lunedì, gennaio 16, 2012

1 lira: cenni storici per collezionisti e nostalgici.


La moneta da 1 lira è apparsa in Italia per la prima volta nel 1861, era in argento (al titolo di 900/1000) e pesava 5 grammi. Dopo la prima guerra mondiale fu utilizzato per il conio di tale moneta il nickel fino al 1939, anno in cui si passò all’acmonital (lega d’acciaio utilizzata in Italia per la coniazione di monete), sino ad arrivare, dopo la caduta della monarchia, all’utilizzo dell’Italma (lega di alluminio e magnesio).
Le monete da 1 lira hanno riportato l’effige, nella loro storia, di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia dal 1861 al 1878, di Umberto I, re d’Italia dal 1978 al 1900, e di Vittorio Emanuele III, re d’Italia dal 1900 al 1946. Con l’avvento della Repubblica le monete da 1 lira sono state coniate con la raffigurazione al dritto di una bilancia,come simbolo di giustizia, ed al rovescio di una cornucopia con l’indicazione del valore.
Nel 1959 si decise di sospenderne la fabbricazione, dato l’incalzante aumento dell’inflazione e conseguente perdita di valore da parte dalla stessa, fino a riprenderla nel 1961, per fini di puro ed esclusivo collezionismo. La produzione cessò definitivamente nel 2001 con l’avvento dell’Euro.
Oggi per i collezionisti ed i nostalgici è possibile reperire fedelissime riproduzioni delle monete da 1 lira, realizzate con metalli preziosi come oro ed argento, consultando cataloghi on-line dedicati al settore, tra cui spicca il portale di Officina della Medaglia, azienda autorizzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze alla riproduzione delle ormai estinte monete italiane.

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