Siracusa, 14 settembre 2012
On. Pippo GIANNI: “ Il Cairo ha
accolto la rogatoria sul caso del Fatima II
- Un bagliore di luce nel
tunnel che porta alla verità”
“Italia, Egitto e Tunisia, insieme per giungere alla verità sulla scomparsa di Gianluca Bianca”.
Lo dice l’on. Pippo Gianni di Cantiere Popolare che ieri sera ha ricevuto una
comunicazione importante da parte del Ministro degli Esteri Giulio Terzi. Il
deputato siracusano, fin dal giorno della scomparsa del Comandante del “Fatima
II”, si è attivato con tutti gli organi governativi, per fornire quanto più
aiuto possibile alla famiglia e arrivare alla verità. In queste ultime
settimane c’era stato un momento di scoramento da parte dei familiari del
povero Gianluca e le pressioni di Pippo Gianni sul Governo si sono fatte più
intense.
Ieri la comunicazione del Ministro, che questa mattina è
stata trasferita in primo luogo ai congiunti di Gianluca Bianca. Il Ministro Terzi
ha fatto sapere a Pippo Gianni, che ieri mattina, incontrando il suo collega
tunisino Rafik Abdessalem, ha chiesto allo stesso la massima collaborazione del
suo Governo per tentare di scoprire la verità su quanto è accaduto la notte del 12 luglio scorso a bordo del
peschereccio. Il Ministro Abdessalem, ha confermato al suo omologo italiano che
attiverà immediatamente il Ministro degli Interni e quello della Giustizia,
affinché venga fornita la massima collaborazione alle autorità italiane.
Il Ministro Terzi, ha inoltre comunicato, attraverso i suoi uffici e la nostra
ambasciata italiana, che il Procuratore generale del Cairo, ha accolto la
richiesta di rogatoria avanzata dall’Autorità Giudiziaria Italiana incaricando
la competente Procura del Nord Damanhour di effettuare tutte le indagini del
caso, i cui esiti ci saranno tempestivamente trasmessi. Il Ministro terzi ha
detto inoltre che le autorità giudiziarie egiziane hanno aggiunto che
l’imbarcazione è sotto sequestro e che i due cittadini egiziani coinvolti sono
al momento ricercati.
“Un importante passo avanti – ha concluso l’on. Gianni – per
arrivare alla verità su quanto è accaduto al povero Gianluca Bianca. A Tunisi
ed in Egitto è racchiusa la chiave di volta di questa vicenda. Resto vicino
alla famiglia augurandomi che possa accadere ciò che tutti nel nostro cuore
speriamo: riabbracciare Gianluca”.

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