lunedì, ottobre 24, 2011

Abitativo convenzionato: quesito inerente la riduzione dei costi di costruzione

Come è noto il settore delle costruzioni presenta una serie di regolamentazioni e linee
guida molto spesso complicate, non solo da seguire ma (cosa ancora più importante) da
interpretare correttamente. I giudici del TAR di sono occupati di recente delle norme
che definiscono la riduzione del contributo di costruzione inerente l'urbanizzazione
che viene posta in essere per gli interventi di edilizia convenzionata. Trattasi di una
operazione che riguarda non unicamente le nuove costruzioni ma anche gli edifici già
esistenti quando su di essi vengono applicati interventi di trasformazione. Tale
agevolazione viene ammessa quando il titolare del permesso di costruire si prende
l'impegno di applicare canoni di locazione e prezzi di vendita predeterminati.
Il punto focale su cui vuole operare l'agevolazione è quindi inerente il favorire
l'edificazione o il recupero di strutture in grado di coprire adeguatamente la
necessità di abitativo in rapporto alla domanda, con particolare considerazione delle
fasce economiche. Si tende quindi a d operare in tutti i modi possibili consentiti
per contenere i prezzi degli alloggi, sia che si tratti di acquisto sia che si tratti
di locazione. Un grande quesito che spesso si pone a riguardo è se si può
considerare legittimo l'atto di revoca avanzato dal Comune, riguardo la riduzione,
quando il richiedente utilizza per uso personale l'abitazione mentre è in attesa di
locare o vendere il medesimo immobile. Per maggiori informazioni: costruzioni sala

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