venerdì, maggio 11, 2012

Psicologia Asti

I sintomi depressivi che si esprimono in ambito lavorativo possono spesso essere confusi con la sindrome di " burn out " , che è un termine nato per indicare l'aumento di tensione e di disagio che molti individui si trovano ad affrontare sul posto di lavoro, infatti sono molti i fattori che possono contribuire a produrre la sensazione di lavorare troppo, anche perchè ogni lavoro presenta delle difficoltà intrinseche, che siano mentali, fisiche o emotive, per cui gli individui possono sempre correre il rischio di sentirsi presi di mira, non apprezzati a sufficienza o mal retribuiti. Le richieste del lavoro o della carriera possono essere in conflitto con il bisogno che ha l'individuo di utilizzare il suo tempo o la sua energia in altre relazioni o per riposarsi, inoltre le necessità economiche possono spingere una persona ad accettare un lavoro poco soddisfacente o, peggio ancora, umiliante, per cui tutte queste osservazioni suggeriscono come le caratteristiche dell'ambiente di lavoro e del lavoro stesso costituiscano l'aspetto centrale nella genesi del " burn out " e, in considerazione dell'espressione delle vere manifestazioni depressive in ambito lavorativo, si può notare quanto di ciò che viene descritto come " burn out " possa, in realtà, anche essere ricondotto al disturbo depressivo. Nell'esercizio della mia professione di psicologo Asti, onde evitare il rischio di confondere la sindrome di " burn out " con sindromi depressive, molto più problematiche e difficoltose da essere individuate e correttamente diagnosticate, oltre alla somministrazione del test specifico, sottopongo sempre il paziente ad una batteria di reattivi relativi alla diagnostica di molti sintomi che possono essere in qualche modo ricollegati ad una depressione se pur silente o ben sopita, reattivi che incrocio, successivamente con le rilevazioni psicofisiologiche, proprio al fine di individuare nel modo meno possibilmente esposto all'errore, la patologia esatta, fonte delle dichiarazioni di sofferenza denunciate dal paziente.

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