Nella mia
esperienza professionale, in qualità di psicologo Torino, sono molti e svariati i casi che, negli anni, si sono sottoposti
alla mia attenzione, anche se è necessario precisare a proposito di questo
argomento che sono molte e molto diverse fra di loro le tante impostazioni
terapeutiche e che ognuna di queste ha caratteristiche particolari, di maggior
elettività nella terapia di certi disturbi, piuttosto che altri ed essendo uno
psicologo, psicoterapeuta con formazione cognitivo-comportamentale, devo dire
che la nostra terapia, che è soprattutto indirizzata verso tutti quei pazienti
che soffrono di ansia, panico, depressione, ossessioni, fobie e disturbi
sessuali ad origine psicogena, è una terapia basata essenzialmente su una
metodologia dell'apprendimento che non è consona a tutti i pazienti, pur se affetti da uno dei
disturbi summenzionati, proprio per una questione di impostazione metodologica,
ecco perchè nella mia attività di psicologo Torino ho sempre cercato di
proporre la giusta, peraltro secondo me, soluzione, privilegiando le
problematiche esposte, ecco perchè vorrei fare, qui di seguito, alcune
considerazioni sull'essenza della psicoterapia.
Qualsiasi
tipo di psicoterapia è un'esperienza e si può anzi affermare che l'efficacia
della terapia è proprio condizionata dal fatto che il paziente riesca a viverla
come una propria esperienza, cioè a servirsene attivamente, perchè, in fondo,
la terapia è una possibilità che consiste nell'aggiungere alla situazione di
crisi esistenziale, in modo tale da modificarla, nuove particolari esperienze
utili e il più importante fattore di soluzione dei problemi del paziente è
l'esperienza stessa del rapporto diretto con il terapeuta e cioè con la persona
che si prende cura di aiutarlo, infatti, come dicevamo prima, non esiste un
solo metodo terapeutico che sia efficacemente utile ed applicabile in tutti i
tipi di disturbo mentale, o in tutti i casi concreti di difficoltà personale.
Gli
psicofarmaci sono marginalmente utili in certe situazioni, decisamente utili in
altre ma, molto spesso inutili o nocivi anche in piccole dosi, così come lo
stesso si può dire sulle varie tecniche di psicoterapia sistematica che sono
utili in certi tipi di disturbi, parzialmente utili in altri, ma non
applicabili in moltissime situazioni, infatti non esistono orientamenti
terapeutici universali, per cui se si sceglie di usare solo un certo tipo di
orientamento terapeutico, si devono selezionare i pazienti, cioè escludere
quelli a cui non si può applicare quell'orientamento curativo, metodo che ho
sempre applicato nella mia esperienza di psicologo Torino, come già
summenzionato.
Il
significato dell'eterogeneità delle tecniche è molto meno banale di quanto
potrebbe apparire a prima vista, in quanto usare tecniche terapeutiche diverse,
non significa scegliere uno o l'altro strumento di intervento all'interno di un
armamentario omogeneo, ma significa invece, al contrario, usare tecniche che
corrispondono ad orientamenti psicoterapeutici molto diversi fra di loro, in
pratica è possibile osservare che esiste, di solito, una notevole rigidità
nell'uso delle varie tecniche psicoterapeutiche, proprio perchè non esiste una
tecnica terapeutica universale e risolutiva e non esiste neppure una specifica
tecnica che sia decisamente più efficace delle altre sul piano della pura e
semplice resa curativa, anche se esistono però tecniche legate ad una
concezione errata della natura umana, della società e dei disturbi mentali,
della cura e della " normalità ", e altre che possono invece venir
considerate come più appropriate e giuste, in quanto più pertinenti ai bisogni
reali dell'individuo e della società.
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