Si è parlato tanto nelle scorse settimane del cosiddetto "batterio killer", conosciuto da medici ed esperti con il termine di Escherichia Coli. Un batterio che, erroneamente individuato nei cetrioli spagnoli, ha trovato poi una sua "collocazione geografica" in Germania. In diverse fattorie del paese tedesco sono state trovate delle tracce ed hanno portato alla morte di diverse persone, su gran parte del territorio nazionale.
Come normale, il panico si è scatenato in tutta Europa: economico in Spagna - dove ci sono state proteste piuttosto veementi da parte delle autorità politiche che hanno fatto notare come la falsa accusa di essere responsabile il cetriolo iberico ha fatto crollare le esportazioni - e sanitario in tutto il Continente. Anche in Italia dove tuttavia le autorità competenti si sono affrettate ad affermare che non ci sono pericoli di contagio.
Si è ribadito, e si continua a farlo, come basterebbe adottare delle normali precauzioni igieniche per non incorrere in nessun pericolo. Il fatto che esse siano state disattese in Germania ha scatenato la diffusione del batterio, prima da animale ad uomo e poi da uomo a uomo.
Cristiana Salvi, dottoressa portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha riassunto le 5 regole fondamentali da seguire: lavarsi costantemente le mani e soprattutto dopo essere stati in bagno, dal momento che il batterio in questione è un batterio fecale; lavare molto bene i cibi specie se di quelli da mangiare crudi e rimuovere la buccia; preferire gli alimenti cotti e in ogni caso tenere separati alimenti cotti da quelli crudi per evitare un passaggio di impurità; conservare gli alimenti ad un temperatura corretta, sotto i 4 gradi, condizione sfavorevole per la proliferazione di organismi dannosi; non consumare gli alimenti dopo la data di scadenza.
Poche e semplici indicazioni che valgono in tutti i casi, anche quelli di normalità, e che sono resi normativa anche grazie all'HACCP. Questo sistema di autocontrollo igienico è imposto a tutti i prodotturi e distributori di alimanti al fine di evitare probelmatiche sanitarie. Ogni operatore del settore infatti deve seguire dei corsi di formazione haccp per poter operare nel rispetto della normativa vigente.
In Germania vi sono ancora molti infetti - che si sommano ai 40 morti - ma nel nostro Paese la situazione sembra sotto controllo. Questo è l'aspetto più importante.
martedì, luglio 19, 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento