giovedì, giugno 14, 2012
Gli scatti di Stren “liberano” le icone di Bansky
La fotografia ha da sempre sfruttato l'opportunità di mettersi in comunicazione e stringere fruttuosi rapporti con altri campi dell'arte e della comunicazione. Uno degli ultimi e più straordinari esempi è senza dubbio quello relativo al britannico Stern, fotografo la cui ultima impresa è stata quella di dare vita alle opere originali del graffitista Bansky. Mantenere in foto il forte impatto simbolista che i lavori di Bansky mantengono sulle pareti esterne non è cosa facile. La delicatezza relativa alla modalità di interpretazione personale va estremamente in un caso questo, l'idea originaria dell'operazione è infatti quella di mantenere inalterato il valore e l'impatto iconico e allo stesso tempo dare la netta sensazione che queste icone si stacchino dalla realtà bidimensionale della parete di protesta per divenire una realtà, una denuncia e/o un atto d'amore. Il movimento dall'irreale al reale è sempre stata una delle funzioni più forti ed interessante dell'alchimia praticabile attraverso lo scatto fotografico, un'operazione quindi più antica di quanto spesso si consideri e che trova anche nelle più attuali forme d'arte ed espressione, una strada solida e profonda da percorrere per alzare sempre più il valore creativo legato alle nuove generazioni. Ed è così che la satira social-politic di Bansky ed i suoi astuti riferimenti appositamente e mal celati o edulcorati, trovano una nuova strada con cui riproporsi e rendersi ancor più visibili agli di color che non vogliono vedere le tristi simbologie della nostra attualità. Per ulteriori riguardo l'argomento “fotografia”: fotografo matrimonio bologna
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento