lunedì, gennaio 16, 2012

5 lire: difetti di conio regalarono esemplari rarissimi e ricercatissimi dai collezionisti.


La moneta da 5 lire è apparsa per la prima volta in Italia come moneta del Regno nel 1807. La prima versione fu realizzata in argento al titolo 900/1000 con un diametro di 37 mm ed un peso di 25 grammi. Nel periodo della Restaurazione fu soppressa in gran parte d’Italia, per poi essere reintrodotta nel 1861 con l’unificazione monetaria nazionale. Dopo le due guerre il valore della moneta fu quasi completamente abbattuto dal crescente tasso di inflazione, si passò alla realizzazione della moneta in Italma (lega utilizzata in Italia per la coniazione di monete), riducendone progressivamente peso e diametro.
La moneta da 5 lire ha raffigurato, nella sua storia, Napoleone I, Vittorio Emanuele II, Umberto I e Vittorio Emanuele III in diverse versioni susseguitesi durante il periodo monarchico.
La versione invece maggiormente diffusa durante il periodo della Repubblica raffigurava da un lato un timone e dall’altro il valore della moneta con sotto un delfino.
Alcuni evidenti difetti di conio avvenuti nelle annate 1969 e 1989 rendono le monete da 5 lire emesse durante quei periodi particolarmente rare e quindi estremamente appetibili per gli appassionati di collezionismo di monete. La particolarità dei suddetti esemplari di monete consistono nella posizione del timone, rovesciato rispetto alla versione standard, e la cifra 1 della data capovolta.
L’azienda “Officina della Medaglia”, su autorizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, crea fedelissime riproduzioni in oro ed argento di tutte le monete, per i diversi formati e tagli, del vecchio conio.

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