martedì, febbraio 15, 2011

I vantaggi dei fondi interprofessionali

In un situazione economica come quella che stiamo vivendo nella quale i finanziamenti e le risorse finanziarie sono sempre più al limite e la politica di abbattimento dei costi sempre più diffusa, molte aziende si trovano nella condizione di dover attuare politiche di tagli degli investimenti destinati alla crescita delle risorse umane.
Ciò, se da una parte aiuta le aziende a “sopravvivere” dall’altra può contribuire al verificarsi di situazioni fortemente penalizzanti e controproducenti per l’azienda stessa: un loop negativo nel quale alla mancata crescita e valorizzazione delle competenze interne, si aggiunge, conseguentemente, un danneggiamento
della produttività e del rendimento aziendale. Queste circostanze possono essere evitate o superate attraverso la riqualificazione e sviluppo del capitale umano.
Diventa indispensabile per ogni azienda, quindi, progettare dei piani di formazione rivolti ai dipendenti, in modo da creare occasioni continue di apprendimento e di crescita delle risorse interne.
Ma come far fronte alle esigenze di finanziamento per i costi della formazione aziendale?
Esistono numerose soluzioni che aiutano le aziende a coprire i costi per la riqualificazione del personale interno senza pesare sul bilancio aziendale: tra questi i Fondi Interprofessionali che rappresentano sicuramente uno degli strumenti più importanti per migliorare la qualità della formazione dei dipendenti aziendali.
I Fondi Interprofessionali nascono da accordi tra le Associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dei Sindacati dei lavoratori su base settoriale per la realizzazione di piani formativi aziendali, settoriali, territoriali e individuali. Tali sinergie costituiscono per tutte le aziende italiane un’ottima opportunità di accrescimento e sviluppo della formazione interna e, di conseguenza, della loro stessa competitività sul mercato.

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