, Palazzo Cavour, Palazzo Lascaris di Ventimiglia, il Palazzo dell'Università e la sede del Municipio, Palazzo di Città. Tra le Residenze sabaude spiccano ancora in città il Castello del Valentino, e Villa della Regina, mentre uscendo dal capoluogo subalpino troviamo il Castello di Rivoli, all'interno del quale ha trovato la sua sede ideale il Museo di Arte Contemporanea; la Palazzina di caccia di Stupinigi e la Reggia di Venaria, oggi tornata alla luce grazie a un grande progetto di recupero e sviluppo.
domenica, ottobre 10, 2010
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