sabato, settembre 24, 2011

Bologna e i dolci, quando serve un dentista


Ogni città, regione, zona del nostro territorio è caratterizzata oltre che da bellezze naturali e paesaggistiche di prim’ordine anche da tradizioni enogastronomiche e culinarie importanti. Da questo punto di vista l’Italia gode di un settore gastronomico tra i primi al mondo e forse senza pari per la grande varietà di prodotti e specialità locali, caratterizzate sempre dalla grandissima qualità e dalla genuinità degli ingredienti. Non fa eccezione nemmeno Bologna, capoluogo dell’Emilia Romagna, famoso a livello gastronomico principalmente per i tortellini e la mortadella. Nonostante la tradizione della cucina bolognese prediliga prettamente più il salato che non il dolce, non mancano di certo le prelibatezze della pasticceria e della cucina dolce locale. Buona parte dei dolci tipici di Bologna e dintorni sono ricchi di spezie, mandorle e miele.

Tra i più consigliati da assaggiare c’è la “Pinza”, una ciambella a base di pastafrolla farcita con uva sultanina, vino, noci, pinoli, mandorle e marmellata di mele cotogne che viene solitamente preparata a Natale. Altro dolce che merita di essere citato è la “Torta di riso di Bologna”, dolce tipico delle festività pasquali. Farsi prendere per la gola dai dolci, oltre a mettere a repentaglio la linea, può diventare però un pericolo anche per la salute dei denti. Fondamentale per evitarlo è lavare i denti ogni qual volta si finisce di mangiare qualcosa, ancora più importante se in quel qualcosa c’è un alto contenuti di zuccheri. Qualora iniziasse a manifestarsi il mal di denti c’è da scommettersi che prima maledirete i dolci mangiati e poi vi metterete sul web a scrivere “dentista bologna” alla ricerca di un bravo specialista che si prende cura di voi. Qualora il dente cariato debba essere estratto non disperate, c’è sempre l’implantologia dentale che vi permetterà di sostituire il dente perso con uno nuovo. 

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