Se provate a cercare nel vostro motore di ricerca preferito termini come “auto usate Bergamo” oppure “auto usate Modena” potete verificare quanto siano aumentate le offerte di macchine di seconda mano; questo ci fa pensare che molti italiani vogliano vendere la propria auto e acquistarne una altrettanto usata per risparmiare, oppure che non possano permettersi un mezzo nuovo. Ma in realtà non si tratta di una soluzione conveniente dal punto di vista ambientale. Infatti nella classifica delle 30 città più inquinate in Europa appaiono 17 comuni italiani (tra i quali proprio Bergamo e Modena, ma anche Milano, Torino, Brescia e Padova).
Da un recente sondaggio risulta che in Italia ancora non siamo “educati” ad utilizzare le auto elettriche; a differenza degli altri paesi europei, gli italiani non appaiono molto sensibili all’ambiente quando si tratta di automobili, preferendo la cara macchina a benzina o diesel, mentre a fatica si sta affacciando sul mercato l’alimentazione ibrida. Senza contare che non si conosce a sufficienza il funzionamento di un’auto elettrica e solo alcuni hanno affermato di volerla acquistare, preferendo altre tipologie di alimentazione piuttosto che veicoli con le batterie ricaricabili. Ovviamente in queste scelte entrano anche in gioco alcune decisioni di tipo politico: lo Stato dovrebbe puntare soprattutto sulle campagne d’informazione per formare un atteggiamento socialmente responsabile nei cittadini che riguardi la scelta dell’auto e, in generale, che promuova la lotta all’inquinamento.
Inoltre nel nostro territorio non sono molto diffuse le colonnine per ricaricare le batterie e nel sondaggio questo appare un altro motivo di rinuncia all’acquisto di un’auto elettrica. Tra tutte le cause di sfiducia nell’alimentazione di questo tipo, probabilmente la più importante è costituita dal prezzo troppo alto; queste auto costano troppo, anche perché non sono ancora prodotte in massa.
Insomma, i numerosi lati positivi di questi veicoli ancora non riescono a convincere del tutto i cittadini italiani.
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