La lamiera, diversamente da quanto si possa pensare, è un materiale utilizzato da molto tempo nella costruzione di abitazioni. Fin dal XVI e XVII secolo la lamiera è stata utilizzata come materiale di copertura e rivestimento di tetti e pareti, dapprima in abitazioni di nobili, soprattutto nelle città, in seguito è divenuto sempre più uno standard per la grande capacità isolante di questo materiale.
La lavorazione della lamiera ne permette un ampio utilizzo in edilizia; dalla copertura di case e palazzi, alle grondaie, o ancora, per gli infissi ed altri utilizzi per l’isolamento dell’abitazione dall’esterno.
Col tempo poi si sono andate affinando le tecniche di trattamento e lavorazione della lamiera fino ad arrivare a quelle oggi più utilizzate. Vediamo alcune:
la laminazione, molto utilizzata per la copertura e l’isolamento dei tetti. Fin dalla prima metà del XIX secolo si utilizza questa tecnica, dapprima solo nei centri città ma si hanno delle testimonianze di case e ville padronali, nelle campagne, in cui sono state utilizzate le stesse tecniche di copertura dei tetti.
La zincatura, diffusasi dalla seconda metà del XIX secolo rende la lamiera molto più resistente alla corrosione dovuta spesso alle intemperie ed al tempo che passa. La tecnica stessa è migliorata, perfezionandosi, negli anni. All’inizio infatti veniva immersa la lamiera nello zinco fuso il quale lasciava uno strato molto spesso sulla lamiera, oggi viene utilizzata quasi solo la tecnica di zincatura elettronica che riduce notevolmente lo spessore dello strato.
C’è poi la lamiera ondulata, utilizzata in maniera diffusa dall’inizio del secolo scorso (XX) per le coperture dei tetti. La lamiera ondulata rende il materiale auto-supportante, permette dunque, di realizzare il tetto contenendo i costi. Varianti della lamiera ondulata sono quella ondulata speciale e quella trapezioidale, anche detta, tegola di lamiera.
lunedì, febbraio 07, 2011
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