Per chi cerca un dentista a Padova per un impianto dentale, una protesi o una ricostruzione dentale la clincica IdeaSorriso è il punto di riferimento. Centro d’eccellenza in Italia nell’implantologia grazie alle tecniche all’avanguardia utilizzate e alla grande esperienza dello staff medico, IdeaSorriso offre ai suoi pazienti il massimo in termini di cure odontoiatriche e attenzione al paziente.
Con oltre 25 anni d’esperienza e più di 36.000 casi di successo, IdeaSorriso garantisce un sorrisi sani, sicuri e stabili anche nell’arco di 24 ore. Presso la clinica di Padova (e in tutte le cliniche del gruppo presenti sul territorio italiano), infatti, è possibile ancorare una protesi fissa a poche ore di distanza dall’intervento implantologico per restituire un sorriso sano e sicuro nel minor tempo possibile.
Grazie alla tecnica del carico immediato, dopo l’intervento di tipo estrattivo e l’inserimento degli impianti, viene applicata una protesi provvisoria fissa, un dispositivo personalizzato sul paziente usato per tutto il periodo delle cure prima della costruzione della protesi definitiva. Dopo circa tre-quattro mesi, viene poi applicata la protesi definitiva fissa con corone in ceramica o del materiale preventivamente concordato, tornando così ad avere un sorriso perfetto e duraturo.
Punto di riferimento per chi cerca un dentista Padova, IdeaSorriso garantisce quindi interventi di qualità con materiali certificati CEE ed equipe di professionisti italiani, costantemente aggiornati. Inoltre, al termine delle cure implantologiche, al paziente viene consegnato il Passaporto Implantare: un ulteriore dimostrazione di quello che per IdeaSorriso significa “garanzia”.
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venerdì, novembre 25, 2016
mercoledì, gennaio 18, 2012
Implantologia Flapless per il Massino Risultato Estetico e Minimo Fastidio per il Paziente
L’implantologia e le tecniche chirurgiche sono in continua evoluzione e spesso rincorrono i progressi tecnologici sia nell’ambito diagnostico ed applicativo sia per quanto riguarda l’uso di nuovi materiali biocompatibili.
Quando il paziente presenta sufficiente gengiva aderente nel sito edentulo, è possibile eseguire il posizionamento degli impianti senza neppure aprire un lembo, cioè senza ferita, senza bisturi e senza suture.
Questa tecnica di chirurgia mininvasiva (flapless) consente al paziente una ripresa immediata delle proprie attività sociali, limitando l’infiammazione postoperatoria ed evitando il fastidio e l’imbarazzo della tumefazione e dell’ematoma.
Negli ultimi anni si sono sviluppate metodiche diagnostiche sempre più attendibili e dettagliate che consentono di eseguire una pianificazione precisa dell’intervento chirurgico, garantendo al paziente la massima sicurezza e la migliore cura dell’estetica.
Tali metodiche consentono l’uso della chirurgia flapless con estrema sicurezza e precisione, riducendo sensibilmente i tempi operatori, evitando al paziente grandi disagi postoperatori ed offrendo la possibilità di uno sfruttamento quasi immediato degli impianti inseriti.
L’obiettivo finale di fornire al paziente una funzione masticatoria idonea ed ottimale si accompagna alla ricerca di un’estetica del sorriso ideale, in una cornice di tessuti periorali freschi e distesi, corretti se necessario con l’ausilio di fillers biocompatibili.
Dott. Pietro Martinelli
Medico Chirurgo Odontoiatra
Tel. 030.48275
www.martinelliodontoiatriaestetica.it
Quando il paziente presenta sufficiente gengiva aderente nel sito edentulo, è possibile eseguire il posizionamento degli impianti senza neppure aprire un lembo, cioè senza ferita, senza bisturi e senza suture.
Questa tecnica di chirurgia mininvasiva (flapless) consente al paziente una ripresa immediata delle proprie attività sociali, limitando l’infiammazione postoperatoria ed evitando il fastidio e l’imbarazzo della tumefazione e dell’ematoma.
Negli ultimi anni si sono sviluppate metodiche diagnostiche sempre più attendibili e dettagliate che consentono di eseguire una pianificazione precisa dell’intervento chirurgico, garantendo al paziente la massima sicurezza e la migliore cura dell’estetica.
Tali metodiche consentono l’uso della chirurgia flapless con estrema sicurezza e precisione, riducendo sensibilmente i tempi operatori, evitando al paziente grandi disagi postoperatori ed offrendo la possibilità di uno sfruttamento quasi immediato degli impianti inseriti.
L’obiettivo finale di fornire al paziente una funzione masticatoria idonea ed ottimale si accompagna alla ricerca di un’estetica del sorriso ideale, in una cornice di tessuti periorali freschi e distesi, corretti se necessario con l’ausilio di fillers biocompatibili.
Dott. Pietro Martinelli
Medico Chirurgo Odontoiatra
Tel. 030.48275
www.martinelliodontoiatriaestetica.it
sabato, settembre 24, 2011
Bologna e i dolci, quando serve un dentista
Ogni città, regione, zona del
nostro territorio è caratterizzata oltre che da bellezze naturali e
paesaggistiche di prim’ordine anche da tradizioni enogastronomiche e culinarie
importanti. Da questo punto di vista l’Italia gode di un settore gastronomico
tra i primi al mondo e forse senza pari per la grande varietà di prodotti e
specialità locali, caratterizzate sempre dalla grandissima qualità e dalla
genuinità degli ingredienti. Non fa eccezione nemmeno Bologna, capoluogo
dell’Emilia Romagna, famoso a livello gastronomico principalmente per i
tortellini e la mortadella. Nonostante la tradizione della cucina bolognese
prediliga prettamente più il salato che non il dolce, non mancano di certo le
prelibatezze della pasticceria e della cucina dolce locale. Buona parte dei
dolci tipici di Bologna e dintorni sono ricchi di spezie, mandorle e miele.
Tra i più consigliati da
assaggiare c’è la “Pinza”, una ciambella a base di pastafrolla farcita con uva
sultanina, vino, noci, pinoli, mandorle e marmellata di mele cotogne che viene
solitamente preparata a Natale. Altro dolce che merita di essere citato è la “Torta
di riso di Bologna”, dolce tipico delle festività pasquali. Farsi prendere per
la gola dai dolci, oltre a mettere a repentaglio la linea, può diventare però un
pericolo anche per la salute dei denti. Fondamentale per evitarlo è lavare i
denti ogni qual volta si finisce di mangiare qualcosa, ancora più importante se
in quel qualcosa c’è un alto contenuti di zuccheri. Qualora iniziasse a
manifestarsi il mal di denti c’è da scommettersi che prima maledirete i dolci
mangiati e poi vi metterete sul web a scrivere “dentista bologna”
alla ricerca di un bravo specialista che si prende cura di voi. Qualora il
dente cariato debba essere estratto non disperate, c’è sempre l’implantologia dentale
che vi permetterà di sostituire il dente perso con uno nuovo.
martedì, settembre 20, 2011
Dentiera addio, oggi c’è l’implantologia
Un bel sorriso è sempre un ottimo
biglietto da visita nei confronti degli altri. La cura dei denti è dunque una
priorità per molte persone, sia per coloro che hanno frequenti rapporti con
altri sia per chi comunque ci tiene ad avere la bocca in ordine. In qualsiasi
città del nostro Paese sono a disposizione tanti dentisti preparati sulle
tecniche di ricostruzione delle struttura dentaria. In poco tempo chi ha
bisogno può utilizzare il web e ottenere i contatti giusti sia che ad esempio
digiti sui motori di ricerca “dentista roma”, “dentista milano”, “dentista bologna” e
così via. I professionisti dei denti oggi praticano molti interventi che hanno
come protagonista l’implantologia dentale, che grazie alle innovazioni e
all’evoluzione di materiali e tecniche d’intervento è diventata la scelta
preferita da chi deve mettere i denti mancanti.
Fino a qualche tempo fa quando
erano troppi i denti mancanti si ricorreva alla dentiera, una scelta che comunque
nel corso degli anni è diventata sempre più discreta e meno evidente agli occhi
degli altri. Oggi invece con l’implantologia, che ha
fatto molti passi in avanti, si ricostruisce l’impianto dentario o i singoli
denti uno per uno, utilizzando delle viti in titanio che vanno a sostituire la
radice del dente che non c’è più. Attorno a queste viti il dentista colloca,
anzi avvita, le corone dentali, vale a dire dei veri e propri denti nuovi. Per
mettere le viti va praticato un piccolo intervento chirurgico, indolore per via
dell’anestesia locale. Nonostante i costi elevati oggi questo tipo d’intervento
è maggiormente accessibile grazie alla concessione di alcuni finanziamenti
soprattutto riservati agli over 65 che coprono parzialmente le spese.
lunedì, settembre 19, 2011
Implantologia dentale, di che si tratta?
L’implantologia è quell’insieme
di tecniche chirurgiche messe in pratica da parte dell’odontoiatria che prevede
di sostituire i denti mancanti con impianti (detti radici artificiali), ovvero
elementi metallici, nell’osso mandibolare o mascellare. Gli impianti possono
sostituire un singolo dente oppure più denti. L’implantologia dentale
può essere di due tipi diversi: endossea e iuxtaossea. Quella endossea consiste
nell’inserire nell’osso mascellare o mandibolare dei pilastri artificiali di
diverso materiale (metallico, ceramico o sintetico), questi pilastri sono in
grado di supportare un dente artificiale. L’implantologia iuxtaossea invece è
un impianto che viene inserito tra osso e gengiva e non direttamente nell’osso.
Qualsiasi impianto viene preparato specificamente per ogni paziente e richiede
un intervento chirurgico.
Gli impianti dentali sono
formati da titanio, un metallo bioinerte e di neutralità biologica, che a
contatto con l’osso non da nessun problema allergico o di rigetto. I pilastri
in titanio sono di solito cilindrici, di diversa lunghezza e diametro, in modo
da adattarsi alla perfezione alle differenti configurazioni del segmento osseo.
La superficie di questi pilastri è trattata in modo da accentuare la possibilità
di osteointegrazione, cioè l’ incorporazione completa nel complesso osseo. Secondo
la normativa di legge definita dalle autorità europee , gli impianti dentali
devono essere prodotti e confezionati, oltre ad essere accompagnati da un
certificato che può essere conservato come garanzia da parte del paziente. Inoltre
l’implantologia dentale richiede che il paziente mantenga un’adeguata igiene
orale , anche se la resistenza all’infezione causata dalla placca batterica di
una implatoprotesi è molto minore che per un dente naturale.
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