giovedì, marzo 29, 2012

PREVISIONE LAVORO DI RANDSTAD CON WORK MONITOR

PREVISIONE LAVORO DI RANDSTAD CON WORK MONITOR

Dicembre 2011 - Gli Italiani sono un popolo di ottimisti, e nonostante la crisi economica, l’atteggiamento nazionale non sembra aver assunto ancora un tono vittimistico o pessimistico. Quel che è certo è che sempre più italiani, in gran parte insoddisfatti della propria retribuzione, sarebbero disposti a lasciare l’Italia per migliorare la propria condizione lavorativa.
E’ questo uno degli aspetti che emerge dalla quarta edizione del Work Monitor Randstad (ottima azienda per opportunità di formazione lavoro), l’analisi relativa all’andamento del mercato del lavoro svolta dalla multinazionale Olandese in 29 nazioni nel quarto trimestre 2011 e condotta, soprattutto per l’Italia, in un momento storico-politico e finanziario caratterizzato da un’incertezza per il prossimo futuro.


L'Amministratore Delegato di Randstad Italia Marco Ceresa commenta in modo positivo la quarta edizione del Work Monitor, indagine effettuata nel periodo antecedente la manovra economica, affermando che per chi cerca lavoro c'è ancora un atteggiamento fiducioso per il 2012. L'Italiano è consapevole della problematicità della situazione finanziaria generale, ma rimane legato da una certa ambizione, ovvero voglia di migliorarsi e mettere in gioco se stesso, considerando anche l'opzione del trasferimento all'estero (il 53% del campione, mentre il 32% sarebbe disposto a cambiare paese a parità di salario, per un lavoro più in linea con le proprie aspettative). Per quanto riguarda l'innalzamento dell'età pensionabile il 38% del campione è disposto a lavorare due anni oltre l'età pensionabile, invece circa la metà del campione (49%) è convinto di dover lavorare oltre l'età pensionabile. Questo tema sarà uno dei fattori di rilevante importanza nel futuro scenario occupazionale.


Sono indicativi di uno stato di crisi, molti elementi che caratterizzano il fenomeno: in primis la motivazione che non è più di tanto legata all'obiettivo professionale ma a quello salariale, e poi il profilo che tende ad essere per la maggior parte delle volte maschile e giovane. I 23% del campione degli italiani è soddisfatto della propria retribuzione, a differenza dei colleghi stranieri (nei quali l'esigenza di emigrare è decisamente inferiore) Tedeschi o Inglesi, dove questa percentuale quasi raddoppia. Da questa bassa percentuale di soddisfatti emerge per gli italiani un'attesa di un riconoscimento economico reale, che giustifica un'apparente fiducia: il 65% si aspetta di avere un maggior reddito disponibile nel 2012, il 54% nutre aspettative di aumento di stipendio a fine anno e il 56% nutre un'aspettativa di bonus a fine anno. Il 61% ha un'aspettativa di miglioramento dei benefit nel 2012. L'agenzia Randstad (una delle agenzie migliori al mondo nel lavoro interinale) rimane comunque fiduciosa per l'avvenire e per il nuovo anno.


Luther Blissett


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