Nell’ormai palese periodo di crisi in cui l’Italia, e gran
parte dell’Europa, sta navigando sono ben poche le realtà che possono vantare
soddisfazioni in termini di crescita, ma una di queste è senz’altro
l’e-commerce.
Il settore delle vendite on-line, secondo una statistica
elaborata dall’Osservatorio e-commerce B2c del Politecnico di Milano, ha
prodotto per la fine del 2011 una crescita pari al 20% generando un giro d’affari
pari a 8,14 miliardi di euro. Nonostante il livello del valore del mercato sia
ancora inferiore rispetto a quello prodotto dai maggiori paesi europei, come
Francia, Germania e Regno Unito, il tasso di crescita per l’Italia si colloca
al primo posto nei confronti del resto d’Europa. Gli ambiti che maggiormente
hanno contribuito alla crescita dell’e-commerce in Italia sono stati
l’abbigliamento, che nel 2011 ha generato un incremento delle vendite on-line
pari al 38%, seguito dell’editoria e musica con il 35% di incremento. Rimane
stabile, su livelli importanti, il giro d’affari prodotto dal turismo, ed è
notevole il fatto che circa il 50% degli 8,14 miliardi di euro generati
dall’e-commerce nel 2011 provengano proprio dalle transazioni on-line relative
a viaggi e vacanze. La statistica continua sulle modalità di pagamento
previste, evidenziando che gli italiani prediligono quelli con carta di credito
e PayPal mentre solo il 13% si affida a bonifici bancari, a testimonianza della
fiducia che l’utente ripone sull’affidabilità e sicurezza di cui godono oggi
giorno i portali di e-commerce.
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