La moneta da 50 lire compare in Italia per la prima volta
nel 1864, più precisamente nella città di Torino, in cui veniva raffigurato re
Vittorio Emanuele II da un lato e lo stemma sabaudo dall’altro.
Una seconda versione della moneta recava la testa di re
Umberto I da un lato e lo stemma sabaudo dall’altro. Con l’avvento al trono
d’Italia di Vittorio Emanuele III furono prodotte diverse versioni della moneta
da 50 lire raffiguranti da un lato la testa del sovrano e dall’altro diverse
raffigurazioni dell’Italia, del Littore e dell’Impero. Durante il periodo
monarchico il conio della moneta da 50 lire avveniva in ora al titolo 900/1000.
Durante il periodo repubblicano la versione maggiormente diffusa era
coniata su acmonital (acciaio monetario italiano) e raffigurava da un lato il
dio Vulcano, intento a forgiare il ferro, e dall’altro una testa di carattere
classico circondata dalla scritta “REPVBBLICA ITALIANA”. Un’altra versione,
meno diffusa, rappresentava da un lato il numero 50 circondato da una
cornucopia e dall’altro un volto di donna.
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