La moneta da 1 lira è apparsa in Italia per la prima volta
nel 1861, era in argento (al titolo di 900/1000) e pesava 5 grammi. Dopo la
prima guerra mondiale fu utilizzato per il conio di tale moneta il nickel fino
al 1939, anno in cui si passò all’acmonital (lega d’acciaio utilizzata in Italia
per la coniazione di monete), sino ad arrivare, dopo la caduta della monarchia,
all’utilizzo dell’Italma (lega di alluminio e magnesio).
Le monete da 1 lira hanno riportato l’effige, nella loro
storia, di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia dal 1861 al 1878, di Umberto
I, re d’Italia dal 1978 al 1900, e di Vittorio Emanuele III, re d’Italia dal
1900 al 1946. Con l’avvento della Repubblica le monete da 1 lira sono state
coniate con la raffigurazione al dritto di una bilancia,come simbolo di
giustizia, ed al rovescio di una cornucopia con l’indicazione del valore.
Nel 1959 si decise di sospenderne la fabbricazione, dato
l’incalzante aumento dell’inflazione e conseguente perdita di valore da parte dalla
stessa, fino a riprenderla nel 1961, per fini di puro ed esclusivo
collezionismo. La produzione cessò definitivamente nel 2001 con l’avvento
dell’Euro.
Oggi per i collezionisti ed i nostalgici è possibile
reperire fedelissime riproduzioni delle monete da 1 lira, realizzate con
metalli preziosi come oro ed argento, consultando cataloghi on-line dedicati al
settore, tra cui spicca il portale di Officina della Medaglia, azienda
autorizzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze alla riproduzione delle
ormai estinte monete italiane.
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